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Kingship KS125: il catamarano explorer che sfida i monoscafi sul terreno del volume

Nel mondo dei superyacht c’è una soglia che vale più di qualsiasi metro in lunghezza: 500 tonnellate di stazza lorda. Sotto quel limite, un’imbarcazione resta in un regime normativo e operativo più leggero; sopra, cambiano regole, equipaggi, costi. È esattamente su quel confine che Kingship ha collocato il suo nuovo concept, il KS125: un multihull explorer long-range da 500 GT che dichiara guerra ai monoscafi non con la lunghezza, ma con lo spazio.

La logica del doppio scafo, del resto, è spietata nella sua semplicità. A parità di stazza, un catamarano distribuisce i volumi su una piattaforma molto più larga, e il cantiere di Hong Kong – il primo in Asia ad aver costruito superyacht con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio certificati Lloyd’s Register e MCA – la spinge alle estreme conseguenze. Il risultato, sulla carta, è un layout che il comunicato descrive senza falsa modestia: non una casa lontano da casa, ma una piccola comunità galleggiante.

Le caratteristiche dello yacht

Il cuore dell’impianto è l’appartamento armatoriale completo di office suite, affiancato da quattro grandi cabine ospiti, ognuna con balcone privato – una dotazione, quest’ultima, che sui monoscafi di pari stazza resta un lusso raro, e che qui diventa lo standard. Attorno, il programma degli spazi comuni ha l’ambizione di un piccolo resort: tre zone bar, una TV lounge e una sala famiglia, sauna e cabine massaggi, palestra sul ponte principale, ampie aree prendisole a prua e a poppa con vasche idromassaggio all’aperto.

Ma è la vocazione explorer a dare coerenza al progetto. Il KS125 promette fino a 4.000 miglia nautiche di autonomia dichiarata – abbastanza per una traversata atlantica con margine – e una capacità di carico da vera nave d’appoggio: spazio a bordo per un tender di 9 metri e un secondo di 7,5, più diverse moto d’acqua e, ambizione tipica dei concept di questa generazione, un mini-sommergibile. Anche l’equipaggio, sottolinea il cantiere, dispone di alloggi confortevoli: dettaglio non secondario su un’unità pensata per lunghe permanenze in navigazione.

Le linee esterne

Il KS125 non nasce isolato. Kingship sta costruendo con metodo la propria offensiva multiscafo: al Cannes Yachting Festival 2025 il cantiere ha presentato il KingCat 90 disegnato con lo studio spagnolo Barracuda Yacht Design, un catamarano sotto i 24 metri di scafo con 308 GT di volume interno – paragonabile, secondo il cantiere, a quello di un monoscafo di 40 metri – e in precedenza aveva sviluppato il KingCat 85 con i canadesi di ER Yacht Design. La strategia è sempre la stessa, applicata a soglie diverse: massimizzare il volume restando appena sotto il limite regolatorio, sia esso i 24 metri di lunghezza scafo o le 500 GT di stazza.

Le linee esterne – che il cantiere descrive come nette, decise, spigolose – dovranno convincere un pubblico, quello degli armatori di explorer, tradizionalmente più conservatore. E come ogni concept, il KS125 dovrà superare la prova più dura: passare dal rendering al primo taglio della lamiera. Ma la direzione è chiara, e conferma una tendenza che il mercato non può più ignorare: il catamarano non è più una nicchia per charter tropicali. È diventato l’arma più efficiente nella corsa al volume – e i monoscafi, per la prima volta, giocano in difesa.

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