Ci sono compleanni che si festeggiano e compleanni che si raccontano. Quello di Custom Line rientra nella seconda categoria: trent’anni non sono un traguardo da incorniciare, ma una storia da sfogliare. Tutto è iniziato nel 1996 con l’idea di portare il mondo dello yachting di lusso verso i superyacht su misura. In quell’anno, anch’io ho iniziato a scrivere di design nautico. Da allora, ho visto cambiare stili, dimensioni, materiali e protagonisti. Ma poche aziende hanno contribuito a plasmare l’evoluzione dei superyacht con la stessa costanza di Custom Line.
In quasi trent’anni di lavoro, ho avuto il privilegio di seguire da vicino questa crescita, visitando il cantiere e incontrando progettisti, designer e dirigenti. È proprio osservando il lavoro che sta dietro a ogni nuova imbarcazione che capisci come la definizione scelta dal marchio – «la sintesi di tutte le arti» – sia molto più di una semplice dichiarazione d’intenti. È un percorso collaborativo che parte dal Ferretti Group Superyacht Yard di Ancona, si arricchisce dei contributi di Zuccon International Project, Paszkowski Design, Filippo Salvetti Design, SY Design e ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel, e trova il suo culmine nel Custom Line Atelier. Forse è proprio questa la lezione che Custom Line ci insegna. In un settore in cui le tendenze cambiano rapidamente, il vero lusso rimane la capacità di ascoltare. Ed è probabilmente per questo che, dopo quasi trent’anni passati a raccontare l’evoluzione del design nautico, continuo a considerare Custom Line uno dei marchi che meglio è riuscito a trasformare i desideri degli armatori in una vera e propria cultura del design. Perché ci sono anniversari che si festeggiano. E altri che, soprattutto, meritano di essere raccontati.
Matteo Zaccagnino




