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Il nuovo numero è in edicola

È arrivato il momento della verità. In tre anni è stata pensata, sviluppata, progettata e quindi costruita non una nuova classe di barche, ma una nuova idea di vela. Gli AC 75 passeranno alla storia come gli scafi della 36a edizione della Coppa America. Ma il contenuto che portano in dote in termini di design e tecnologia sono certo avrà ricadute anche negli anni a venire. Basta guardare a quanto è successo dal 2010 a oggi. In 10 anni il mondo della vela ha vissuto un’accelerazione mostruosa. Da oggetto misterioso i foil sono diventati un punto di riferimento nel settore delle competizioni veliche. E siamo solo agli inizi. Così come la Vendée Globe e il Trofeo Jules Verne, anche la Coppa America ci fornirà indicazioni preziose sullo stato dell’arte di una nuova era della vela dove la fase di sperimentazione ha raggiunto livelli mai visti. Proprio da questa considerazione siamo partiti per dare vita a uno Speciale America’s Cup che raccontasse questa competizione velica attraverso la lente del design e della ricerca tecnologica. Abbiamo acceso i riflettori sull’enorme lavoro di ricerca profuso dai vari team. L’aspetto più affascinante è stato scoprire l’approccio che ogni team ha scelto per sviluppare il progetto. Tradotto vuol dire che Ineos Team UK si è avvalso del supporto e del know-how della scuderia Mercedes AMG Petronas fresca di titolo mondiale in Formula Uno. American Magic ha spiccato il volo con Airbus, il colosso dei cieli, mentre Luna Rossa ha potuto contare sul supporto di Pirelli per esplorare nuove soluzioni all’avanguardia. La Coppa America è nata come una contesa tra club, poi è diventata una regata tra nazioni e oggi, si può dire, sia diventata soprattutto una sfida tecnologica. Un capitolo dove il fattore tempo gioca un ruolo cruciale. Le affinità tra l’America’s Cup e il mondo dell’orologeria sono innumerevoli. La ricerca, le tecnologie, i materiali all’avanguardia, il design. Ma anche la tradizione. L’eleganza e i valori che uno sport come la vela riesce a comunicare. Elementi che sono parte del codice genetico di alcune case orologiere le cui storie impreziosiscono questo numero di Top Yacht Design. Un numero che, come testimonia la storia di copertina, celebra un made in Italy vincente rappresentato al meglio dalla nuova Navetta 30 di Custom Line. 

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