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La nuova Maxi Edmond de Rothschild prende il volo! VIDEO

Il nuovo Maxi Edmond de Rothschild ha già mostrato tutto il suo potenziale. Il gigantesco multiscafo oceanico di 32 metri ha completato con successo i primi test di volo al largo della Bretagna, regalando immagini spettacolari e confermando le enormi ambizioni del Gitana Team per la prossima Route du Rhum.

A rendere il risultato ancora più straordinario sono state le condizioni meteorologiche: il trimarano è riuscito a sollevarsi costantemente sull’acqua con soli 10-13 nodi di vento nelle acque di Belle-Île. Per un’imbarcazione di 19 tonnellate, si tratta di una dimostrazione tecnica eccezionale, ottenuta a soli tre mesi dal varo ufficiale avvenuto a febbraio.

Maxi appendici Edmond de Rothschild
© Eloi Stichelbaut – polaRYSE / Gitana S.A.

Appendici rivoluzionarie derivate dalla Coppa America

Alla base delle prestazioni del nuovo Maxi Edmond de Rothschild c’è una soluzione tecnologica radicale: la prima delle due nuove appendici installate sullo scafo di dritta. Si tratta di un enorme foil a pendolo a forma di “Y”, sviluppato ispirandosi alle più recenti evoluzioni viste sui monoscafi di Coppa America.

L’appendice, con un’apertura di oltre dieci metri, rappresenta uno dei componenti più complessi mai costruiti dal team tecnico coordinato da Cyril Dardashti. Nonostante le inevitabili difficoltà associate alla costruzione e all’integrazione dei sistemi di bordo, Charles Caudrelier e il suo equipaggio sono riusciti a trovare rapidamente l’equilibrio e la stabilità di volo.

Il dato più sorprendente riguarda proprio il tempo di regolazione: è bastata meno di mezz’ora di navigazione per ottenere un assetto convincente, mentre la precedente Gitana 17 aveva richiesto quasi due anni di continuo sviluppo e regolazione per raggiungere lo stesso livello di precisione.

Volo Maxi Edmond de Rothschild
© Eloi Stichelbaut – polaRYSE / Gitana S.A.

La tecnologia invisibile e il ruolo del gemello digitale

Dietro l’aspetto futuristico dei foil c’è un concentrato di innovazioni distribuite su tutta la barca. Durante le prime uscite senza appendici complete, il team ha lavorato intensamente per mettere a punto l’albero ad ali spiegate, il sistema di governo elettrico servoassistito e il sofisticato autopilota sviluppato insieme agli specialisti WDS.

Fondamentale è stato anche il contributo del cosiddetto “gemello digitale”, il sistema di simulazione virtuale che ha permesso a Charles Caudrelier di accumulare molte ore di navigazione simulata prima ancora del debutto reale in acqua. Una tecnologia che ha accelerato notevolmente i processi di apprendimento e ottimizzazione della piattaforma.

© Yann Riou - polaRYSE / Gitana S.A.
© Yann Riou – polaRYSE / Gitana S.A.

Maxi Edmond de Rothschild: direzione Saint-Malo.

Ora tutta l’attenzione è rivolta alla Route du Rhum – Destination Guadeloupe, la famosa transatlantica in solitario che partirà da Saint-Malo il 1° novembre. Caudrelier arriverà all’appuntamento da campione in carica e con l’ambizione dichiarata di confermarsi protagonista assoluto.

Nelle prossime settimane il team completerà l’assemblaggio della seconda ala sul lato sinistro e inizierà un programma intensivo di addestramento in mare aperto per perfezionare ulteriormente il comportamento del trimarano in condizioni di navigazione estrema.

Il progetto rappresenta anche il 28° capitolo della lunga tradizione nautica della famiglia Rothschild, che quest’anno festeggia 150 anni di storia nel mondo della vela oceanica. Un anniversario importante che Ariane de Rothschild vuole accompagnare con una nuova sfida tecnologica e sportiva di altissimo livello.

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