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Tratto da Top Yacht Design n. 1 / 2015, pp. 72-79
Baltic 108 Win Win, il racer-crociera hi-tech
Il 2015 ha visto la presentazione del Baltic 108 Win Win, un racer-cruiser high-tech di 33 metri costruito da Baltic Yacht e progettato da Javier Jaudenes, la cui missione è stata quella di cercare di soddisfare le due esigenze più diffuse degli armatori di oggi: da un lato, il desiderio di navigare con tutti i comfort e di poter portare la barca anche con un equipaggio ridotto, e dall’altro, la voglia di competizioni agguerrite con un equipaggio completo che regna nel campo dei Maxi Yacht.

Javier Jaudenes per l’architettura navale e il design esterno, Mark Tucker e il suo team di Design Unlimited per il design interno e Baltic Yachts per la costruzione. Il risultato: Win Win, la Baltic 108 progettata per le lunghe crociere e per competere nelle competizioni Maxi. Per raggiungere questi due obiettivi, Win Win combina soluzioni dedicate alle prestazioni con altre che si concentrano sul massimo comfort a bordo. Oltre all’esperienza di Jaudenes e del suo studio Surge Project, Win Win è dotata di uno speciale sistema di propulsione ausiliaria che integra la chiglia sollevabile. Si tratta del Retractable Propulsion System, un sistema di propulsione retrattile che riduce la resistenza dell’elica in acqua. Si tratta di un’evoluzione del sistema installato per la prima volta da Baltic Yachts a bordo della Baltic 147 Visione, il progetto di Reichel/Pugh del 2002 con interni progettati da R&J Design e Design Unlimited. Il lavoro di Javier Jaudenes, tuttavia, non ha coinvolto solo gli aspetti di design navale, ma è stato in grado di introdurre nella Win Win elementi di design esterno che rendono questa Baltic 108 assolutamente unica.

Qui, infatti, si trova la lunga tuga che ospita una zona living in pratica a diretto contatto con il pozzetto (dotato di ampie aree prendisole, ma che è anche una zona living all’aperto) da cui è separata da un semplice pannello di vetro. Premendo un pulsante, il pannello si abbassa, realizzando così un unico spazio tra interno ed esterno. E, sempre per quanto riguarda l’aspetto crocieristico, un obiettivo, strettamente legato però anche all’utilizzo in regata, era quello di ricercare la massima leggerezza unita al comfort, nel senso di ottenere il massimo isolamento acustico possibile. A tal fine, Baltic Yachts si è avvalsa dei servizi di Van Cappellen Consultancy. Fibra di carbonio, schiuma, pannelli di gomma e l’uso di strutture a sandwich sia per gli elementi non strutturali che per i pannelli interni hanno permesso di raggiungere, da un lato, notevoli livelli di “silenziosità” e, dall’altro, di contenere il peso complessivo di Win Win in sole 77,4 tonnellate, di cui 33 di zavorra.

Per quanto riguarda gli interni, Mark Tucker ha trasfuso in Win Win tutta la sua esperienza nel campo delle grandi barche a vela che, solo per fare due esempi tra i tanti, va dalla Wally Cento Hamilton al refit del 30,50 metri Leopard. Nell’organizzazione degli interni, Tucker e Design Unlimited si sono concentrati su un design moderno, ma allo stesso tempo altamente funzionale e focalizzato sullo spazio. Il salone e soprattutto la zona armatoriale situata a prua hanno dimensioni assolutamente generose. In particolare la cabina armatoriale, che comprende, oltre alla cabina a tutto baglio vera e propria e all’ampio bagno, uno studio che si estende sul lato sinistro e precede la cabina.

Uno studio completo di scrivania e divano. Ma non solo: l’area armatoriale comprende anche una seconda cabina. Situata a dritta, di fronte allo studio, questa cabina è arredata con cuccette pullman e viene utilizzata dall’armatore quando Win Win è in regata. Due cabine doppie per gli ospiti a poppa della zona giorno e gli alloggi tecnici e dell’equipaggio completano gli interni, tutti luminosi e con finiture minimaliste. In questi ambienti, Tucker ha scelto il rovere sbiancato per i mobili e i pavimenti, abbinato a piastrelle bianche lucide sul soffitto per riflettere la luce naturale e quelle dei pannelli luminosi che aiutano a mantenere l’immagine di semplice pulizia formale, non solo interna, che contraddistingue Win Win.

da Emilio Martinelli



