Mentre SP80, il progetto svizzero sostenuto da Richard Mille che punta al record di velocità a vela, ha in programma a settembre una nuova sessione di lanci a Walvis Bay, in Namibia, dopo i 58,2 nodi (108 km/h) fatti segnare a maggio 2025, ecco un altro pretendente al titolo di “più veloce a vela. Il nuovo progetto è francese, si chiama Askell 66+, e nel titolo indica l’obiettivo: oltre i 66 nodi, oltre i 122 km/h. Per SP80, e ora anche per Askell 66+, l’obiettivo è battere il primato stabilito nel 2012 da Paul Larsen con Vestas Sailrocket II che, sempre a Walvis Bay, aveva raggiunto i 65,45 nodi, pari a 121,2 km/h.

Il cavallo d’argento sulla Senna
Askell 66+, che ha già ottenuto la nomination ai Foiling Awards 2026, è un prototipo a metà strada tra un aereo e una barca che nasce per iniziativa della società di progettazione francese MMProcess di Saint-Pierre-de-Quiberon, in Bretagna, e dello studio di produzione Plume Prod. MMProcess con i suoi responsabili, D.R. Morgane Suquart e Madeg Ciret-Le Cosquer, è uno studio di architettura e sviluppo navale con una lunghissima esperienza nel mondo dei foil ma non solo. Loro, tra l’altro, anche uno degli elementi che hanno dato spettacolo ai Giochi della XXXIII Olimpiade di Parigi 2024. MMProcess ha infatti progettato e realizzato il trimarano ‘invisibile’ che il 26 luglio 2024, alla cerimonia di apertura dei Giochi ha navigato sulla Senna portando il cavallo meccanico d’argento sul quale stava Sequana, dea della Senna. Quella sera a impersonare Sequana fu Morgane Suquart, co-fondatrice di MMProcess, che davanti a un pubblico di 4 miliardi di persone guidò il trimarano azionando le briglie del cavallo collegate ai timoni.

Il Trimarano Invisibile
Il trimarano ‘invisibile’ di MMProcess era nato da una sfida lanciata da uno degli studi coinvolti nella cerimonia di apertura dei Giochi di Parigi 2024: Atelier BLAM. La richiesta era di un’imbarcazione in grado di trasportare quasi una tonnellata e che navigasse senza produrre scia o che fosse visibile in superficie. MMProcess raccolse la sfida progettando un trimarano con bracci immersi che fungevano da foil, in grado di combinare stabilità e velocità rimanendo assolutamente invisibile sotto il pelo dell’acqua. La costruzione del trimarano lungo 14 metri, realizzato interamente in fibra di carbonio, con un motore elettrico da 123 kW alimentato batterie, durò tre mesi impegnando una trentina di persone. I primi testi si svolsero nella baia di Quiberon, dove ha sede MMProcess. Una volta superati i test, il trasferimento a Parigi.

Askell 66+,Askell 66+ ovvero ali unite tra loro
Anche da quella esperienza nasce ora Askell 66+. In bretone Askell significa ‘ala d’uccello’ e 66+ è l’obiettivo di velocità in nodi fissato dai progettisti. “Askell 66+” spiegano i responsabili di MMProcess “sarà un idrovolante o, come ci piace definirlo tra noi, sarà ali connesse tra loro. Per il logo dell’Askell 66+, ci siamo ispirati all’albatro, in grado di raggiungere in volo velocità di 140 km/h, il che lo rende l’uccello marino più veloce al mondo. La sua tecnica di volo è così efficiente che consuma meno energia in volo che in atterraggio o decollo. Campione di velocità, l’albatro è anche l’uccello più romantico del mondo e forma coppie per la vita. Questo è un omaggio a noi, ai progettisti e ai piloti dell’Askell 66+, ma anche allo spirito del nostro team, unito da una passione condivisa, da una lealtà incrollabile al progetto e dalla gioia di competere insieme per il futuro record mondiale di velocità a vela”.

Un progetto aperto a tutti
Per realizzare Askell 66+ i progettisti di MMProcess hanno scelto di utilizzare molte parti del Moth come il foil e il timone, così come il sistema del boma. I primi test si svolgeranno nella baia di Quiberon per poi spostarsi nel sud della Francia. “Condizioni ottimali” spiegano da MMProcess “si trovano anche nei Paesi Bassi, all’isola di Texel, e in Namibia, che rimane un’opzione molto promettente. Durante tutte queste fasi, dalla costruzione del modello al tentativo di record, gli appassionati potranno seguirci sui social media, sulla stampa e in TV”. Per ogni occasione, verranno organizzati eventi per il pubblico e i partner del progetto. “Unisciti a noi e partecipa a questa avventura” l’invito finale dei responsabili di Askell 66+.
Emilio Martinelli


