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Best of 2017 – Razan, sempre in contatto con il mare

Benvenuto nella sezione speciale “20° Anniversary” di Top Yacht Design. Qui ti presentiamo, giorno per giorno, le migliori storie, yacht e personaggi di cui ci siamo occupati in questi 20 anni di Top Yacht Design, dal 2006 a oggi.


Tratto da Top Yacht Design n. 9/2017 pag. 57-63.

Razan, sempre in contatto con il mare

Moderno e pensato per una grande famiglia allargata, questo 47 metri è il primo scafo del nuovo corso di Turquoise Yachts.

Sarà una barca allegra e piena di gente. Su questo non ci sono dubbi. Razan, il primo scafo varato dal nuovo corso del cantiere Turquoise, è stato pensato per accogliere fino a 22 persone. Tante, anzi tantissime per un 47 metri. Razan ha una storia piuttosto complicata. La sua costruzione è iniziata in un cantiere italiano, ma una volta completato lo scafo e buona parte della sovrastruttura, è stato acquistato e trasportato in Turchia, nella sede della neonata Turquoise Yachts, il nome con cui alla fine del 2014 è stata ribattezzata la Proteksan Turquoise, appena acquistata dal patron di Oceanco Mohammed Al Barwani.

La suite padronale.

 

Una barca allegra, si diceva. Nel ridefinire spazi e design il nuovo armatore ha infatti chiesto espressamente che ognuna delle cinque cabine ospiti (ma non la suite padronale) fosse dotata di una cuccetta supplementare e che il salone dell’upper deck fosse progettato per intrattenere gli ospiti più giovani. Rispetto ai piani originali di questo scafo le modifiche sono state parecchie.

“Sebbene fosse un progetto interessante, non rispecchiava affatto i desideri dell’armatore, quindi abbiamo essenzialmente riprogettato da zero le parti non completate dello yacht”, spiega Mehmet Karabeyoglu, CEO di Turquoise Yacht. “Questo è stato possibile perché, sebbene la costruzione fosse a uno stadio piuttosto avanzato, restava ancora una buona parte del lavoro principale da fare”. James Bermudez di H2 Yacht Design riprende la storia: “C’erano solo poche paratie negli interni e questo ci ha dato la libertà di creare nuovi layout”.

Il bagno full beam della suite padronale.

 

Esternamente, le modifiche più evidenti sono stati l’inserimento di due elementi a sbalzo sulle murate vesro prua, pensati per dare movimento alle linee d’acqua, e l’ampliamento delle finestre fino alla massima dimensione consentita dai calcoli strutturali. Un elemento su cui l’armatore non voleva scendere a compromessi era il contatto costante e ininterrotto con l’esterno. Anche la sezione sezione di poppa è stata completamente ripensata. La piattaforma da bagno è stata allargata per poter ospitare tender di dimensioni generose e per lasciare spazio anche al relax degli ospiti e alle attività acquatiche; e la beach area collegata è stata dotata di palestra e di storage per l’attrezzatura da immersione.

 

Fortunatamente per i designer, gli interni non erano ancora stati allestiti quando Razan è stata acquistata e il suo arredamento riflette pienamente i gusti dell’armatore, le cui scelte si sono concentrate su pelle elegante e marmo italiano e turco. A parte alcuni accenti di corallo caldo nelle cabine VIP, la tavolozza dei colori a bordo di Razan è elegantemente fresca e tenue, incentrata su bianchi, grigi pallidi e occasionali tocchi di turchese in omaggio al cantiere che l’ha costruita. Sul ponte principale, i pavimenti chiari sono caratterizzati da venature irregolari e bordati di acciaio fumé. Sono abbinati a pareti bianche interrotte da bande più scure per formare una serie di pannelli che contrastano con le cornici in legno scuro delle finestre, ma che allo stesso tempo fanno riferimento a queste ultime.

Una delle cabine VIP.

 

Questo gioco di alternanza dei materiali utilizzati per le pareti e i pavimenti del salone principale si ripete in tutta Razan. Il salone è diviso in zone relax e zone pranzo con due splendidi lampadari in vetro églomisé di Preciosa Lighting che emanano una sontuosa eleganza di fine Ottocento. Anche la suite padronale si trova sul ponte principale, ma a prua. Qui l’armatore ha voluto allontanarsi dall’arredamento del resto dello yacht.

Razan in navigazione.

 

Ad esempio, per le pareti dietro e davanti al letto, ha scelto due pannelli con bordi in acciaio rivestiti in un insolito tessuto Armani Casa dall’effetto metallico, mentre il pavimento è completamente bianco senza inserti in acciaio. I tre ponti di Razan sono collegati da un’elegante scala a chiocciola a metà nave. È realizzata in marmo turco avorio con un corrimano rifinito in pelle Foglizzo e pannelli laterali in vetro trasparente.

Il colore dominante è il bianco, abilmente intrecciato con accenti più scuri.

 

Lo yacht ospita anche cinque cabine ospiti (tre a due letti e due VIP) sul lower deck. L’upper deck accoglie invece una lounge destinata ai più giovani, attrezzata con cinema e videogiochi, e arredata in stile moderno; oltre a un’area prendisole nel pozzetto esterno. Infine, ma non per questo meno importante, il sun deck comprende una zona pranzo e una zona relax, entrambe riparate da un hard top, oltre a una grande vasca idromassaggio circondata da morbidi sofà.

La zona relax nell’area della beach area.

 

di Andrea Gianola. Foto: Guillaume Plisson


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