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Tratto da Top Yacht Design n. 01/2015 pp. 65/71
Admiral 47 Entourage: omaggio al futurismo
Da Luca Dini e Dragana Maznic: l’Admiral 47 Entourage.
Innovativo, ecologico e, soprattutto, manifesto futurista dell’interior design. Entourage è un Admiral della serie Maxima di 47 metri varato da Italian Sea Group e insignito della certificazione Green Plus del RINA dal principe Alberto durante il Monaco Yacht Show. Uno yacht dislocante in acciaio, con sovrastruttura in alluminio, articolato su tre ponti, con un’autonomia di 6000 miglia. Le linee esterne portano la firma del Centro Stile del cantiere e di Luca Dini. «Entourage è stata una bella sfida», spiega il designer, «perché ci è stato chiesto il massimo del volume rimanendo al di sotto delle 500 tonnellate di stazza lorda». Tra gli escamotage più indovinati c’è quello di realizzare un upper deck asimmetrico. «Il lato di dritta ha un terrazzo a ribalta, mentre su quello di sinistra è stato creato un passavanti che collega pozzetto di poppa, pantry e le scale che conducono al piano inferiore», prosegue Dini. «Rispetto ad altri vari recenti del cantiere, Entourage ha uno stile più tradizionale, ma grazie a un gioco di pieni e vuoti ottenuti allungando i ponti a copertura dei pozzetti, alle grandi finestrature e ai contrasti tra il bianco lucido dello scafo e le zone opache in corrispondenza delle finestre, il risultato è una barca classica, ma moderna e attuale».

Dal centro stile di Italian Sea Group tengono poi ad evidenziare altre caratteristiche di Entourage come il bulbo a goccia studiato per ottimizzare le performance che, per un full displacement, sono davvero incredibili. O le straordinarie dimensioni del garage, paragonabili a quelle di un 55 metri. Nota di merito anche per l’under lower deck, ad altezza d’uomo, che accoglie laundry e cold room. Gli interni sono tradizionali per divisione degli spazi, ma smettono di essere tali non appena si sale a bordo. L’interior design firmato da Dragana Maznic trasforma infatti Entourage in uno yacht fuori dagli schemi, nel senso più positivo del termine.
Il ponte principale accoglie la zona relax e quella per il pranzo, la cucina, la master suite, la palestra, disegnata da Antonio Citterio e realizzata da Tecnogym, e il bagno turco. Questo ponte è caratterizzato dagli specchi: due di Tonelli ai due lati dell’ingresso, sfaccettati e realizzati incastrando diversi tubi quadrati uno accanto all’altro, e un secondo, dietro il tavolo da pranzo, composto invece da un patchwork di piccoli specchi. I divani sono di Flexform, il tavolo da pranzo di Minotti e le sedie di Cassina. L’insolito lampadario, è il Mercury di Artemide, disegnato da Ross Lovegrove. Sul ponte inferiore ci sono quattro cabine ospiti. Splendido l’upper deck che accoglie uno skylounge con arredi firmati ancora da Flexform, Cassina e Minotti, con un prendisole a prua e un’area all’aperto che occupa la parte poppiera del ponte. Verso prua ci sono timoneria e cabina del comandante. Il sun deck è protetto da un hard top e comprende tavolo da pranzo, solarium, idromassaggio e bar.

I mobili da esterno sono quasi tutti firmati da Paola Lenti. «Il brief dell’armatore chiedeva una barca che fosse una lussuosa via di fuga dalla quotidianità e dove arte, sport e attività all’aria aperta, fossero dominanti», spiega Dragana Maznic. «Per dare leggerezza la maggior parte delle pareti dei ponti sono state sostituite da vetrate a tutta altezza» prosegue la designer. «Così come sono state ridotte le paratie interne, costringendo l’ufficio tecnico del cantiere a un grande sforzo progettuale». Persino le pareti della scala principale sono state sostituite da pannelli in cristallo e da un’opera d’arte costituita da un parallelepipedo trasparente all’interno del quale fluttuano futuristici iceberg in materiale acrilico. L’opera è firmata da Moss&Lam ed è intitolata Exploded Iceberg. Vinicio Momoli ha realizzato i quadri delle cabine ospiti e quello che fronteggia l’Exploded Iceberg sulla scala. Nella cabina armatoriale è stata infine inserita una fotografia di Michael Dweck, intitolata Mermeid, Sirena.


Ma, a parte le opere d’arte immediatamente riconoscibili, a bordo di Entourage ci sono anche complementi d’arredo che andrebbero annoverati in questa categoria. E il caso di alcuni tappeti o dei pouf e dei tavolini intrecciati di skylounge e sundeck. Pezzi che impreziosiscono gli ambienti senza appesantirli e che sposano perfettamente il brief iniziale: quello di avere una barca lussuosa, ma moderna. Un brief che Dragana Maznic e il Centro Stile Admiral hanno interpretato mettendo al primo posto spazio e leggerezza.
di Giuliana Fratnik







