A bordo di uno yacht la tecnologia migliore è quella che non si annuncia. Non occupa la scena, non interrompe la continuità dei materiali, non chiede attenzione: si rivela solo quando serve, sotto forma di suono. È questa la filosofia che guida la collaborazione tra Videoworks, integratore di riferimento per i sistemi di bordo, e Bang & Olufsen, che approda sugli yacht Custom Line di Ferretti Group con installazioni pensate non come aggiunte tecnologiche, ma come parte della narrazione spaziale degli interni.
Il progetto riguarda due modelli recenti della gamma made-to-measure del brand: il Custom Line 50 e la Custom Line Navetta 38. Due imbarcazioni diverse per dimensioni e carattere, accomunate da un principio: il suono come elemento di architettura, non come accessorio.
Due yacht, due caratteri
Il Custom Line 50 è il primo superyacht del brand di 50 metri interamente in alluminio, con scafo dislocante sotto le 500 GT. Lungo 49,90 metri con un baglio di 9,60, si sviluppa su quattro ponti e introduce soluzioni inedite per il segmento, come la suite armatoriale a prua del ponte superiore — riservata in esclusiva all’armatore — e il beach club con infinity pool integrato nel ponte principale, uno spazio conviviale di 120 metri quadrati a diretto contatto con l’acqua. Il progetto è stato finalizzato nel settembre 2024, con la firma di Filippo Salvetti per gli esterni e dello studio ACPV Architects Antonio Citterio Patricia Viel per architettura e interni.
La Custom Line Navetta 38 è invece una nave dislocante su misura di 38,76 metri per 8 di baglio e 299 GT, erede della fortunata Navetta 37 e nuova interprete della tradizione long-range del cantiere. Diverse unità sono state consegnate nel corso del 2024, tra cui M/Y Telli, varata a gennaio e consegnata in aprile.
Su ciascuno yacht la configurazione tecnologica ha seguito il carattere della barca e le richieste dell’armatore. Sul Custom Line 50, in particolare, il proprietario ha voluto una personalizzazione specifica del sistema AV/IT nella lounge del ponte superiore: un intervento bespoke pensato per elevare al tempo stesso la resa acustica e l’atmosfera di uno degli spazi più conviviali di bordo.
L’integrazione come disciplina
Il ruolo di Videoworks, partner certificato Bang & Olufsen, va ben oltre l’installazione. L’azienda anconetana ha curato l’integrazione completa dei prodotti danesi negli ecosistemi AV/IT degli yacht — sistemi complessi, multi-room, che devono funzionare senza soluzione di continuità — preservando al tempo stesso la purezza estetica degli interni. È qui che la collaborazione tra le due realtà trova la sua ragione d’essere: la flessibilità dei sistemi Bang & Olufsen incontra la capacità di Videoworks di farli dialogare con l’architettura navale.
Le installazioni parlano da sole. Sulla Navetta 38, una soundbar Beosound Theatre affiancata dal subwoofer Beolab 19; sul Custom Line 50, i diffusori Beolab 28 e il televisore Beovision Harmony da 77 pollici. Ogni prodotto è stato selezionato non solo per le capacità acustiche, ma per l’attitudine a inserirsi nel contesto architettonico delle aree living principali — gli spazi dove gli ospiti si rilassano, socializzano e vivono l’intrattenimento di bordo, e dove qualità sonora e presenza visiva contano in egual misura.
Quando il suono diventa arredo
Il passaggio decisivo è avvenuto a monte, nel dialogo con gli architetti del cantiere. I prodotti Bang & Olufsen sono stati personalizzati in stretta collaborazione con i team di design di Ferretti Group, in particolare per finiture e configurazioni cromatiche, grazie al configuratore avanzato della casa danese che consente di declinare ogni installazione sulla visione progettuale della singola imbarcazione. Il risultato è un dialogo continuo con la palette e i materiali degli interni: a bordo di Telli, per esempio, la griglia frontale del sistema audio riprende le scanalature del soffitto tridimensionale in rovere, dissolvendo il confine tra tecnologia e boiserie.
È l’incontro tra due eccellenze che condividono la stessa idea di lusso: il design heritage danese, fatto di forme scultoree e rigore acustico, e la cultura costruttiva italiana di Ferretti Group, con le sue proporzioni eleganti e i materiali di alta gamma. Le installazioni non vengono percepite come aggiunte tecnologiche, ma contribuiscono all’identità progettuale dello yacht: oggetti che sono al tempo stesso strumenti e dichiarazioni di design.
Oltre l’eleganza visiva, resta la sostanza: un’ingegneria acustica di precisione che garantisce chiarezza, profondità ed equilibrio, e capacità avanzate di connettività e streaming che creano un ambiente audiovisivo dove la tecnologia opera con discrezione. Musica, film, contenuti in ogni angolo della barca — senza che nulla, alla vista, lo riveli. Che è poi, in mare, la definizione più autentica di lusso.







