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Ecco il rivoluzionario Maxi Edmond de Rothschild

200.000 ore per la costruzione, 50.000 ore di ricerca e sviluppo, l’80% dell’imbarcazione costruita in autoclave, tre anni dall’idea al varo e più di 200 persone coinvolte nel progetto. Questo i numeri del nuovo Maxi Edmond de Rothschild, il Gitana 18, che lo scorso 3 dicembre ha lasciato il capannone del CDK Technologies, dove è stato costruito, per toccare la prima volta l’acqua del canale che porta a Lorient La Base, in Bretagna. Lungo 32 metri per 23 metri di baglio massimo, un dislocamento di 19.5 tonnellate, Gitana 18 è l’ultimo scafo del team guidato da Ariane de Rothschild, CEO di Edmond de Rothschild Group, che ha raccolto l’eredità e i sogni del marito, Benjamin de Rothschild, fondatore di Gitana Team e improvvisamente scomparso il 15 gennaio 2021.

Gitana 18 esce dal suo capannone al cantiere CDK Technologies. © Eloi Stichelbaut – PolaRYSE – GITANA S.A.

La presentazione ufficiale il 14 febbraio a Lorient

Progettato da Guillaume Verdier e Sébastien Sainson, assieme al team Gitana, per lo skipper Charles Caudrelieri Maxi Edmond de Rothschild è un trimarano foiling della classe Ultim e ha un albero di 38,40 metri (è dotato, una delle tante novità, di crocette regolabili, che consentono di flettere l’albero per gestire la potenza della randa in navigazione). Il piano velico è di ben 630 metri quadrati e Gitana 18 è stato fin dall’inizio al centro dell’interesse. Così, per consentire al maggior numero possibile di appassionati di multiscafi di assistere al passaggio di Gitana 18 durante il trasferimento dal cantiere a Lorient La Base, dove si svolgerà la presentazione ufficiale, l’operazione è stata programmata per sabato 14 febbraio. E il pubblico certo non mancherà.

Gitana 18 tocca l’acqua del canale che porta a Lorient La Base. © Eloi Stichelbaut – PolaRYSE – GITANA S.A.

Gitana 18: una nuova generazione di trimarani da regata oceanica

Il nuovo Gitana 18 è il risultato di una lunga ricerca che ha impegnato i progettisti nella  realizzazione di un maxi-tri assolutamente multitasking, in grado, attraverso una serie di elementi regolabili, di adattarsi a diverse modalità e assetti di navigazione. Un lavoro che ha interessato in maniera particolare le appendici che da sole segnano un cambiamento radicale. I foil a Y lunghi oltre 5 metri sono infatti regolabili su tre assi e ispirati ai monoscafi foiling dell’America’s Cup. Sono progettati per offrire la massima portanza e, grazie all’ampia possibilità di regolazione, consentono il volo ottimizzato in tutte le andature e situazioni di vento e mare. Rivoluzionario poi il disegno a U dei timoni lunghi 4 metri, sia quello dello scafo centrale sia quelli degli scafi laterali espressamente sviluppati per contrastare la cavitazione ad alte velocità. Infine, la deriva dello scafo centrale lunga 4,85 metri ha piani elevatori con di 3 metri e rappresenta una assoluta novità su un trimarano della Classe Ultim. Le possibili prestazioni di Gitana 18, che ha come obiettivo stabilire il nuovo record del Jules Verne, sono state analizzate attraverso migliaia di simulazioni. E i numeri parlano di un aumento di velocità previsto dal 10 al 15% portandosi ben oltre gli attuali 40 nodi.

Foto di gruppo per i componenti del team Gitana. © Eloi Stichelbaut – PolaRYSE – GITANA S.A.

I primi 150 anni della saga de Rothschild sul mare

Insomma, Maxi Edmond de Rothschild, 28° yacht della saga de Rothschild sul mare prosegue in quella ricerca di innovazione e audacia da sempre al centro della storia di Gitana e della filosofia dei suoi ideatori. Un progetto oggi guidato da Ariane de Rothschild e dalle sue figlie e che nel 2026 si apprestano a festeggiare i 150 anni del Team a Cinque Frecce.

Emilio Martinelli

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