Ogni progetto è un nuovo viaggio
Qualcosa di intangibile che prende forma nel tempo, con la dedizione e il coraggio di chi crede che ogni sogno meriti di realizzarsi. È qui che tutto ha inizio: con l’intuizione che precede l’azione, la scintilla che accende l’immaginazione e mette in moto una nuova storia. Questo numero di Top Yacht Design ne è la prova. Pagina dopo pagina, prende forma una storia che va oltre il design e l’innovazione per abbracciare il pensiero e la cultura da cui nasce ogni progetto. Perché uno yacht non è mai solo una barca: è l’espressione di un’evoluzione, di una visione capace di trascendere la mera funzione per abbracciare l’emozione, l’armonia con la natura e il rapporto con il tempo. In queste storie c’è chi reinterpreta la vita in mare in modo sostenibile, chi fonde tradizione e avanguardia e chi aggiunge un nuovo tassello all’universo dello yacht design partendo da un’intuizione. È proprio questo che accomuna i protagonisti di questo numero: la forza delle idee. Idee che aprono nuove strade, ispirano cambiamenti e riscrivono le regole. Come quelle che hanno portato alla creazione di Magic Carpete. Naturalmente si tratta di un maxi racer di nuova generazione, progettato per vincere sui campi di regata più competitivi.

Ma per una volta, le prestazioni non sono tutto. C’è molto di più dietro: la visione di Sir Lindsay Owen-Jones, che ha immaginato il primo yacht da regata di 100 piedi in grado di competere per un’intera giornata senza utilizzare combustibili fossili. Una sfida coraggiosa che ha riunito alcune delle menti più brillanti del settore: da Guillaume Verdier a Cariboni, a Persico Marine. Il risultato? Lo sveliamo in queste pagine. Avendo avuto il privilegio di guidarlo, posso solo dire che è un’esperienza difficile da esprimere a parole. Ma rappresenta, ancora una volta, la forza visionaria che alimenta il mondo dello yacht design. La stessa forza che ha guidato, ad esempio, il progetto Custom Line 50, che ancora una volta ha riunito il talento creativo di due nomi del calibro di Filippo Salvetti, che ha progettato gli esterni, e dello Studio ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel, che ha progettato gli interni. Si tratta di un’ammiraglia in tutti i sensi, che inaugura un nuovo concetto di vita in mare. A cominciare dalla decisione di dedicare un intero ponte al livello superiore all’armatore. Questa scelta ha portato a un ripensamento completo, a partire dalla postazione di comando, che è stata spostata sul ponte principale. La Custom Line 50 conferma ancora una volta che il cambiamento è possibile, soprattutto quando porta con sé soluzioni che migliorano la qualità della vita a bordo. Oggi questo significa sempre più la possibilità di stabilire un forte legame con la natura e l’ambiente marino. Questo ci riporta ancora una volta all’importanza della componente emotiva. È quello che ha provato Pierre Casiraghi, ad esempio, alla partenza dell’Admiral’s Cup. Non una regata qualsiasi, ma il più antico evento di vela a squadre del mondo. Una sorta di Coppa Davis della vela. Casiraghi non ha voluto mancare. Al timone di Jolt 6 ha sventolato i colori dello Yacht Club de Monaco, di cui è vicepresidente. Lo abbiamo incontrato alla vigilia della partenza. È stata l’occasione per intervistarlo e conoscere meglio la sua passione per la vela e il mare. Perché, in fondo, il mare, la vela e il design condividono la stessa natura: quella di chi guarda sempre oltre l’orizzonte, immaginando nuove rotte, sfidando i limiti e inseguendo la bellezza. E questo numero di Top Yacht Design ha tracciato questa rotta.


