Un anno vissuto nel segno dell’acqua. Questo elemento è stato al centro di due importanti creazioni firmate nel 2025 da Daniel Arsham, artista e designer americano che continua a spingersi oltre i confini tra arte, design e innovazione.

L’Astor 36 by Daniel Arsham
La prima creazione guarda al mare. Dalla collaborazione con Bellini Yacht nasce l’Astor 36 by Daniel Arsham, edizione limitata del celebre walkaround del cantiere lombardo, già noto per progetti che intrecciano arte e nautica. In passato aveva firmato iniziative come “Disintegrating Riva” di Fabian Oefner o il Riva Aquarama “Britto X Bellini” di Romero Britto.

In questo nuovo capitolo la mano di Arsham è evidente nelle scelte cromatiche: l’Arsham Green entra in scena accanto ai toni di grigio e nero, comparendo sulla linea dello scafo, sui profili della console, sull’hard top e sugli arredi di bordo.

Dettagli e personalizzazioni
La limited edition dichiara subito la sua identità: prese d’aria laterali ridisegnate con il logo dell’artista, hard top firmato Arsham Studio e superfici in faux teak color fumo decorate con il suo monogramma.

A poppa, il prendisole in tessuto dry-feel è arricchito da una placca su misura, mentre i sedili di guida presentano ricami che richiamano il linguaggio visivo dell’artista. La console di pilotaggio si distingue per il volante personalizzato e per il sistema di navigazione SIMRAD Chartplotter GPS 15 Ultra Wide con interfaccia sviluppata da Arsham insieme a Mònade Studio.

Gli interni completano l’opera con tessuti e palette personalizzate e due elementi della collezione Kohler x Daniel Arsham: uno specchio e un lavabo. “Il mio obiettivo era creare qualcosa di estremamente elegante e sorprendente. Cerco sempre un partner disposto a spingere al massimo e a lasciarmi sperimentare. In Bellini l’ho trovato”, racconta l’artista.

Dal mare all’orologeria
Dall’Arsenale di Venezia, dove l’Astor 36 è stato svelato, fino a Singapore: il percorso creativo dell’artista scorre con naturalezza. Dalle linee di uno scafo a quelle di un segnatempo il passo è breve. L’acqua torna protagonista in un’altra creazione, questa volta firmata Hublot.

Al centro della scena c’è l’MP-17 MECA-10 Arsham Splash Titanium Sapphire, un modello che esalta ancora una volta la sua visione: catturare il movimento fluido dell’acqua e tradurlo nel design della cassa. “La struttura trasparente dell’orologio cattura la nitidezza e il fluire dell’acqua, sospesa, precisa e sempre in movimento”, afferma Arsham.

Design fluido e codici Hublot
Il vetro zaffiro, utilizzato per la lunetta frosted con costruzione box, insieme al titanio e al caucciù — materiali simbolo dell’Art of Fusion — diventa la base su cui modellare forme organiche ispirate allo scorrere dell’acqua. Il dettaglio più sorprendente è l’apertura sul quadrante, sagomata come uno spruzzo, evoluzione dell’MP-16 che reinterpretava le gocce in chiave poetica.

A un primo sguardo l’orologio sembra discostarsi dalla classica estetica Hublot, ma osservandolo meglio si ritrovano tutti i codici della Maison: le sei viti a forma di H sulla lunetta e sul fondello, le anse a ore 3 e 9, la fibbia déployante in titanio.

Le lancette, gli indici e tutte le indicazioni funzionali, compresa la piccola lancetta dei secondi a ore 9 e la riserva di carica a ore 3, adottano gli inconfondibili accenti verdi di Arsham, un dettaglio che suggella la collaborazione.

Dalle onde che scorrono lungo la carena dell’Astor 36 alle forme liquide catturate nella cassa dell’MP-17, Daniel Arsham ha attraversato il 2025 lasciando che questo elemento diventasse il filo conduttore della sua creatività. Mare e orologeria, yacht e segnatempo: mondi apparentemente distanti che l’artista ha saputo mettere in dialogo attraverso la stessa idea di fluidità.

Ed è proprio in questo flusso continuo, elegante, sorprendente che si ritrova l’essenza del suo anno creativo: un viaggio che parte dall’acqua e all’acqua, inevitabilmente, ritorna.
Matteo Zaccagnino
