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Guilaume Verdier fa volare i 60 Open

Si tratta di una evoluzione del Dynamic Stability Systems (DDS), permette anche ai monoscafi di “volare” e costituisce la novità progettuale degli Open 60 Imoca.

Se il DDS ideato dal velista inglese Gordon Kay e successivamente sviluppato dal progettista Hugh Welbourn, era costituito da una coppia di appendici immerse con un semplice profilo longitudinale a L che fuoriuscivano lateralmente dai fianchi dello scafo, la sua evoluzione, firmata dal progettista francese Guillaume Verdier assieme allo studio di Marc van Peteghem e Lauriot Prévost, è costituita da veri e proprio foil a profilo curvo, che permetteranno alle imbarcazioni protagoniste della maggiori regate oceaniche, a cominciare dal Vendée Globe, di “volare” sull’acqua. Non si tratterà tuttavia del famoso “full foiling” visto a San Franciso nel 2013 con i catamarani di America’s Cup, ma sarà comunque una maniera assolutamente diversa di navigare, a metà tra acqua e aria, per un monoscafo. I due foil avranno infatti due funzioni: quella di sollevare lo scafo per diminuire a resistenza sull’acqua e quello di aumentare il momento raddrizzante migliorando la stabilità della barca. Guillaume Verdier e VPLP hanno così sviluppato una nuova generazione di Imoca 60 “volanti” e attualmente sono sei gli scafi dotati di foil in costruzione che saranno tutti impegnati nel prossimo giro del mondo in solitario del 2016.
http://www.guillaumeverdier.com/

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