L’evoluzione recente di Amer Yachts segna un momento di svolta per il segmento dei mid‑size superyacht, un’area in cui il cantiere ligure ha sempre mostrato una forte identità progettuale. Con i nuovi Amer 9, Amer 10 e Amer 12, sviluppati in collaborazione con lo studio milanese Aoumm, questa identità viene reinterpretata attraverso un linguaggio più architettonico, una gestione degli spazi più fluida e una visione di sostenibilità che non è più un valore aggiunto, ma un principio strutturale. I tre modelli che non si limitano a rinnovare la gamma: la ripensano dalle fondamenta.
Amer 9: il 28 metri che introduce un nuovo ordine spaziale
L’Amer 9 nasce sul collaudato scafo 4.0, ma lo reinterpreta con un approccio più rigoroso nelle geometrie e più aperto nel rapporto con il mare. Le ampie superfici vetrate, sottolineate da entrambe le fonti, amplificano la percezione di continuità tra interno ed esterno, mentre la distribuzione dei ponti introduce un’organizzazione dei flussi più chiara e funzionale. La separazione tra aree ospiti e spazi di servizio è netta ma non rigida, e la presenza di due postazioni di comando – una interna e una esterna – permette una conduzione versatile, pensata tanto per la navigazione tecnica quanto per quella conviviale.
Il risultato è un 28 metri che non punta sulla spettacolarità, ma su una nuova logica di vivibilità, più coerente con le esigenze contemporanee di privacy, comfort e contatto diretto con l’acqua.
Amer 10: la navetta‑explorer che dilata gli spazi e le stagioni
Con l’Amer 10, il cantiere compie un passo ulteriore, fondendo la tradizione della navetta con l’attitudine dell’explorer. Le fonti sottolineano come questo modello rappresenti l’evoluzione dell’Amer 100, ma con un’impostazione più architettonica: il salone principale si apre in un ambiente più luminoso e continuo, il beach club si amplia e le terrazze si integrano in un sistema di spazi che dialogano tra loro senza interruzioni.
Elemento centrale è la scala scenografica, che diventa un vero fulcro strutturale e visivo, collegando i ponti in un’unica traiettoria fluida. L’Amer 10 non è solo uno yacht più grande: è uno yacht più abitabile, pensato per essere vissuto tutto l’anno, con una distribuzione che elimina barriere visive e amplifica la percezione di ampiezza.
Amer 12: tre configurazioni per tre modi di vivere il mare
Il più grande dei tre modelli, l’Amer 12, sfrutta le sue dimensioni per proporre una flessibilità distributiva rara nel segmento. Le tre configurazioni – Classic, Charter e Luxury – non sono semplici varianti, ma tre interpretazioni della vita a bordo. La versione Classic, evidenziata da SuperYacht24, risponde al profilo dell’armatore tradizionale del marchio, con una suite sul ponte principale e quattro cabine sul ponte inferiore, organizzate per garantire massima privacy.
Le versioni Charter e Luxury, citate da YachtBuyer, ampliano ulteriormente le possibilità, introducendo percorsi separati per ospiti ed equipaggio e una gestione degli spazi che può essere modulata in base all’uso previsto. È qui che emerge con più forza la filosofia progettuale di Aoumm: spazi fluidi, materiali sostenibili, comfort come principio strutturale.
Una visione comune
Tutti e tre i modelli condividono un orientamento chiaro verso l’innovazione sostenibile, testimoniata dall’adozione dei sistemi di propulsione Volvo Penta IPS, che il cantiere utilizza da oltre dieci anni per ridurre consumi, vibrazioni e impatto ambientale. A questo si aggiunge la materioteca sviluppata da Aoumm, uno strumento che permette di valutare ogni materiale in base a durata, ciclo di vita e comfort, e che rappresenta una delle innovazioni metodologiche più interessanti del progetto.
Parallelamente, la collaborazione con Optima Design – protagonista invece del nuovo Amer 42A in alluminio – contribuisce a definire un ecosistema progettuale in cui composito e metallo convivono come due percorsi complementari, entrambi orientati a un futuro più efficiente e più consapevole.





