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Tratto da Top Yacht Design n. 29/2022, pagg. 82-89.
Majesty 175: lo yacht in materiale composito più grande del mondo
Con i suoi 56 metri il Majesty 175 è il più grande scafo mai costruito in composito. Ma è anche un vero manifesto d’intenti per Gulf Craft che punta a conquistare i mercati europei e quelli statunitensi.
Una barca cento per cento made in UAE, ma con una percentuale di italianità non trascurabile. Serenity, il Majesty 175 (brand che fa parte del gruppo Gulf Craft) che è la più grande barca al mondo in composito mai costruita è stata infatti realizzata nei cantieri di Umm Al Quwain in UAE, ma ha architettura navale e chiglia semidislocante di Massimo Gregori di Yankee Studio ed interior ed exterior design di Cristiano Gatto. Con i suoi oltre 1200 dipendenti e i due cantieri, uno negli Emirati Arabi e uno alle Maldive, Gulf Craft ha piani di sviluppo importanti. «Secondo un famoso giornale finanziario siamo già nella top ten mondiale per volume produttivo», spiega Mohammed Alshaali, che di Gulf Craft è il presidente, «ma il nostro sogno è quello di crescere ancora e per farlo stiamo puntando sui mercati esteri come Europa e USA. Per questo abbiamo ingaggiato Cristiano Gatto, perché desse un’impronta più internazionale ai nostri scafi».

Durante una conferenza di qualche tempo fa, del resto, lo stesso Alshaali era stato chiarissimo: «i nostri concorrenti diretti sono italiani», aveva spiegato, «e per essere concorrenziali abbiamo ingaggiato dei loro connazionali». E, bisogna dargliene atto, il concept di Serenity è senza dubbio un passo avanti piuttosto lungo in termini di design. «Durante gli incontri preliminari mi hanno chiesto di creare un design che non fosse solo per il mercato interno come quello dei loro scafi precedenti», spiega Cristiano Gatto, che continua, «ho quindi pensato a un insieme molto equilibrato, ma facilmente modificabile in base alle richieste dei diversi armatori». La sua, comunque, non è stata un’impresa semplice. Per arrivare al risultato definitivo sono stati infatti realizzati la bellezza di 14 mock up che sono serviti a trovare il perfetto equilibrio stilistico e ad adeguare i canoni di costruzione mediorientali a quelli europei ed americani, segno evidente di come il cantiere punti sui mercati internazionali.

«Per quel che riguarda l’exterior design, ho cercato di creare una barca moderna ed elegante senza però perdere di vista il family feeling di Gulf Craft», spiega ancora Gatto, che prosegue: «gli interni sono eleganti, ma senza eccessi, e strizzano l’occhio alla sostenibilità grazie a speciali materiali di Alpi realizzati con fibra di legno ottenuto da alberi di piccolo fusto a crescita rapida, o ai pavimenti alleggeriti firmati da Cadorin». Per il décor, Gatto ha scelto di usare diversi tipi di grigio e di color fango, declinati nelle loro tonalità calde. Non mancano, naturalmente, i tocchi di colore tipici del designer veneto come l’amatissimo bordeaux. L’armatore mediorientale di questa prima unità, di cui era stata cominciata la costruzione on spec, ha chiesto alcune modifiche, come l’aggiunta di alcune greche decorative nel marmo del pavimento sul main saloon o la scelta di colori più accesi in quello dell’upper deck, ma l’impronta resta quella internazionale voluta da Gatto. Lungo 56 metri e articolato su quattro ponti, il Majesty 175 ha un layout inu-suale. Non dispone infatti di flybridge perché al suo posto è previsto un ponte timoneria dove c’è anche la cabina del comandante. Questo ha permesso di dedicare tutto l’upper deck all’armatore, un lusso difficilmente riscontrabile su scafi di queste dimensioni. Oltre ad avere una cabina a centro barca con vista mozzafiato e un salotto personale, il fortunato proprietario dispone anche di una piscina e di un pozzetto di poppa, entrambi con accesso privato. Due vip sono a prua del ponte principale, mentre altre quattro cabine doppie sono state posizionate nella parte centrale del lower deck. L’equipaggio, composto da 10 persone, alloggia invece a prua dello stesso ponte.

A disposizione degli ospiti ci sono anche un grande beach club e una palestra posizionata sulla dritta del ponte principale e dotata di vista panoramica. Motorizzato con due MTU da 2012 hp il Majesty 175 raggiunge una velocità massima di 16,5 nodi e viaggia a una media di crociera di 10. Grazie ai serbatoi da quasi 20mila litri l’autonomia è oceanica: 4000 miglia, più che sufficiente per andare alla conquista del Vecchio Continente.
di Giuliana Fratnik






