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La Francia ancora una volta all’America’s Cup

La Francia ancora una volta in Coppa America

 

Si chiama La Roche-Posay Racing Team e porterà la Francia ancora una volta in America’s Cup, che si terrà a Napoli per la 38esima edizione a partire dal 10 luglio 2027. L’aggiunta di La Roche-Posay, marchio del Gruppo L’Oréal e leader mondiale nella cura della pelle per uso dermatologico, come title partner del team francese, supportato da K-Challenge, porta a quattro il numero dei Challenger (attualmente). Il team francese si unisce a GB1 di Sir Ben Ainslie, Luna Rossa e Tudor Team Alinghi, che sfideranno il defender, Emirates Team New Zealand, a partire dalle regate preliminari in programma dal 21 al 24 maggio a Cagliari.

Una sfida che è un laboratorio in mare

Per La Roche-Posay, la partecipazione all’America’s Cup, che vede gli equipaggi AC40 impegnati nelle Preliminari e poi gli AC75 nelle regate del Trofeo – entrambi monoscafi foiling – costantemente esposti agli elementi, trasforma la competizione in un vero e proprio laboratorio scientifico. “Condividiamo con il team francese i valori dell’innovazione, della performance collettiva e della ricerca dell’eccellenza”, spiega Alexandra Reni-Catherine, Direttore Generale Internazionale di La Roche-Posay. “È molto semplice: se La Roche-Posay può proteggere e riparare la pelle degli atleti in condizioni estreme, può proteggere tutte le pelli, ovunque”.

Il La Roche-Posay Racing Team con l’AC40 che verrà utilizzato nelle regate preliminari della 38a America’s Cup. © Martin Kerurozé / La Roche-Posay Racing Team

L’esperienza di Philippe Presti alla guida della squadra

La Roche-Posay Racing Team avrà Philippe Presti come Direttore Sportivo. Presti è uno dei più rinomati velisti francesi. Per quanto riguarda la Coppa America, ha partecipato a sette edizioni, vincendo la Vecchia Brocca due volte, nel 2010 e nel 2013, con Oracle Team USA. Ha partecipato anche all’edizione 2017 con il team americano di Larry Ellison e alla sfida Le Défi Areva del 2003 a Valencia con il team francese. Infine, Presti ha fatto parte del team di Luna Rossa per tre volte, nel 2007, nel 2021 e nel 2024. Presti avrà come skipper Quentin Delapierre, co-timoniere della sfida dell’Orient Express Racing Team nelle Regate Preliminari della 37a America’s Cup, che si terrà nel 2024 a Barcellona.

Philippe Presti, 61 anni, direttore tecnico della nuova squadra francese a bordo di una Moth. © Facebook Philippe Presti

La “prima” della Francia in Coppa nel 1970

Con la partecipazione del La Roche-Posay Racing Team alla 38a America’s Cup, la Francia ha raggiunto quota 14 partecipazioni al trofeo fondato nel 1851 con la vittoria della goletta America nella regata intorno all’Isola di Wight, sconfiggendo 16 imbarcazioni britanniche. La prima partecipazione della Francia risale al 1970 e alla Francia va il merito di aver costretto il defender americano ad ampliare il numero di sfidanti a più di uno. Fu in quell’edizione che, avendo ricevuto sfide simultanee da Australia e Francia, il New York Yacht Club, detentore del trofeo, dovette organizzare la Challenger Selection Series per selezionare il miglior sfidante da opporre al defender. Lo sfidante francese nel 1970 fu lanciato dal barone Marchel Bich con il 12 metri SI France, al cui timone si alternarono (senza successo) grandi campioni francesi, tra cui il leggendario Eric Tabarly. Bich ci riproverà nel 1974 e nel 1977. E anche nel 1980, quando France 3, un progetto di Johan W. Vallentijn & Zonen FA costruito in alluminio dai Cantieri Dufour e con un ex olimpionico, Bruno Troublé, al timone, raggiunse la finale del challenger ma fu sconfitto dal team australiano.

L’allenamento di France 3 prima della Coppa America del 1980. Foto dell’Archivio Comunale di Lione.

Un francese inventa la Louis Vuitton Cup

Bruno Troublè era al timone di France 3 anche nell’edizione del 1983 e allo skipper francese va il merito di aver inventato la Louis Vuitton Cup, con le sue regate di selezione dei challenger per le regate di Coppa America. Troublè non riuscì a migliorare il suo risultato del 1980 e France 3 fu nuovamente fermata dal team australiano. Questa volta da Australia II, la barca a chiglia alata progettata da Ben Lexcen e timonata da John Bertrand. Bertrand, battendo il defender Liberty di Dennis Conner, tolse la Vecchia Brocca dalla teca che l’aveva ospitata per 132 anni nelle sale del New York Yacht Club.

La Louis Vuitton Cup, il trofeo ideato da Bruno Troublé.La Louis Vuitton Cup, il trofeo ideato da Bruno Troublé.

La Louis Vuitton Cup, il trofeo ideato da Bruno Troublé.

La doppia sfida del 1987

Alle regate di Fremantle, in Australia, per la 26a America’s Cup del 1987, la Francia ha iscritto non uno ma due team. Un Pajot era al timone di entrambi i 12 metri SI: Marc Pajot su French Kiss e suo fratello Yves su Challenge France. Marc ha avuto la meglio tra i due, raggiungendo le semifinali, ma è stato sconfitto da Kiwi Magic, noto anche come Plastic Fantastic, il 12 metri neozelandese progettato da Burce Farr e timonato da Chris Dickson. Nella finale della Louis Vuitton Cup, tuttavia, Dickson perse contro Dennis Conner, il vincitore finale (il primo a perdere e rivincere l’America’s Cup) sul defender Kookaburra III. A San Diego, dove nel 1992 si disputava la 28° America’s Cup con la nuova classe IACC (la 27° era stata disputata tra KZ-1, la Big Boat neozelandese di Michael Fay, e Stars & Stripes, il catamarano di Conner che aveva sconfitto i Kiwi per 2-0), la Francia gareggiava con Ville de Paris, un progetto di Philippe Briand, sempre con Marc Pajot al timone. I due hanno raggiunto le semifinali ma non sono riusciti ad avanzare alla Louis Vuitton Cup, disputata dal Moro di Venezia di Raul Gardini con New Zealand Challenge di Paul Cayard e Peter Balke. Moro di Venezia avanzò, ma fu poi battuto da America 3 di Bill Koch e Buddy Melges.

Marc Pajot era al timone anche nel tentativo di vincere la Coppa nel 1995. Questo tentativo si rivelò molto sfortunato. Una barca fu danneggiata durante il varo, mentre quella che gareggiava a San Diego si disalberò nel Round Robin finale.

L’altra apparizione della Francia alla Coppa è stata alla 30ª edizione di Auckland nel 2000 (la prima senza una squadra americana), con Le Defi e Bertrand Pacé e Thierry Peponnet a bordo. Le Defi si classificò ultimo tra le sei squadre che parteciparono alle semifinali della Louis Vuitton Cup.

Un poster creato per la partecipazione della Ville de Paris alle regate di San Diego del 1992.

Oceanic Cammas ha gareggiato anche alle Bermuda nel 2017.

Alla 31a America’s Cup del 2003, sempre ad Auckland, Areva Challenge ha gareggiato con Philippe Presti, ma non è riuscito a raggiungere le semifinali. Lo stesso risultato è stato ottenuto nell’edizione 2007 tenutasi a Valencia, considerata la più bella (e la più affollata, con 11 sfidanti) della storia dell’America’s Cup. A Valencia, il team di Areva Challenge ha concluso il Round Robin al sesto posto. Dopo l’edizione 2010 (la 33esima) con il duello tra Alinghi e BMW Oracle e la vittoria del trimarano di Larry Ellison e l’edizione 2013 a San Francisco con i catamarani AC72 volanti e la spettacolare rimonta degli americani che, dall’8 a 2, riuscirono a fare 9 a 8, preservando la Coppa dall’assalto di Emirates Team New Zealand, la Francia torna sul palcoscenico dell’America’s Cup nell’edizione 2017. A Bermuda, a lanciare la sfida è Groupama Team France con Franck Cammas che, insieme a Michel Desjoyeaux e Olivier de Kersauson, due leggende della vela oceanica, e con il supporto di Stephane Kandler, al fianco dei team francesi dal 2002, ha dato il via libera a una nuova partecipazione. Franck Cammas arriva alla Coppa avendo nel suo curriculum, tra le altre cose, la recente vittoria della Route du Rhum, la transatlantica in solitario dalla Francia alla Guadalupa, e anche la conquista del Trofeo Jules Verne, il record del giro del mondo in equipaggio. Entrambe le imprese sono state realizzate a bordo di multiscafi. Tuttavia, l’AC 50 francese ha ottenuto solo due vittorie nelle qualificazioni per la fase finale del Louis Vuitton Challenger Trophy, che ha sostituito la Louis Vuitton Cup alle Bermuda.

Il Groupama Team France che arrotonda una boa durante la 35ª America’s Cup alle Bermuda. © ACEA 2017/Gilles Martin-Raget

L’avventura dell’Orient Express nella Coppa di Barcellona 2024

 

L’ultima partecipazione francese all’America’s Cup è stata quella di Orient Express Racing Team nella 37esima edizione (la 36esima regata nel 2021 ad Auckland ha visto tre sfidanti: Luna Rossa, Ineos Team UK e American Magic) che si terrà a Barcellona nel 2024. Questa sfida è stata ancora una volta supportata dalla K-Challenge di Stephane Kandler. L’Orient Express Racing Team era guidato da Quentin Delapierre e Kevin Peponnet. Il formato di quell’edizione prevedeva gare preliminari a bordo di AC 40. Il team francese si classificò all’ultimo posto su sei squadre in gara. Anche nei Round Robin per la Louis Vuitton Cup a bordo dei nuovi monoscafi AC 75, Orient Express ottenne una sola vittoria e non fu ammesso alle semifinali. Questa è stata la tredicesima apparizione del team francese in Coppa America; ora per la quattordicesima volta la sfida arriva da La Roche-Posay Racing Team.

Orient Express naviga accanto all’Ineos Team UK di Sir Ben Ainslie durante le regate di Barcellona 2024. © Ian Roman/America’s Cup

Da Lorient a Napoli

In preparazione alle Regate Preliminari di Cagliari, il team francese di Quentin Delapierre seguirà un intenso programma di allenamento sui simulatori e sull’AC40 a Lorient, la base di K-Challenge. “Dopo Cagliari, ci trasferiremo a Lorient a bordo del nostro prototipo AC75, attualmente in fase di ottimizzazione”, spiega Delapierre. “Passeremo l’estate in Bretagna, in condizioni simili a quelle che potremmo trovare nel Golfo di Napoli nella primavera del 2027. Il piano prevede poi di stabilire la base del team in Italia a partire dal prossimo settembre”.

Emilio Martinelli

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