Ci sono debutti che raccontano una barca e debutti che raccontano un cantiere. Quello del G24 Classic appartiene alla seconda categoria: con la consegna della prima unità, avvenuta a Viareggio, Giangrasso Group smette di essere soltanto un nome noto agli addetti ai lavori — per decenni costruttore di fiducia per alcuni dei più grandi marchi della nautica — e diventa un brand a tutti gli effetti. La world premiere è andata in scena al Palma Superyacht Village, a Marina Port Vell, dove Ocean Independence, sales agent globale del marchio, ha presentato la barca al pubblico internazionale.
La decisione di lanciare una gamma propria risale a inizio 2024. Due anni dopo, la prima barca è in acqua: un tempismo che dice molto della maturità industriale di un’azienda abituata a costruire per gli altri e che ora costruisce, finalmente, per sé.
L’alluminio come dichiarazione d’intenti
Il tratto distintivo del G24 Classic sta nel materiale. Scafo e sovrastruttura sono interamente in alluminio, il metallo dei grandi custom, lavorato nel distretto che ne ha fatto una scuola: Viareggio. In un segmento — quello sotto i 24 metri — dominato dalla produzione in serie in vetroresina, la scelta colloca la barca in una categoria a parte: quella delle imbarcazioni pensate, ingegnerizzate e rifinite come yacht molto più grandi. Non a caso la stampa internazionale, dopo il debutto di Palma, l’ha descritta come un pocket superyacht costruito con gli standard di un 30 metri.
E i 24 metri — anzi, 23,84 — non sono un dettaglio. La lunghezza fuori tutto tiene la barca sotto la soglia che in diverse aree di Francia e Italia limita l’ancoraggio sottocosta alle unità maggiori: una compattezza strategica, oltre che stilistica.
Un 24 metri con volumi da ammiraglia
Disegnato da Arrabito Naval Architects, con interni firmati da Michela Reverberi, il G24 Classic sviluppa una stazza di 114 GT su una larghezza di 6,23 metri. Il layout prevede quattro cabine, con suite armatoriale a tutto baglio a centro barca, tre cabine ospiti con bagno privato, oltre a due cabine equipaggio a prua servite da una scala dedicata. Lo stile degli interni, di ispirazione marina, è calibrato su una crociera familiare che non rinuncia alla raffinatezza: sulla prima unità, la stampa specializzata ha raccontato dettagli come i tappeti realizzati su misura e il flybridge attrezzato con wet bar completo — griglia teppanyaki inclusa — fino a una postazione DJ a scomparsa.
La propulsione è affidata a due MAN V12 da 1.650 cavalli ciascuno, abbinati a pod ZF: la velocità massima dichiarata è di 27 nodi, con crociera a 23 e un’autonomia di circa 300 miglia nautiche.
Il primo passo di un progetto più ampio
Il G24 Classic inaugura una strategia di gamma già delineata: la linea Classic conterà sei modelli fino a 65 metri, mentre la linea Sport ne prevede quattro, tra i 18 e i 27 metri. Un piano ambizioso, sostenuto da una fase di espansione industriale concreta: portafoglio ordini in crescita, una nuova unità produttiva acquisita sulla costa toscana e la partecipazione alle procedure per le concessioni demaniali a Viareggio, dove il Gruppo ha le proprie radici.
«Siamo un’azienda che costruisce con le mani e con la testa» ha dichiarato Bartolomeo Giangrasso, CEO e proprietario del Gruppo. «Ogni investimento che facciamo — in strutture, in territorio, in persone — è pensato per durare. Viareggio non è il nostro passato: è il centro di gravità del nostro futuro».







