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ISA Viper 130: Fast Naan porta in acqua la nuova idea di performance di ISA Yachts

Ad Ancona è sceso in acqua Fast Naan, primo esemplare dell’ISA Viper 130 e capostipite di una gamma con cui ISA Yachts affronta il tema delle alte prestazioni secondo una visione precisa: coniugare la velocità con volumi generosi e un elevato comfort a bordo.

Il nuovo 38,8 metri del brand di Palumbo Superyachts nasce infatti attorno a due anime che il progetto cerca di far convivere. Da un lato, ci sono i 33 nodi di velocità massima, le linee tese e una costruzione in GRP con rinforzi in fibra di carbonio; dall’altro, una disposizione degli spazi che massimizza le opportunità di godersi la vita all’aperto, soprattutto grazie a una sequenza ben organizzata di spazi distribuiti tra poppa, prua e sun deck.

Varata il 25 agosto alla presenza degli armatori, dei loro ospiti e delle maestranze del cantiere, Fast Naan farà il suo debutto internazionale al Cannes Yachting Festival 2026, prima di raggiungere il Principato per il Monaco Yacht Show.

ISA Viper 130

ISA Viper 130, un profilo disegnato per la velocità

L’impostazione dinamica dell’ISA Viper 130 è dichiarata già dal profilo. Il design esterno nasce della collaborazione tra ISA Yachts e Fulvio De Simoni, mentre lo stesso De Simoni firma gli interni. L’architettura navale è stata sviluppata dal cantiere insieme allo Studio Ing. Arnaboldi. Le superfici tese e le linee decise creano una silhouette che non cerca affatto di nascondere la natura sportiva dello yacht. È una scelta stilistica supportata da una piattaforma tecnica altrettanto orientata alle prestazioni.

La propulsione è affidata a tre motori MAN V12X, ciascuno da 2.200 hp, abbinati a due idrogetti MJP e a un booster centrale, sempre MJP. Questa configurazione permette una velocità massima dichiarata di 33 nodi, mentre la velocità di crociera si attesta a 26 nodi.

È però proprio nell’organizzazione degli spazi che emerge uno degli aspetti più interessanti del design: le prestazioni non sono l’unico elemento attorno al quale è stata costruita l’identità del Viper 130. La velocità convive, infatti, con un layout che assegna agli ambienti esterni un ruolo centrale.

ISA Viper 130

Tre livelli per ridisegnare la poppa

È soprattutto a poppa che questa impostazione prende forma. Qui, il tradizionale pozzetto lascia spazio a una disposizione su tre livelli, ciascuno con una funzione specifica ma visivamente collegato agli altri. Il primo coincide con la beach area, collocata nel punto più vicino all’acqua. Un transformer svolge la doppia funzione di scala bagno e passerella, rendendo questa porzione dello yacht il punto di contatto diretto con il mare.

Due gradini laterali conducono quindi a un secondo livello, dove un ampio prendisole orientato verso poppa precede una lounge arredata con divani e coffee table. Ad ampliare ulteriormente la percezione di spazio sono i due balconi laterali apribili: una volta estesi, aumentano la superficie calpestabile e allargano trasversalmente lo spazio, trasformandolo in una terrazza affacciata sull’acqua.

Ancora più in alto si trova il dining esterno, organizzato attorno a un tavolo per dieci persone. È qui che compare una delle soluzioni più flessibili del progetto: galley e bar di poppa possono entrare direttamente nella scena conviviale oppure esserne separati attraverso un vetro saliscendi oscurabile.

Quando è aperta, la cucina diventa così parte integrante dell’esperienza degli ospiti e può essere utilizzata per show cooking o cocktail party; quando è chiusa, permette all’equipaggio di lavorare mantenendo separata l’area di servizio. Non è un dettaglio secondario, perché riflette la volontà di creare ambienti capaci di cambiare funzione a seconda del momento della giornata e del modo in cui l’armatore sceglie di vivere lo yacht.

Vista di poppa dell’ISA Viper 130 Fast Naan durante il varo ad Ancona

A prua, uno spazio indipendente

La ricerca di superficie utilizzabile prosegue lungo il ponte principale. Il collegamento longitudinale verso prua è stato concentrato sulla sola murata di sinistra, scelta che ha consentito ai progettisti di aumentare i volumi interni e, contemporaneamente, di ripensare l’area prodiera.

Qui trova posto una piscina circondata da prendisole e divani, creando un secondo polo outdoor distinto dalla poppa. Se quest’ultima è costruita attorno alla convivialità e alla vicinanza con l’acqua, la prua assume un carattere più raccolto e riservato. Si definiscono così differenti scenari di bordo senza dover necessariamente ricorrere a dimensioni maggiori: un principio che attraversa buona parte dell’organizzazione del Viper 130.

Interni che si aprono sul paesaggio

Superato il bar interno si entra nel salone principale, dove il rapporto con l’esterno viene affidato alle ampie finestrature apribili. Più che semplici superfici trasparenti, diventano uno strumento per alleggerire la separazione tra salone e ambiente circostante e portare luce naturale all’interno.

Lo spazio è articolato in due differenti zone lounge, evitando una suddivisione troppo rigida e mantenendo una lettura continua dell’ambiente.  La plancia si trova a prua del ponte principale. Da qui, attraverso una scala posta sulla sinistra, si raggiunge il lower deck, dove si concentra l’intera zona notte.

La disposizione interna prevede cinque cabine che possono ospitare fino a 11 persone. La cabina armatoriale dispone di doppio bagno ed è affiancata da quattro cabine guest, tutte con bagno privato: due matrimoniali e due twin, una delle quali dotata anche di un letto Pullman.

Il sun deck come terzo ambiente outdoor

L’attenzione alla vita all’aperto ritorna sul sun deck Protetto da un hardtop in fibra di carbonio,  il ponte è concepito come un ambiente autonomo che può accompagnare differenti momenti della giornata.

Oltre alla seconda postazione di pilotaggio, trovano posto un ampio prendisole a poppa, una lounge con divani e poltrone, un bar e un ulteriore tavolo da pranzo per dieci persone. Poppa, prua e sun deck compongono così tre esperienze differenti, accomunate dalla volontà di utilizzare quanto più possibile gli spazi esterni durante la permanenza a bordo.

Allo stesso tempo, il progetto mantiene separati i flussi operativi. L’accesso agli alloggi dell’equipaggio avviene attraverso la galley, limitando al minimo le interferenze con i movimenti degli ospiti. La crew area comprende tre cabine con bagno privato e può ospitare fino a sei persone. Infine, sul lato di dritta, il garage laterale accoglie un tender di cinque metri.

Commissionato da un armatore americano presentato al cantiere da Zarpo Yachts, Fast Naan porta così per la prima volta in acqua la formula scelta da ISA Yachts per il Viper 130. I dati mettono in evidenza le sue caratteristiche più evidenti, ma è nell’organizzazione degli spazi che il progetto rivela la sua vera identità:una piattaforma veloce nella quale la dimensione sportiva convive con una successione di ambienti pensati per vivere il mare da prospettive differenti.

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