C’è un momento, nel racconto di Itama Power Circle, in cui l’evento smette di essere un raduno e diventa una dichiarazione d’identità: la parata della flotta lungo la costa sarda, decine di scafi bianchi che navigano insieme nelle acque della Gallura. È l’immagine che meglio riassume il senso delle tre giornate andate in scena a Porto Rotondo dal 10 al 12 luglio: Itama non ha organizzato una presentazione, ha messo in acqua la propria comunità.
L’appuntamento, riservato ad armatori e ospiti selezionati, ha ruotato attorno all’intera flotta del marchio di Ferretti Group, ormeggiata nella Marina di Porto Rotondo e aperta alle visite a bordo per tutta la durata dell’evento. A guidarla, la novità Itama 70, il ventuno metri disegnato da Vallicelli Design con interni di IdeaeItalia che prosegue il rinnovamento della gamma: dopo l’anteprima mondiale al boot di Düsseldorf e il varo della prima unità a Marina di Ravenna, il debutto davanti al pubblico che più conta — quello degli armatori — è arrivato nel suo habitat naturale, il Mediterraneo.
Una regia pensata per la comunità
Cuore logistico e conviviale dell’evento è stato l’Hotel Sporting Porto Rotondo, tra aperitivi a bordo piscina e la cena inaugurale con intrattenimento dal vivo. Ed è proprio la serata d’apertura ad aver regalato il momento più scenografico: l’Itama 70 svelato sullo sfondo del mare di Sardegna, con uno spettacolo pirotecnico a illuminare la baia e a dare ufficialmente il via all’edizione 2026.
La seconda giornata ha spostato il baricentro sul mare. Alla parata mattutina della flotta — una navigazione coordinata lungo la costa, tra performance ed eleganza — è seguito il tramonto al Phi Beach, allestito per l’occasione in stile Itama: una soirée in uno dei luoghi più iconici dell’isola, in equilibrio tra natura, musica e raffinatezza.
“Itama Power Circle è stato molto più di un raduno, è stato l’evento che ha celebrato una comunità unita da una delle più pure espressioni di libertà sull’acqua e da un marchio simbolo dell’autentico stile italiano di vita in mare. Vedere un simile numero di Itama navigare insieme nelle acque cristalline della Sardegna è stato un forte richiamo al fatto che alcuni marchi non sono semplicemente da possedere, ma da vivere”, ha dichiarato Stassi Anastassov, Chief Executive Officer di Ferretti Group, che sul nuovo modello aggiunge: “Sono sicuro che diventerà la nuova icona dell’eccezionale storia di Itama e che sarà capace di rappresentare l’eleganza senza tempo, l’artigianalità e lo spirito libero che hanno fatto di questo marchio uno dei nomi di spicco della nautica italiana”.
Un ecosistema di eccellenze
A completare l’esperienza, una rete di partner accomunati dalla ricerca dell’eccellenza. Flexjet ha offerto a una selezione di ospiti un’esperienza di volo esclusiva, mentre Range Rover, partner automotive ufficiale, ha aperto le porte del proprio Bespoke Studio con possibilità di test drive. Sul fronte del gusto, Marchesi Antinori ha accompagnato gli ospiti con una selezione di vini d’eccellenza e Campari con i suoi signature cocktail. Hanno completato il quadro Dolce&Gabbana, Garmin per le illuminazioni della flotta, My Style Bags con i gift personalizzati, Seabob e Sebago, che per l’occasione ha aperto uno shop dedicato alla collection Itama, mentre la Marina di Porto Rotondo ha ospitato la temporary terrace Itama Café.
Fondato nel 1969 e parte di Ferretti Group dal 2004, Itama ha costruito la propria storia sull’open all’italiana: agilità, potenza ed eleganza, e un rapporto senza filtri con il mare. Power Circle è la traduzione di quella filosofia in un formato esperienziale — e la conferma che, per il marchio, il prodotto è solo l’inizio del racconto.







