Benvenuto nella sezione speciale “20th anniversary” di Top Yacht Design. Qui, giorno dopo giorno, ti presentiamo le migliori storie, gli yacht e i personaggi cui abbiamo parlato negli ultimi 20 anni di Top Yacht Design, dal 2006 ad oggi.
Tratto da Top Yacht Design n. 36/2023, pag. 116-124.
Progetto Dunes
Questo concept di 83 metri di Feadship, disegnato dallo Studio De Voogt, può essere considerato il manifesto futurista e sostenibile del mondo dello yachting.
Un capolavoro di architettura organica. Non c’è altro modo per definire Dunes, il dodicesimo concept di Feadship presentato al Monaco Yacht Show di quest’anno e disegnato dallo studio De Voogt. L’architettura organica è quella branca della progettazione che promuove la massima armonia tra l’uomo e la natura, e la creazione di un nuovo sistema in equilibrio tra ambiente costruito e ambiente naturale. Per Dunes stiamo parlando di 83 metri di curve sinuose e accoglienti che si ispirano alle dune che il vento crea nel deserto e che non sono mai ferme, così come gli spazi di bordo di questo concept sono adattabili e multifunzionali. L’exterior design crea una sovrastruttura asimmetrica dove non esistono linee rette e dove le paratie esterne sono quasi interamente realizzate in vetro. Il vetro ha però un limite: crea un enorme carico termico nei climi più caldi. Per ovviare al problema De Voogt ha studiato delle ali protettive che corrono lungo tutto il profilo dei diversi ponti che compongono la sovrastruttura e permettono di esporre i vetri al sole solo per periodi limitati di tempo. Un calcolo ha dimostrato che queste ali che contornano il profilo dei ponti riducono del 60% il calore che si accumula dietro il vetro.

Sempre in tema di design e sostenibilità, per i ponti esterni non è stato usato il teak, ma un nuovo materiale realizzato con milioni di minuscoli frammenti di vetro o pietra sigillati in una resina poliuretanica alifatica trasparente. I progettisti hanno poi immaginato le aree esterne puntellate di isole flottanti e le hanno rivestite in legno d’acero, un sostituto sostenibile del teak. I lunghi sbalzi di poppa sono infine sostenuti da un’unica colonna rivestita in acero. In particolare la struttura superiore del Pavilion Deck è costruita in legno, un materiale scelto perché a emissioni zero di CO2 con un’elevata capacità di isolamento naturale. Sebbene il design di Dunes sia estremamente affascinante, la parte più interessante di questo yacht è quella che non si vede. Dunes fa infatti un grande passo avanti verso l’obiettivo di Feadship di realizzare superyacht a zero emissioni. Combina caratteristiche che riducono la domanda di energia con altre che aumentano l’efficienza ed eliminano le emissioni. Detta così sembrerebbe l’uovo di Colombo, ma non è semplice come sembra. Numerosi fattori, dall’oscuramento delle finestre per ridurre il fabbisogno di raffreddamento alle batterie di accumulo, all’abolizione dei ponti in teak, a un nuovo tipo di celle a combustibile e persino a un propulsore radicale, singolarmente, aiutano a risparmiare energia. Ma se integrati uno all’altro permettono di ridurre significativamente l’impatto ambientale di un superyacht. Valutata strumentalmente in laboratorio, l’integrazione di questi fattori ha dimostrato di ridurre fino al 95% (rispetto a quelli di uno yacht che rispetta le normative minime attuali), i potenziali fattori ambientali negativi associati alla gestione di un superyacht.

E non è tutto, perché la bravura dello Studio De Voogt è stata quella di coniugare perfettamente design e sostenibilità. Così, l’albero centrale che sembra un grande elemento decorativo si scopre invece essere parte importante nel raffrescamento degli spazi interni. La forma dell’albero è data da un triangolo di lamine convesse e concave e gira su un perno che gli permette di allinearsi alla direzione del vento. Quando la brezza attraversa l’albero, la sua forma genera una zona di bassa pressione sul lato sinistro, attirando l’aria fredda leggermente sovrapressurizzata dai ponti inferiori a quelli superiori, permettendone il rinfrescamento a costo energetico zero. All’interno dell’albero è stata inoltre inserita una sottile banderuola a due pale che, sfruttando il vento, riesce a produrre circa 25 MWh all’anno. Su uno yacht simile, anche la propulsione non poteva che essere orientata al futuro. Dunes introduce infatti un innovativo sistema di propulsione elettrica ad alta efficienza di ABB presentato lo scorso maggio..

Sviluppato e testato per dieci anni, il Dynafin di ABB utilizza pale verticali rotanti che simulano la spinta della coda di una balena, una delle forme di spinta più efficienti mai viste. Il primo prototipo dovrebbe essere disponibile nel 2025. La sua propulsione sarà alimentata da energia elettrica generata da celle combustibili a ossidi solidi altrettanto rivoluzionarie che utilizzano metanolo verde come agente di reazione. Il metanolo può essere convertito in idrogeno in una sola fase e non richiede uno stoccaggio criogenico. Il metanolo verde (prodotto da fonti non fossili) è considerato da Feadship la migliore opzione di carburante, grazie alla densità energetica relativamente elevata e alla facilità di stoccaggio. Tra design sostenibile, linee che si rifanno all’architettura organica e un sistema di propulsione tra i più avanzati del mondo, Dunes può, a ragione, essere quindi considerato il manifesto dello yachting del futuro. Ora manca solo un armatore sufficientemente lungimirante.
da Giuliana Fratnik






