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Best of 2023 – Mangusta 165REV: innovazione e tradizione

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Tratto da Top Yacht Design No. 36/2023 pag. 58/68

Mangusta 165REV: innovazione e tradizione

Il nuovo magico open di 50 metri di Overmarine rompe gli schemi e combina innovazione e tradizione.

Ci sono yacht che sono magici. Yacht che con le loro linee e il loro fascino catalizzano l’attenzione e rendono difficile distogliere lo sguardo. Il nuovo Mangusta 165REV disegnato da Igor Lobanov è decisamente uno di quegli yacht, e lo si evince dallo stupore impresso sul viso di chi lo vede per la prima volta. Dopo la presentazione del Mangusta 104REV, entry level della linea open svelato a Cannes nel 2021, Lobanov è stato chiamato dalla famiglia Balducci a compiere un’altra mission impossible. Ripensare cioè quello che nel mondo della nautica è sempre stato il re degli open, disegnato tra l’altro da un mostro sacro come Stefano Righini. Un’impresa non da poco anche perché, a parte qualche piccolo restyling nel corso del tempo, il 165 è sempre rimasto fedele a se stesso. In questo caso non si trattava però di ridisegnare uno scafo, ma di rivoluzionarlo mantenendone intatto il family feeling.

Una scelta coraggiosa da parte della famiglia Balducci e una mission impossible quasi per tutti, ma non per Igor Lobanov. Il Lobanov pensiero, del resto, è tanto lineare quanto innovativo. Per lui design significa dare una ragione di esistere a un oggetto, sforzandosi di creare qualcosa di bello. «La stessa cosa si può fare in tanti modi», spiega, «ma se la si fa senza metterci passione diventa un oggetto banale. Per fare i designer oggi bisogna essere coraggiosi. Per innovare è necessario rompere schemi precostituiti o, comunque, riuscire a migliorare quelli esistenti approcciandosi ad essi con umiltà e genialità», conclude. Per il Mangusta 165REV si è ispirato al car design Anni 30. «Ho immaginato quelle bellissime auto con il cofano lungo con linee slanciate verso il basso e ho avuto l’idea che mi serviva», spiega Lobanov.

Il nuovo Mangusta 165REV è un trionfo di luce naturale e di spazi open air.

 

Perché le meravigliose linee del ponte esterno con la prua che sembra tuffarsi in acqua hanno prima di tutto una funzione: consentire di mettere la suite armatoriale sul ponte principale come richiesto dal cantiere. Una delle differenze fondamentali tra i due Mangusta (il 165REV e quello precedente) è infatti il posizionamento della owner suite che passa dal ponte inferiore a quello principale. E per poterlo fare è stato aggiunto un ponte nella parte prodiera dello scafo. Una soluzione insolita e innovativa che non inficia minimamente le linee slanciate e sportive del Mangusta 165RE V perché Lobanov è riuscito a mimetizzare questo secondo ponte con un abile uso delle finestrature.

«Abbiamo lavorato per anni su diversi progetti e solo quando siamo rimasti soddisfatti del nuovo 165, abbiamo deciso di avviare la produzione di una nuova linea», afferma Maurizio Balducci. «La parte difficile è stata trovare qualcosa per migliorare il modello precedente di cui avevamo venduti 12 esemplari. Ci siamo concentrati sull’aumento dell’efficienza, sulla riduzione dei consumi e sull’ottimizzazione dello spazio a bordo. Abbiamo dedicato particolare attenzione alla suite armatoriale, che è stata spostata sul ponte principale, creando uno spazio unico per questa categoria di yacht e mantenendo la linea sportiva», conclude.

Ci sono yacht che sono magici. Yacht che, con le loro linee e il loro fascino, catturano la tua attenzione e rendono difficile distogliere lo sguardo. Il nuovo Mangusta 165REV progettato da Igor Lobanov è sicuramente uno di questi.

 

Il ponte aggiuntivo ha anche permesso di spostare la zona equipaggio a prua, sotto la cabina armatoriale, lasciando la poppa libera per la seconda grande novità: la presenza di un beach club con portellone apribile e zona lounge completamente attrezzata che, su questa unità, prevede poltrone B&B e tavolini Minotti. Il garage è stato spostato lateralmente ed ospita un tender Williams 625. Le cabine ospiti, una VIP, due doppie e due twin sono anch’esse sul lower deck, di cui occupano la parte centrale. Parlando di design va sottolineato l’incredibile lavoro di Lobanov che, con poche linee decise, è riuscito a disegnare una barca sportiva e slanciata caratterizzata però da forme tonde, anziché dagli angoli che connotano gli sportivi di moda in questo periodo.

Forme che si ritrovano anche negli interni dove il cantiere ha fatto un lavoro straordinario. Il main deck è infatti un capolavoro di rivoluzione del layout classico, soprattutto nella zona della suite armatoriale. Articolata su 92 metri quadrati, due livelli e due ambienti, il salotto e la camera da letto, la zona padronale è un luogo onirico. Un ambiente che avvolge chi entra con un calore straordinario dato dalle linee morbide che caratterizzano ogni dettaglio, dai gradini che scendono alla zona notte, alla forma del letto, passando per le paratie divisorie e i complementi d’arredo. La luce, grande protagonista in tutti gli ambienti di questa barca, è data da un’incredibile finestra a tutta altezza. «Il design di Lobanov è sorprendente e innovativo. Ciò che colpisce è il modo in cui ha concepito e sviluppato le finestre della cabina armatoriale del Mangusta 165 REV. Un’enorme finestra perfettamente integrata nello scafo», spiega ancora Balducci.

Il sundeck del Mangusta 165REV che copre un’area di 69 metri quadrati ed è organizzato in zona divani e angolo bar.

 

Altra cosa sorprendente sono i volumi. Tutti i Mangusta, in effetti, hanno sempre avuto volumi generosi, ma sul Mangusta 165 REV hanno raggiunto livelli impensabili. Il bello è che da fuori non lo si percepisce, a meno che non si veda la barca di notte con gli interni illuminati. In quest’ultimo caso diventa evidente come, dietro linee filanti e sapientemente disegnate, si nasconda un mondo a sé. Anche gli esterni ovviamente offrono grandi spazi. Trattandosi di un open non avrebbe potuto essere diversamente, ma il plus, in questo caso, è che si è riusciti a ricavare una serie di ambienti apparentemente collegati, ma di fatto estremamente privati, che consentono di vivere i momenti open air in compagnia o nella massima privacy a seconda dei desideri. Esattamente come su un megayacht a più ponti, ma su uno scafo che, non a caso, ha vinto il premio Outstanding Exterior Design agli International Design & Innovation Awards 2023. Motorizzato con quattro propulsori Rolls Royce MTU da 2600 HP ciascuno, abbinati a 4 idrogetti Kongsberg-Kamewa, il Mangusta 165REV raggiunge la velocità massima di 34 nodi in totale assenza di rumore e di vibrazioni.

Il Mangusta 165REV vanta una maggiore efficienza e consumi ridotti.

 

di Giuliana Fratnik – Foto di Guerrieri Visual


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