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Best of 2022 – whallywhy200, la funzione viene prima della forma

Benvenuto nella sezione speciale “20° Anniversario” di Top Yacht Design. Qui ti presentiamo, giorno per giorno, le migliori storie, yacht e personaggi di cui ci siamo occupati in questi 20 anni di Top Yacht Design, dal 2006 a oggi.


Tratto da Top Yacht Design n. 29/2022 pag. 65-73.

whallywhy200, la funzione viene prima della forma

Il primo modello della nuova serie wallywhy, il wallywhy200, si distingue non solo per il design futuristico e fuori dagli schemi, ma anche per gli ampi spazi a bordo.

Lo hanno definiti in tutti i modi possibili e immaginabili: navicella spaziale, loft sul mare, futuristico, ingombrante e spigoloso. Ma il nuovo wallywhy2oo è in realtà l’incarnazione fisica del concetto personale di navigazione di Luca Bassani, come ha spiegato durante una prova in mare all’ultimo salone di Cannes: “Mi piace passare il tempo in mare su barche veloci, comode e in cui si possa vivere bene a bordo”.

Dotato di carena semidislocante il wallywhy200 monta quattro Volvo IPS che consentono allo scafo di mantenere un assetto orizzontale e, essendo montati più a poppa, aumentano anche lo spazio abitabile disponibile.

 

Bassani non ha mai nascosto di essere un sostenitore della funzionalità rispetto alla forma. Questa è la vera ragion d’essere del wallywhy20o: garantire al suo armatore un’esperienza di navigazione sublime attraverso il massimo spazio possibile su un’imbarcazione di 27 metri. Anche se completamente privo di curve. Ma a Bassani le curve non sono mai piaciute: “Ho disegnato una semplice linea retta per progettare il wallywhy”, spiega. “E poi l’ho elaborata per creare uno yacht che garantisse spazio e comfort ma senza appesantire il processo di navigazione. Anzi, lo rende più fluido”.

Per via del suo layout, il wallywhy200 non dispone di un beach club nel senso più tradizionale del termine, ma dispone di una poppa letteralmente votata al relax e alle attività acquatiche, grazie anche alle due ali laterali abbattibili, che ne moltiplicano la superficie.

Visto dall’interno, il wallywhy2oo sembra enorme. Molto, molto più grande di qualsiasi altro 27 metri in circolazione. Questo ha molto a che fare con il suo baglio di 7,66 m, che farebbe invidia a un catamarano di pari dimensioni. E poi le sorprendenti vetrate che circondano tutta la sovrastruttura e anche parte della carena. Anche quando il 27m va a tutto gas, il silenzio è incredibile perché le sue quattro unità Volvo D13 IPS da 1.000 CV sono state progettate per consentire agli scafi semi-dislocanti di mantenere un assetto orizzontale. Inoltre, essendo montate più a poppa rispetto a una trasmissione ad albero convenzionale, consentono di guadagnare spazio sottocoperta.

La camera padronale è circondata da vetrate a strapiombo sull’acqua.

 

Con una lunghezza al galleggiamento di 23,98 m, questa barca può essere immatricolata come imbarcazione da diporto, con tutti i vantaggi che ciò comporta”. Il wallywhy2oo è il primo modello della nuova gamma ed è stato progettato da Luca Bassani e dal suo team di progettazione con il Dipartimento di Ingegneria del Gruppo Ferretti. Laurent Giles si è occupato dell’architettura navale, mentre lo Studio Vallicelli ha realizzato gli interni. Il risultato è uno yacht sorprendente. Con un fattore wow incorporato come ogni Wally che si rispetti”, ha spiegato Stefano de Vivo.

Le scale in fibra di carbonio e la cucina a vista. In basso, la zona pranzo sul ponte superiore.

 

È anche il primo yacht a corpo intero. Questo significa che non ci sono passerelle laterali esterne perché tutto lo spazio disponibile è dedicato all’enorme zona giorno open space che si estende per ben 100 mq a cui se ne possono aggiungere altri 22 dal ponte superiore. Un altro elemento di grande impatto è l’imponente prua vetrata di 4,7 metri che ospita la suite padronale di 37 mq. Il sorprendente ponte superiore è dotato di una cupola in vetro e carbonio e di un ampio spazio all’aperto grazie a un top esteso che ripara anche il ponte principale e offre un’ampia zona prendisole.

 

 

Il primo esemplare del wallywhy2oo dispone di altre tre cabine sul ponte inferiore. I tre ponti sono collegati da una spettacolare scala portante in fibra di carbonio e l’arredamento è un trionfo di teak a poro aperto, come si addice a un’imbarcazione di questo lignaggio. Durante la prova in mare, Luca Bassani e l’amministratore delegato di Wally Stefano de Vivo hanno presentato ufficialmente il wallywhy20o. “Ha tutti i vantaggi di un cat senza i suoi limiti”, ha spiegato Vivo. “È il frutto della visione geniale di Wally, degli oltre 20 anni di sviluppo interno di scafi del Gruppo Ferretti e, naturalmente, del contributo dello studio Laurent Giles”.

 

Bassani è stato subito d’accordo: “Come tutti i Wally, il wallywhy20o ha il fattore wow nel suo DNA!”, ha dichiarato. “Esprime la sua forza innovativa attraverso elementi architettonici inediti che rompono con il passato e con i cliché tipici dei motoryacht. Il Gruppo Ferretti ha reso possibile trasformare in realtà un concetto che mi sta molto a cuore, credendo in un design audace che migliorerà l’esperienza a bordo degli armatori e segnerà un punto di svolta per il mercato dei motoryacht”.

di Giuliana Fratnik – Foto di Gilles Martin Raget


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