Questo è solitamente il momento di fare il punto della situazione.
Le vacanze di Natale sono un’occasione naturale per riavvolgere il nastro, rallentare e fare un passo indietro dalla frenesia della routine quotidiana, dagli impegni di lavoro e dai continui viaggi. È il momento giusto per fermarsi a riflettere sui momenti più significativi dell’anno che sta per finire.

Per una volta, invece di guardare ostinatamente avanti, c’è spazio per guardare indietro e riflettere sulle pietre miliari che hanno davvero lasciato il segno. E non c’è dubbio: il 2025 è stato un anno intenso, ricco di emozioni e di esperienze straordinarie.

Soprattutto, quella che mi ha portato a salire a bordo del Magic Carpet. Non è facile descrivere le sensazioni che ho provato al timone del nuovo maxi yacht, fortemente voluto da Sir Lindsay Owen-Jones: le parole faticano a tenere il passo con ciò che si prova davvero in mare.

Da qualsiasi punto di vista, dalle linee d’acqua al piano velico, dagli interni ai sistemi idraulici e impiantistici, fino alla scelta dei materiali, è chiaro che si tratta di qualcosa di completamente nuovo. Non solo una barca, ma una visione: un progetto che non solo apre un nuovo capitolo, ma proietta la vela direttamente nel futuro. Questo è ciò che mi ha trasmesso Magic Carpet mentre navigavamo, spinti da una brezza di 12-13 nodi, in una giornata di aprile nelle acque del Golfo di Saint-Tropez.

Queste emozioni si sono riaccese qualche settimana dopo a Napoli, in occasione della conferenza stampa che ha annunciato ufficialmente la città come sede della 38ª edizione dell’America’s Cup nel 2027. Il livello di partecipazione e coinvolgimento è stato tale che questa scelta è sembrata quasi naturale, perfettamente coerente con la portata dell’evento. La strada è ancora lunga, ovviamente, ma dopo le Olimpiadi invernali del 2026 a Milano-Cortina, è bello immaginare che il più prestigioso trofeo velico del mondo possa trovare una cornice umana e geografica così profonda come solo Napoli può offrire.

La storia del 2025 non sarebbe completa senza le riflessioni condivise da Pierre Casiraghi in una lunga intervista rilasciata alla vigilia della sua prima, indimenticabile Admiral’s Cup.

Al timone di Jolt 6, il vicepresidente dello Yacht Club de Monaco ha conquistato i punti decisivi nell’ultima tappa della Fastnet Race per portare il team monegasco, di cui faceva parte anche Peter Harrison, CEO di Richard Mille EMEA, sul gradino più alto del podio, aggiudicandosi uno dei trofei di vela più ambiti a livello internazionale.

E l’album dei ricordi 2025 include anche un’altra impresa straordinaria: quella di Alessia Zecchini, che si è immersa in apnea a 113 metri di profondità, il suo 40° record mondiale, suggellando una carriera semplicemente incredibile.

Si tratta di storie diverse, ma unite da un filo conduttore: risultati che suscitano emozioni, mettendo in luce il talento, la determinazione e l’ingegno umano in un contesto unico come quello del mare. Sono storie di visione, coraggio e futuro, che cerchiamo di rendere tangibili attraverso parole, immagini e testimonianze.

Questo è il percorso che Top Yacht Design e Sea Time seguono ogni giorno, sulla carta stampata e online: trasformare esperienze straordinarie in narrazioni che lasciano il segno, proprio come le onde lasciate da una barca che naviga a vele spiegate.
Matteo Zaccagnino
Caporedattore

