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Ferrari Hypersail: Azimut entra nel mondo della vela oceanica

 Mettere insieme competenze diverse per affrontare una sfida che nessuna delle due aziende affronterebbe nello stesso modo da sola. È questa la logica che negli ultimi anni ha portato alcune eccellenze italiane a lavorare oltre i confini dei rispettivi settori: dalla collaborazione tra Prada e Luna Rossa, dove moda, materiali e ricerca tecnologica convergono nella vela ad alte prestazioni, alle iniziative che hanno visto dialogare i marchi della Motor Valley, come Ducati e Lamborghini. Collaborazioni che, quando entrano nel processo di sviluppo, possono trasformarsi in veri e propri esercizi di trasferimento tecnologico e di competenze.

È su questo terreno che nasce la partnership tra Ferrari e Azimut Yachts per il progetto Ferrari Hypersail, il progetto della casa di Maranello dedicato alla vela oceanica. Due industrie diverse, ma con un elemento in comune: la ricerca di prestazioni estreme e la capacità di progettare soluzioni specifiche intorno a un obiettivo.

Azimut Yachts è Technical Partner e Official Yachting Partner di Ferrari Hypersail.

Azimut Yachts è Technical Partner e Official Yachting Partner di Ferrari Hypersail. La collaborazione parte dal territorio, con l’insediamento della Base Operativa Hypersail presso gli spazi Azimut a Livorno, e arriva in mare con l’Azimut Fly 72 x Ferrari Hypersail, la tow boat custom, una speciale imbarcazione di supporto e traino sviluppata dall’Ufficio Tecnico di Azimut per supportare Ferrari Hypersail durante le prime prove di volo del prototipo e nelle eventuali successive campagne di test.

L’operazione porta così all’interno del progetto Ferrari le competenze maturate da Azimut in decenni di ricerca e innovazione. «Siamo l’unico brand del settore con un dipartimento R&D indipendente e completamente dedicato a sviluppare soluzioni che ancora non esistono sul mercato. Una scelta guidata da un’insaziabile fame di progresso, la stessa che ci ha unito al progetto visionario di Ferrari Hypersail. Siamo orgogliosi di prendere parte a un’impresa che muove dalla sfida per generare nuove conoscenze e stimoli per il mondo della nautica», afferma Andrea Antichi, General Manager di Azimut Yachts.

Dal lato Ferrari, il progetto rappresenta l’ingresso in una nuova dimensione della competizione e della ricerca sulle prestazioni. «Il progetto Ferrari Hypersail è nato dalla volontà di realizzare qualcosa di mai visto prima, portando il DNA racing Ferrari nel mondo della vela oceanica. Siamo lieti di avere al nostro fianco Azimut Yachts, il cui contributo alla realizzazione della tow boat custom e della Base Operativa di Livorno supporterà alcune attività fondamentali nella fase di sviluppo e test del progetto», spiega Lorenzo Giorgetti, Chief Racing Revenue Officer di Ferrari.

Il Dipartimento R&D e l’Ufficio Tecnico di Azimut sono stati chiamati a una sfida tecnica ad alta complessità: progettare un’imbarcazione dalle elevate prestazioni per portare a circa 30 nodi di velocità il prototipo Ferrari Hypersail durante le prime prove senza armo e vele, supportando le dinamiche di decollo e volo su foil.

La soluzione sviluppata prevede la customizzazione della piattaforma dell’Azimut Fly 72 attraverso un intervento mirato sul rapporto peso-potenza. Da un lato, un drastico piano di alleggerimento basato sull’uso esteso della fibra di carbonio ha sottratto 6 tonnellate al peso complessivo. Dall’altro, l’integrazione nell’architettura strutturale e impiantistica di 4.000 cavalli – che raddoppiano la potenza del modello con una configurazione sviluppata in esclusiva per Ferrari Hypersail – ha infuso lo yacht di spirito racing. L’installazione ha richiesto una progettazione dedicata, resa possibile dall’esperienza del team e dall’uso pionieristico che Azimut ha fatto della fibra di carbonio nel mondo dello yachting.

Per assicurare il Fly 72 al prototipo, lo scafo è stato inoltre equipaggiato con uno specifico tow post, dimensionato attraverso rigorose analisi di resistenza per sostenere le estreme sollecitazioni statiche e dinamiche. Un intervento di grande rigore ingegneristico, che ha coinvolto in modo integrato le competenze Azimut di progettazione navale, strutturale, impiantistica e di allestimento.

Infine, l’intera configurazione di bordo è stata personalizzata per accogliere il team guidato da Enrico Voltolini e agevolarne il lavoro durante le prove. Nelle fasi successive, l’Azimut Fly 72 potrà essere utilizzato anche per l’equipaggio e come VIP Hospitality. L’imbarcazione affiancherà così Ferrari Hypersail dai primi momenti chiave di test fino ai principali appuntamenti nel mondo.

La collaborazione tra Ferrari e Azimut si inserisce in una tendenza più ampia, quella di partnership nelle quali aziende con competenze differenti mettono in comune ricerca, progettazione e capacità produttive per affrontare progetti ad alta complessità. In questo caso il terreno comune è il mare, ma la sfida nasce dall’incontro tra due culture industriali: quella della nautica e quella delle prestazioni racing.

Marta Gasparini

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