Skip links

Coral Ocean un classico intramontabile

Coral Ocean, varata da Lürssen nel 1994 è uno degli ultimi capolavori di Jon Bannenberg. Molto ammirato e spesso imitato, questo 72,5 metri ha mantenuto, nel corso di questi 22 anni, un’attualità e una modernità di linee difficilmente riscontrabili in altri megayacht.

coral-oceanjeff-brown-3072

Appena si mette piede nel salone del ponte principale si rimane affascinati dagli arredi, in perfetto stile beach house polinesiana. Materiali naturali come legno, marmi e conchiglie, sottolineati da pezzi unici provenienti da Africa e Asia che, enfatizzati anche da sapienti giochi di luce, danno all’ambiente un carattere inconfondibile. Le paratie apribili, precursori dei moderni terrazzini, consentono inoltre di cenare pied dans l’eaut.

main-salon-4_coral-oceanjeff-brown-13123

Per le cene più formali, invece, c’è la sala da pranzo che si apre proprio accanto al salone. Le paratie di entrambi gli ambienti sono decorate con corteccia d’albero, foglie d’argento ed essenza di betulla riccia.

coral-oceanjeff-brown-13387

In totale, Coral Ocean può accogliere 12 ospiti. Dispone infatti di una vip suite sull’upper deck, di quattro cabine ospiti sul lower deck, tutte con bagno privato e di una cabina armatoriale mozzafiato sul ponte più alto. In tutta la nave una moquette in lana della Nuova Zelanda, lavorata in modo da rirpodurre le onde quando frangono, accentua l’effetto beach house che è il leit motive di Coral Ocean.
A poppa, con accesso diretto dalle suite, c’è una spa con palestra e bagno turco, la prima ad essere mai stata inserita in uno yacht.

spa-2_coral-oceanjeff-brown-12574

Il fiore all’occhiello dello yacht è però la suite armatoriale, che è articolata su più livelli. Sul ponte più alto c’è una camera da letto interamente circondata da vetrate che assicurano un panorama mozzafiato e che, grazie a una vetrata circolare sopra il letto, consente anche di guardare le stelle. Su quello inferiore trovano invece spazio una cabina armadio e un enorme bagno. Tutta la cabina è impreziosita da manufatti del periodo Inca.

owner-suite-2_coral-oceanjeff-brown-13107

Sulla lobby del ponte più alto, resa accogiente dalle paratie ricoperte di pannelli in eucalipto, è stata anche installata una vecchia slot machine che funziona solo con monete speciali.

pool-1_coral-oceanjeff-brown-12799

Tra le moltissime opere d’arte installate a bordo c’è anche una cascata in bronzo che parte dal lower deck e segue tutte le scale fino al top deck. Sul sundeck c’è una piscina in mosaico dotata di meccanismo per il nuoto controcorrente.

Motorizzata con due CAT da 2864 kW ciascuno, Coral Oceans raggiunge la velocità massima di 17 nodi e ha un’autonomia di 6000 miglia.

coral-oceanjeff-brown-3121

Durante l’ultimo refit, effettuato come tutte gli altri interventi di manutenzione direttamente nel cantiere Lürssen, tutti i sistemi elettronici e informatici sono stati aggiornati agli ultimi standard disponibili e oggi Coral Ocean è un capolavoro dello yachting d’antan, ma più attuale che mai.

Leave a comment

Name*

Website

Comment