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Liscia, frizzante e ora anche salata! L’acqua Ferrarelle si unisce all’America’s Cup

Accordo emozionante quello firmato oggi a mezzogiorno tra Carlo Pontecorvo, gentiluomo napoletano, Presidente e Amministratore Delegato di Ferrarelle Società Benefit, e Grant Dalton, leggendario uomo di mare e CEO di Emirates Team New Zealand.

Un’intesa che nasce dall’incontro tra due personalità in sintonia, accomunate da affinità elettive: sostenibilità, rispetto per l’ambiente, ricerca e sviluppo. E tra due realtà che condividono un elemento fondamentale: l’acqua.
Un matrimonio, dunque, “effervescente naturale”.

Carlo Pontercorvo (a sinistra) e Gran Dalton

«La prima proposta di Grant risale a Valencia (America’s Cup 2010), quando però non eravamo pronti. Ma a marzo 2025, quando ci siamo rincontrati all’Hotel Vesuvio, non ho avuto dubbi: non ho fatto calcoli, ho detto subito sì».

A suo agio sul palco, Pontecorvo strappa una semi standing ovation quando spiega le ragioni della sua scelta: «Penso che la partecipazione di Ferrarelle debba rappresentare quella di tutto il territorio. Napoli non poteva essere solo teatro di un evento così importante: una grande azienda campana doveva esserci».

Masseria delle Sorgenti all’interno del Parco Fonti Ferrarelle a Riardo (CE)

Dalton sorride, elogia la straordinaria kindness di Napoli e ringrazia il patron di Ferrarelle, sponsor non solo di Emirates Team New Zealand ma anche della Louis Vuitton Cup.

Un doppio colpo per l’azienda che imbottiglia l’unica acqua minerale al mondo che sgorga naturalmente frizzante da una sorgente profonda oltre 100 km.

«L’ho scoperto solo da poco — confessa Dalton — e pensate che al varo dell’AC75 Taihoro (che in maori significa “muoversi armoniosamente come il mare tra cielo e terra”) ho chiesto, un po’ dubbioso di trovarla, qualche bottiglia di Ferrarelle. Mi sono arrivate dal distributore in appena mezz’ora: una prova di internazionalizzazione ed efficienza».

Dalton si sbilancia anche sull’edizione 2029: «Ci stiamo lavorando, credo proprio che sarà a Napoli». Più cauto invece sulle regate preparatorie: al di là del prossimo appuntamento di Cagliari, nulla è ancora confermato — né Atene, né Napoli a giugno — così come il numero degli eventi, che potrebbe aumentare.

All’inevitabile domanda sull’entità della sponsorizzazione, Pontecorvo risponde con il suo tipico humour napoletano: «È come l’età di una signora: non si dice».

Da sinistra: Gaetano Manfredi, Carlo Pontecorvo, Fiorella Zabatta e Grent Dalton

E infine lancia un’idea suggestiva: «So già chi sarà il vincitore, ma non lo dico per scaramanzia. Finita la Coppa, però, voglio portare la barca nell’oasi naturale del Parco delle Sorgenti Ferrarelle, sotto il geyser della sorgente».

Poi, rivolgendosi a Dalton e a Matteo De Nora, team principal di Team New Zealand, conclude: «Non so ancora come fare, ma non vi preoccupate: penserò a tutto io».

Chissà chi ha in mente come vincitore.

Fabio Ratti

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