Sebbene la ricerca sia il punto di partenza, Challenger Pro ne rappresenta il culmine. Tuttavia, ridurre questo progetto a una semplice gamma di vernici sarebbe riduttivo. In realtà, Challenger Pro è stato creato per rispondere a un’esigenza molto più ampia: completare un sistema. Da anni, Boero Yacht Coatings si è costruita una solida reputazione grazie a primer, sottofondi, stucchi, prodotti anticorrosivi e antivegetativi, diventando uno dei nomi di punta nella protezione degli scafi.
Tuttavia, mancava l’ultimo tassello del puzzle – il più visibile e, allo stesso tempo, il più impegnativo: la mano di finitura. Questo ha segnato l’inizio di un percorso di ricerca durato oltre quindici anni, che negli ultimi due si è accelerato grazie a un importante programma di investimenti che ha coinvolto risorse finanziarie, personale specializzato e nuove tecnologie. L’obiettivo non era semplicemente sviluppare una mano di finitura in grado di offrire brillantezza e profondità di colore, ma creare una piattaforma in grado di garantire continuità tra tutti gli elementi del ciclo di verniciatura.
Si tratta di una differenza sostanziale. Perché la qualità di una finitura non dipende solo dallo strato finale applicato. Proprio come una casa non può reggersi senza fondamenta solide, così anche uno yacht ha bisogno di primer, sotto mani e mani di finitura che funzionino come un unico sistema integrato. Se anche solo uno di questi elementi viene a mancare, il risultato finale ne risentirà inevitabilmente. Da questa visione nasce il concetto di PUREPROTECTION™, la filosofia sviluppata da Boero Yacht Coatings per integrare protezione, estetica e durata in un unico sistema. Ogni componente del processo è progettato per lavorare in armonia con quello successivo, contribuendo non solo al fascino estetico dello yacht, ma anche alla sua conservazione a lungo termine.
Oltre alle prestazioni, il colore gioca un ruolo sempre più centrale. Nel mondo dei superyacht, il colore non è più solo una scelta estetica, ma una caratteristica distintiva del design. Sempre più spesso, designer e armatori richiedono tonalità sviluppate in esclusiva per la propria imbarcazione, capaci di diventare un segno distintivo riconoscibile quanto la linea di galleggiamento o un dettaglio architettonico. Per soddisfare queste esigenze, Boero Yacht Coatings ha sviluppato un sofisticato sistema di abbinamento dei colori che gestisce una libreria di oltre 245.000 colori, destinata ad ampliarsi continuamente grazie alla possibilità di regolare e personalizzare ogni formulazione tramite analisi spettrofotometrica. In pratica, non c’è richiesta che non possa essere soddisfatta.

Nel settore circola un aneddoto che illustra bene il livello di personalizzazione raggiunto oggi. Un armatore, osservando il suo yacht accanto alla propria auto, si è accorto che le due tonalità di bianco non combaciavano perfettamente. Un altro, invece, voleva che la finitura dello scafo fosse identica a quella degli asciugamani a bordo. Questi aneddoti possono far sorridere, ma illustrano bene quanto il colore sia diventato parte integrante dell’identità di uno yacht. Riprodurre queste tonalità non significa solo ottenere la giusta sfumatura. Significa garantire che il colore mantenga la stessa profondità, la stessa brillantezza e lo stesso equilibrio cromatico nel tempo, indipendentemente dall’esposizione al sole, all’aria salmastra e agli agenti atmosferici. È qui che la ricerca torna ancora una volta alla ribalta.
Matteo Zaccagnino







