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Il nuovo Ceccarelli 40 di Tuxedo Yachting House presentato a Milano

Ci sono ritorni che scaldano il cuore. Storie che ritornano per riprendere il filo di storie mai veramente interrotte. Storie che hanno ancora tantissimo da raccontare. 

Nel mondo della nautica italiana le famiglie che ne hanno scritto la storia e sono ancora in attività sono pochissime, si contano sulle dita di una mano. Ed è per questo che il ritorno di una di queste famiglie sulla scena nautica mondiale riempie di gioia ed emoziona.

Dopo aver scitto pagine memorabili con i Ghibli e gli Admiral oggi la famiglia Ceccarelli torna con uno scafo che porta il suo nome. È il Ceccarelli 40, ultimo nato della collezione di Tuxedo Yachting House , il marchio lanciato cinque anni fa da Laura e Francesco Ceccarelli. Una start-up con 60 anni di esperienza. Il nuovo gioiello in alluminio è il risultato della collaborazione con Francesco Paszkowski Design che, insieme all’immancabile Margherita Casprini per gli interni e a Sebastian Martinez per gli esterni, ha curato il design.

Dalla nascita di Tuxedo Yachting House nel 2020, ai lanci delle collezioni Tuxedo White e Tuxedo Blue questo nuovo modello rappresenta l’evoluzione naturale del cantiere e, allo stesso tempo, un ritorno alle origini di una famiglia da sempre protagonista della tradizione nautica italiana Il nostro obiettivo – ha spiegato Francesco Ceccarelli, Fondatore e Co-CEO di Tuxedo Yachting House – è quello di mantenere linee tradizionali ed eleganti garantendo, allo stesso tempo, l’utilizzo di tecnologie al passo coi tempi, massima cura dei dettagli, stilemi identificativi, alta qualità, immediata riconoscibilità in termini di estetica e design.

I fondatori ricordano con orgoglio di essere stati tra i primi cantieri italiani, nel 1982, a costruire barche in alluminio, un vizio che per fortuna non hanno perso.

Oggi come allora – commenta Laura Ceccarelli, Fondatrice e Co-CEO di Tuxedo Yachting House – costruiamo esattamente quello che il cliente desidera perché le nostre barche, per definizione, devono essere la rappresentazione della sua personalità ed è per questo che hanno un’altissima personalizzazione interna.

Le forme del nuovo Ceccarelli 40 hanno solidi riferimenti ad un mio modo di disegnare – spiega – in stile contemporaneo, e alla mia passione per le poppe, che devono essere un elemento di forte riconoscimento sia quando la barca è in mare sia quando è in banchina.

Linee semplici quindi ma, ricche di dettagli, come il design elaborato dei cielini, i puntelli che sostengono il ponte superiore che si integrano con i cosciali che portano poi al portellone, il portellone stesso con un vetro inserito per poter dare luce all’interno, la zona dei passa cavi a poppa resa ancora più spaziosa per agevolare il passaggio delle cime attraverso lo svuotamento di tutta la parte finale della falchetta, aumentando così la funzionalità di quell’area in fase di ormeggio.

Anche a prua non mancano <strong>cura ed eleganza</strong> in un salottino sotto la timoneria che permette di prender il sole e avere un gavone con integrazioni che fanno riferimento al mondo dell’automotive, dove i cromatismi rendono il superyacht estremamente bilanciato.

E infine, la timoneria ha la vetrata inclinata, rivolta verso poppa dandole una linea filante,  molto bassa, con degli inserimenti anche nel rollbar di pieghe e sfaccettature che escono dalla larghezza della barca per creare una sorta di “effetto alettone” che ha una sua riconoscibilità vedendo la barca venire da prua e che riprende il DNA delle barche storiche prodotte dalla famiglia Ceccarelli.

L’allestimento interno, progettato da Margherita Casprini dello studio Paszkowski, è tradizionale e offre spazi moderni, equilibrati, morbidi ed eleganti che rendono coerente e armonioso il dialogo tra il design esterno e quello interno.

Lo studio Names è stato responsabile dell’architettura navale, del design di base e di parte del design esecutivo, compreso il design strutturale, impiantistico e meccanico.

Per il Ceccarelli 40″, commenta l’ingegnere Francesco Rogantin, “abbiamo progettato uno scafo semi-dislocante, ottimizzato con approfonditi studi di fluidodinamica computazionale (CFD) per raggiungere velocità massime di oltre 18 nodi con una potenza installata relativamente bassa.

Il sistema di propulsione di base consiste in due motori diesel in configurazione ad albero, con cuscinetti reggispinta ed eliche a passo fisso ad alta efficienza per massimizzare il comfort a bordo. Tuttavia, il progetto è impostato in modo da poter installare, se necessario, un sistema di propulsione ibrido con batterie.

Il nuovo Ceccarelli 40 rappresenta la continuazione di una prestigiosa tradizione e una svolta significativa in termini di design, tecnologia e sostenibilità, stabilendo un nuovo punto di riferimento nel segmento dei superyacht di 40 metri.

L’evento milanese è stato anche l’occasione per annunciare la partnership con TWW Yachts, società monegasca con uffici in tutte le principali località nautiche europee, specializzata nella vendita e nell’acquisto di yacht, charter e nuovi progetti, oltre a servizi di charter e yacht management, gestione dell’equipaggio e supporto tecnico, con sede nel Principato di Monaco. La collaborazione prevede il ruolo di Agente Centrale per la vendita esclusiva del nuovo superyacht.

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