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Il nuovo numero è in edicola

C’era una storia di TYD26, protagonista anche della copertina, che avevamo in mente già da tempo di raccontarvi. Poi l’imprevisto. O meglio, poi è successo qualcosa che ci ha fatto cambiare idea. Così, a pochi giorni dalla chiusura del numero, abbiamo deciso di cambiare. Non potevamo fare altrimenti. Il Tecnomar for Lamborghini 63 non è solo una nuova barca che si affaccia sul palcoscenico nautico. Il suo arrivo si presta a tante chiavi di lettura che, raccolte sotto un’unica voce, ci hanno spinto a dedicargli la cover story di questo numero di Top Yacht Design. La più importante, a mio parere, è da inquadrare nel particolare momento storico che stiamo vivendo. Questo open di 20 metri ha sì nelle prestazioni spinte e nella velocità uno dei suoi punti di forza, ma se vogliamo allargare gli orizzonti del ragionamento è l’immagine che, più di altre forse, simboleggia l’auspicata ripartenza dell’Italia dopo il periodo difficile attraverso cui è dovuta passare. Incarna al meglio quel concetto di fare squadra che, in questo caso specifico, ha coinvolto due eccellenze del Made in Italy nei rispettivi ambiti, unite nello sforzo di creare qualcosa di unico. Tecnologia, design, stile, meccanica, questo progetto esalta le capacità tecniche e creative che solo l’Italia può mettere in campo. “Questo progetto è un esempio eccellente di come The Italian Sea Group collabori e cresca costantemente insieme ai propri clienti, ma soprattutto insieme ai propri partner” ha commentato Giovanni Costantino, Ceo & Founder The Italian Sea Group, che ha aggiunto: “Basandoci sulla nostra esperienza e sulla collaborazione con Automobili Lamborghini oggi abbiamo consegnato uno yacht innovativo, un prodotto mai realizzato fino ad ora”. 

Ma questo numero non si ferma qui. In allegato, direttamente all’interno del giornale, c’è infatti il nuovo ricchissimo numero di SeaTime, il nostro magazine dedicati agli orologi marini. Ecco cosa ne ha scritto Matteo Zaccagnino, il direttore.

Da dove iniziare. Questo speciale, ma sarebbe più appropriato definirlo un vero e proprio numero, si distingue per le autorevoli voci presenti. Il viaggio di Sea Time, iniziato solo tre anni fa, ha confermato la bontà di una formula editoriale che desidera raccontare il legame tra il mondo delle lancette e il mare. Un legame che come abbiamo visto negli ultimi tempi si è rinsaldato al punto da diventare indissolubile. Ogni storia, ogni testimonianza raccolta e raccontata nelle pagine dello speciale è un valore aggiunto. E alla fine del percorso è emerso un dato sorprendente. Osservando l’enorme quantità di informazioni acquisite è infatti venuta alla luce la sensibilità che ogni casa orologiera manifesta verso la questione ambientale. Quasi un movimento dell’orologeria a tutela dell’ambiente marino. Un’onda carica di energia positiva che attraverso azioni e progetti concreti mette al centro dell’agenda una questione non più procrastinabile. Quel mare che in passato ha rappresentato per l’industria del tempo un laboratorio di ricerca e sperimentazione oggi è diventato un bene da proteggere a ogni costo. In quest’ottica s’inquadrano le iniziative portate avanti da Rolex con Perpetual Planet, oppure i progetti che la Fondazione Audemars Piguet promuove sin dal 1992. Senza contare il prezioso apporto del Blancpain Ocean Commitment, di Seiko e di tutte le altre voci che si sono alzate a difesa del mare a iniziare da Federica Brignone, che ha sposato questa causa insieme a Breitling. Ma c’è chi si è spinto anche oltre come Panerai. La Maison fiorentina segue da anni la questione ambientale al fianco dell’esploratore Mike Horn, ma nel 2021 si è resa protagonista di un’iniziativa che ha fatto compiere al settore orologiero un balzo in avanti presentando il Submersible eLAB-ID™, l’orologio realizzato con la più alta percentuale di materiale riciclato al mondo. Un passo epocale per l’industria del tempo che, senza il mare, non avrebbe più storie avvincenti da raccontare. Proprio come quella di Kai Lenny. Il campione di surf hawaiano e ambassador di TAG Heuer è il protagonista della cover di questo numero. 

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