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Best of 2017 – Galego prende il largo

Benvenuto nella sezione speciale “20th Anniversary” di Top Yacht Design. Qui ti presentiamo, giorno per giorno, le migliori storie, yacht e personaggi di cui ci siamo occupati in questi 20 anni di Top Yacht Design, dal 2006 a oggi.


Tratto da Top Yacht Design n. 12/2017 pag. 70/76

Galego prende il largo

Il terzo Darwin Class 102′ di Cantiere delle Marche prende il largo.

È terzo in linea di successione e, anche se non salirà sul trono, è sicuramente uno dei principi del mondo degli Explorer Yacht. Galego è, dopo Acala e Babbo, il terzo Darwin Class 102′ del Cantiere delle Marche a prendere il largo. La sua storia è insolita: il suo armatore, un signore che già possedeva un 3o metri planante, ha partecipato al varo di Babbo nel settembre del 2015 ed ha avuto un colpo di fulmine che lo ha portato, nel giro di qualche ora, a firmare il contratto per avere una barca quasi gemella tutta per lui. Diciannove mesi dopo Galego veniva battezzato negli scali di Ancona e toccava l’acqua per la prima volta. Galego offre le stesse caratteristiche tecniche che hanno reso famosi tutti i Darwin Class: scafo in acciaio con fondo da 12 millimetri, piping in cupro nickel, timoni indipendenti, parallelo automatico di tre generatori (uno dei quali notturno), stabilizzatori elettrici, sistemi di trattamento di acque nere, grige e oli di sentina mutuati dal mondo delle navi da crociera per utilizzi non stop e, ovviamente, volumi generosi e grandissima autonomia, come si addice a ogni Explorer degno di questo nome. «Il bello di questo progetto è che ha spazi ampi e confortevoli», spiega Sergio Cutolo, che dei Darwin Class è il progettista navale.

A bordo dominano il legno di noce e le pelli di Poltrona Frau.

 

«Non sono molti i 30 metri che possono permettersi quattro cabine per gli ospiti, tre per l’equipaggio e la lavanderia», spiega ancora Cutolo. Trattandosi, come tutte le barche di Cantiere delle Marche, di un progetto full custom, l’armatore ha chiesto alcune customizzazioni che, pur essendo gemello di Babbo, rendono Galego uno scafo unico. Galego e Babbo si differenziano per le altezze interne. L’armatore dell’ultima nata, infatti, è alto quasi due metri e ha espressamente richiesto che le misure sottocoperta fossero “alla sua altezza”. I volumi interni sono quindi stati riproporzionati nelle altezze (che sono state portate a 2,18 metri) così come porte e finestre. Anche la parte prodiera del ponte fly è custom. L’armatore ha infatti chiesto di avere una grande area relax che contenesse, nei gavoni sottostanti, i macchinari utili a trasformarla in una palestra all’aria aperta. «Tra le richieste dell’armatore c’era anche quella di avere una gruetta in grado di movimentare un tender di dimensioni importanti. Questo ha comportato lo studio di una struttura che la reggesse senza in alcun modo intaccare le altezze interne. Una bella sfida», spiega ancora Cutolo.

Il quarto Darwin Class 102′ è in costruzione negli scali di Ancona.

 

Esternamente Galego ha lo stesso design timeless delle sue sorelle che lo rende uno yacht sempre di moda. «Le linee d’acqua sono pensate per esprimere al meglio la sua natura», racconta Sergio Cutolo, «ma nel corso degli anni siamo riusciti a inserire alcune modifiche come le grandi finestrature e le porte scorrevoli trasparenti che, insieme ai dettagli più curati, soddisfano le richieste di un mercato che è sempre più esigente», conclude. Il layout di Galego, come tutti i Darwin Class, è articolato su tre ponti più il sun deck. Le quattro cabine, con l’armatoriale full beam a centro barca, sono sul ponte inferiore. Quello principale accoglie il grande salone e, verso prua, cucina, crew mess, due cabine equipaggio e la lavanderia. Alloggio del comandante e plancia di comando sono sull’upper deck, dove è stato ricavato anche un ampio skylounge affacciato su un’area esterna che definire generosa sarebbe riduttivo. Gli interni sono firmati da Pierluigi Floris. Il suo stile è caldo ed accogliente ed è caratterizzato dall’abbinamento del tradizionale legno di noce con la pelle, tutta firmata Poltrona Frau. Il risultato è un ambiente classico che ricorda un po’ quello delle vecchie navette, declinato in versione contemporanea e enfatizzato dagli accessori e dai mobili free standing, inconsueti su un Explorer.

Gli interni di Galego sono opera di Pierluigi Floris.

 

Grande attenzione ai dettagli è stata riservata alla cabina armatoriale che è interamente rivestita con pannelli in pelle in nuances di colore che vanno dal carta da zucchero all’azzurro piombo e sono caratterizzate da lavorazioni diverse. Molto bella quella usata per il testa letto che è stata lavorata con un disegno geometrico a diamanti. Anche la cabina vip ha la testiera del letto in pelle, bordeaux in questo caso, lavorata e incorniciata ai due lati da fasce di pelle intrecciata allineate in asse con i comodini. Per i testa letto delle due cabine ospiti, anch’esse caratterizzate da un ampio uso di pelle Poltrona Frau, sono invece state scelte carte da parati di Hermès a tema marino. I bagni di tutte le cabine sono in marmo: il deciso dark Emperador per quello armatoriale e il più delicato Pietra Gray iraniano per le cabine ospiti. Il mood accogliente delle cabine è infine sottolineato dalla scelta dell’essenza usata per i pavimenti: un rovere impreziosito da leggere sfumature color vinaccia.

Per i testa letto delle due cabine ospiti, anch’esse caratterizzate da un ampio uso di pelle Poltrona Frau, sono invece state scelte carte da parati di Hermès a tema marino.

 

Come le cabine, anche le pareti delle scale che collegano i ponti sono ricoperte con pannellature in pelle, liscia nella parte interna e con un finissimo intreccio a chevron in quella esterna. Il salone sul main deck, arredato con due divani contrapposti e tavolini da fumo di Minotti in ottone e legno, è stato studiato per enfatizzare al massimo l’area dell’ingresso, dedicata ad alcune opere d’arte che l’armatore ha voluto a bordo. Contrapposto al divano (anch’esso di Minotti) è stato posizionato un tavolo da pranzo quadrato per otto commensali che può essere allargato per accoglierne fino a 10. Un’altra area pranzo formale per 12 persone si trova subito all’esterno dell’upper deck, verso poppa. Infine una curiosità: a bordo di Galego anche il vino è diventato un punto di forza degli arredi: oltre alla grande scaffalatura a vista per le bottiglie che c’è nel salone principale, nella lobby è stato inserito a parete un wine cellar di Subzero a tutta altezza.

 

Per i pavimenti delle cabine è stato scelto un rovere con sfumature color vinaccia.

 

«Il progetto Galego è stato lungo, meditato e particolarmente impegnativo, ma nello stesso tempo di grandissima soddisfazione», ha spiegato Pierluigi Floris il giorno del varo. Guardando i risultati è difficile dargli torto ed è evidente come una barca apparentemente classica possa trasformarsi in uno yacht estremamente moderno grazie a una serie di particolari. Gli accessori, per esempio, sono tutti realizzati in ottone non trattato superficialmente per permetterne l’ossidazione naturale, proprio come avveniva sulle barche dell’inizio del secolo scorso. Perché un Darwin Class è una barca che, come dice Sergio Cutolo, «può essere una barca per la vita», ma è anche la dimostrazione navigante di come un Explorer possa essere uno yacht di grande modernità. Non a caso, la quarta unità è già in costruzione.

 

di Giulia Trinkaf


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