Per la sesta volta, Villa d’Este, l’hotel 5 stelle lusso di Cernobbio sul Lago di Como, ha ospitato Villa d’Este Style Electric Yachting, l’evento leader in Italia per l’evoluzione della tecnologia elettrica applicata alla navigazione sostenibile. Giovani ricercatori universitari, professori, designer e responsabili di cantieri navali si sono riuniti ancora una volta grazie all’impegno della Fondazione Alessandro Volta di Como, che quest’anno promuove numerosi eventi in vista del bicentenario della morte dell’inventore del primo generatore elettrico, e del Cantiere Ernesto Riva, che ospita un convegno per fare il punto sulla propulsione elettrica applicata alla nautica e individuare gli sviluppi futuri per un sistema di assoluta rilevanza non solo dal punto di vista ambientale.

L’innovazione al centro di una conferenza unica in Italia
“È sempre emozionante vedere come Villa d’Este possa trasformarsi in un luogo di incontro tra passione, innovazione e ingegno, dove prendono forma progetti di alto livello capaci di guardare concretamente al futuro”, ha dichiarato il padrone di casa Giuseppe Fontana, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Villa d’Este S.p.A. Aprendo i lavori, Annarita Polacchini, ingegnere e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Volta, ha sottolineato come Villa d’Este Style Electric Yachting sia: “Un evento che si distingue ogni anno per la qualità e la visione dei progetti innovativi presentati, pronti a trasformarsi in soluzioni concrete”. “L’innovazione”, ha continuato Annarita Polacchini, “è da sempre uno dei valori fondamentali perseguiti dalla Fondazione e assume un significato ancora più importante questa volta, in vista delle celebrazioni per il Bicentenario di Alessandro Volta, che proseguiranno il prossimo anno. Si tratta di un’occasione unica per valorizzare il legame tra ricerca e mercato, rappresentato da un lato dalle Università di Bologna e Trieste e dai Politecnici di Milano e Torino, e dall’altro dai cantieri, con tecnologie all’avanguardia sviluppate nel rispetto del territorio e della sostenibilità ambientale ed economica.”

L’eccellenza delle università italiane
La conferenza ha preso il via con gli annunci dei rappresentanti di quattro università italiane. Il Politecnico di Milano era presente a Villa d’Este con Paolo Schito, professore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e leader del team Physis PEB (Polimi Energy Boat), che coinvolge circa cento studenti di otto dipartimenti insieme a 35 aziende. Physis PEB, fondato nel 2021, non solo sta progettando un catamarano che parteciperà alla Monaco Energy Boat Challenge, la competizione per imbarcazioni con sistemi di propulsione ecosostenibili che quest’anno si tiene nel Principato dall’8 all’11 luglio, ma ha anche progettato interamente un innovativo motore elettrico dal nome azzeccato: Marino.

I progetti di PoliTo e il fenomeno UniBoat
Matteo Lombardo, team leader di Polito H2 Fly del Politecnico di Torino, che sta preparando un’imbarcazione per la Monaco Energy Boat Challenge, ha sottolineato il lavoro svolto su un elemento cruciale – le batterie – dove il team torinese è riuscito a sviluppare nuove batterie dotate di un sistema di raffreddamento statico. Un’altra caratteristica distintiva del lavoro di Polito H2Fly è l’utilizzo di fibre di carbonio riciclate.
Per UniBoat, il progetto dell’Università di Bologna lanciato nel 2019, sono intervenuti a Villa d’Este Style Electric Yachting Nicolò Cavina, professore del Dipartimento di Ingegneria Industriale, leader del team, e Chiara Minervino, membro del team specializzato in idrodinamica. Minervino ha illustrato il nuovo sistema di propulsione con eliche controrotanti e trainanti sviluppato dal team, che vanta una serie di successi al Monaco Energy Boat Challenge. Con la vittoria dello scorso anno nella classe Energy della competizione monegasca, UniBoat ha portato a quattro il numero totale di vittorie in cinque edizioni. Inoltre, l’anno scorso UniBoat è stato dichiarato “MEBC Champion 2025”, il miglior team universitario dell’intero evento.

L’esperienza di UniTrieste
I Tech Talks di apertura di Villa d’Este Style Electric Yachting sono stati completati da Vittorio Bucci, professore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste, che ha illustrato i numerosi progetti di imbarcazioni elettriche e ibride-elettriche dell’università. Tra questi, ZELAG – Zero Emission Navigation Lagoon of Grado, un vaporetto da 24 posti costruito in legno e alimentato da un motore elettrico che garantisce otto ore di funzionamento a una velocità di 3-4 nodi. UniTrieste sta inoltre per completare un traghetto elettrico lungo 101,90 metri per i collegamenti Italia-Croazia.

Dagli esperimenti alle nuove start-up
A questi interventi sono seguiti quelli di diversi professori universitari presenti a Villa d’Este Style Electric Yachting, tra cui Paolo Schito del Politecnico di Milano, che ha sottolineato la necessità di rafforzare le infrastrutture di propulsione elettrica. Nicolò Cavina dell’Università di Bologna ha annunciato la creazione di una startup per la produzione e la commercializzazione del motore elettrico Competr sviluppato dal team RedWave, sempre dell’Università di Bologna. L’anno scorso, il team RedWave, che ha motorizzato un gommone Focchi, ha vinto la SeaLab Class a Monaco, una categoria sperimentale che promuove soluzioni pionieristiche nella nautica sostenibile. Giorgio Sulligoi, professore presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste e coordinatore del progetto V-access (Vessel advanced clustered and coordinated energy storage systems), che mira a rivoluzionare l’efficienza energetica delle imbarcazioni elettriche grazie a nuovi sistemi di accumulo, ha sottolineato che i progetti legati all’elettrico devono essere intrinsecamente fattibili, mentre Vittorio Bucci ha sottolineato che la soluzione elettrica potrebbe trovare interessanti applicazioni anche nel refit di imbarcazioni storiche.

Il punto sull’elettricità
La successiva tavola rotonda ha messo a confronto le esperienze e le visioni del futuro di diversi cantieri e aziende che operano nel settore elettrico. Oltre a Tommaso Lorenzini del Cantiere Ernesto Riva, uno dei promotori della conferenza e tra i primi a costruire barche completamente elettriche, a partire dal suo E-Commuter del 2017, seguito dall’ER-Revolution e dall’E-Next Tender, sono intervenuti anche Mauro Feltrinelli di Nautica Feltrinelli, importatore di barche elettriche del cantiere austriaco Frauscher, presentando il Frauscher x Porsche 790 Spectre e il suo progettista, l’architetto navale Harry Miesbauer. A loro si sono aggiunti i contributi di Umberto Amos di ABC Boats, importatore delle imbarcazioni Candela, Erio Mattrei dell’omonimo cantiere sul lago di Como, Salvatore Casella di Ecoline Marine e Michel Bolpagni di Aqua superPower, un’azienda di sistemi di ricarica.

Il Team Argonauts UniBo vince il premio per gli studenti
La sesta edizione del Villa d’Este Style Electric Yachting è proseguita con prove in acqua e una sfilata di barche da Villa d’Este al Tempio Voltiano di Como. Al ritorno a Villa d’Este si è svolta la cerimonia di premiazione dello Student Award, un premio dedicato alla promozione della ricerca universitaria e delle sue applicazioni concrete.
La giuria, composta da rappresentanti di Villa d’Este, Fondazione Volta, Navigazione Lago di Como, Confindustria Como e Cantiere Ernesto Riva, ha assegnato lo Student Award al Team Argonauts UniBo dell’Università di Bologna per il progetto ritenuto più meritevole in termini di innovazione, potenziale di applicazione industriale, approccio multidisciplinare e livello di sviluppo del prototipo.
Emilio Martinelli



