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Amaris 76M: il superyacht progettato per la longevità

Amaris nasce da una domanda precisa: come cambia il progetto di uno yacht se la longevità viene considerata fin dall’inizio? È da questa riflessione che KRD Studio, lo studio di Amburgo precedentemente conosciuto come Katharina Raczek Design, ha sviluppato il concept di 76 metri, con exterior design firmato da Christian Leyk di coquine![design].

Il benessere entra così nell’organizzazione dello yacht e nella vita quotidiana a bordo. Sonno, movimento, alimentazione, recupero e socialità non vengono concentrati in un’unica area, ma diventano criteri che contribuiscono a definire gli ambienti e il modo in cui vengono utilizzati.

Amaris 76M

La longevità entra nel brief

KRD Studio ha scelto di partire dalla longevità anziché inserirla in un progetto già definito. Katharina Raczek spiega infatti che l’obiettivo era capire come questo tema potesse influenzare lo yacht se introdotto fin dall’inizio del brief. Amaris comprende quindi spazi e funzioni per l’allenamento fisico, il recupero, le terapie del caldo e del freddo, la nutrizione, la rigenerazione, la diagnostica personalizzata e i rituali spa. 

A queste attività si affiancano soluzioni integrate negli ambienti e pensate per accompagnare gli ospiti durante la giornata. Tra queste c’è l’illuminazione circadiana, che segue maggiormente i ritmi naturali della luce e contribuisce alla qualità del sonno. Il progetto considera inoltre il monitoraggio della qualità dell’aria e il comfort acustico. Sono interventi meno visibili rispetto a una palestra o a una spa, ma incidono direttamente sulla qualità del tempo trascorso a bordo.

L’architettura si apre all’ambiente

Il rapporto con il benessere prosegue nel disegno degli esterni di Christian Leyk. Linee pulite e ampie aree all’aperto si accompagnano a grandi superfici vetrate, pensate per mantenere gli interni in contatto con il paesaggio. Luce naturale, aria e vista sul mare diventano elementi attivi dell’esperienza a bordo. La connessione con l’esterno interessa diversi livelli dello yacht e crea continuità tra ambienti interni e spazi open air. Amaris mantiene però il carattere di uno yacht da vivere, evitando che l’attenzione alla salute trasformi gli ambienti in luoghi dall’impronta clinica.

Accanto alle funzioni più specificamente dedicate alla cura del corpo trovano quindi spazio attività più spontanee: mangiare all’aperto, nuotare, rilassarsi al sole o semplicemente trascorrere tempo insieme.

Amaris 76M

Interni residenziali, tecnologia sullo sfondo

Negli interni, KRD Studio cerca il carattere di una residenza privata. Materiali naturali, superfici tattili e tonalità calde costruiscono ambienti accoglienti, mentre la tecnologia viene integrata in modo discreto. È un approccio che permette alle soluzioni dedicate al benessere di accompagnare gesti ordinari senza imporsi sulla percezione dello spazio. Dormire, mangiare, allenarsi e riposare diventano parti di una stessa esperienza, nella quale anche la socialità assume un ruolo importante.

Il recupero individuale convive infatti con gli ambienti dedicati alla condivisione. La longevità viene così interpretata attraverso un equilibrio tra momenti personali e tempo trascorso con gli altri, senza separare rigidamente le due dimensioni.

Amaris 76M

Dal wellness alla vita quotidiana

È in questa continuità che si legge il principio alla base di Amaris. Spa, palestra e aree per i trattamenti restano presenti, ma rappresentano soltanto una parte di un progetto più articolato. La qualità del sonno influenza la luce, il movimento trova spazi dedicati, il recupero introduce funzioni specifiche e il rapporto con la natura orienta aperture e aree esterne. Alimentazione e socialità completano un’impostazione che guarda al benessere nell’arco dell’intera giornata.

Su Amaris 76M, quindi, la longevità diventa un criterio progettuale: non occupa semplicemente uno spazio a bordo, ma contribuisce a stabilire come quello spazio viene pensato e vissuto.

Amaris 76M

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