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L’Odysseus by A. Lange & Söhne

Il suo arrivo rappresenta un momento importante nella storia della casa orologiera sassone. Inaugura un nuovo corso e sancisce l’ingresso della Maison nel segmento degli orologi sportivi. Un passo epocale rilanciato anche dal nome che identifica questa nuova famiglia di segnatempo: Odysseus. 

Una scelta non casuale. Proprio come nell’opera di Omero nella quale il viaggio di Ulisse è la metafora della conoscenza, anche la nuova referenza evoca il grande patrimonio di competenza e savoir-faire che A. Lange & Söhne ha accumulato nel corso degli anni per mettere a punto raffinati strumenti per la misurazione del tempo. Nell’Odissea il tema del viaggio ha nel mare il palcoscenico sul quale vanno in scena le tante sfide che l’eroe omerico deve affrontare. Un mare ben presente nel DNA della Maison che già alla fine del XIX secolo era salita alla ribalta delle cronache conquistandosi un’importante reputazione per l’elevato livello di precisione e la grande affidabilità dei cronometri da marina, attualmente molto apprezzati dai collezionisti, e alcuni dei quali oggi sono gelosamente custoditi presso il National Maritime Museum di Greenwich. E la cui tonalità blu riempie, nel caso della collezione Oydesseus, il quadrante della referenza lanciata nell’ottobre scorso. 

Ma le novità non finiscono qui. A fare notizia è stata la scelta di utilizzare l’acciaio (altra prima assoluta) per realizzare la cassa del diametro di 40,5 mm. L’abilità dei maestri orologiai della Casa sassone è esaltata dalle finiture presenti sul quadrante concepito su più livelli. Linee concentriche incorniciano sia gli indici applicati in oro bianco sia la scala dei piccoli secondi, creando così un piacevole effetto ottico. Sul quadrante gli elementi dominanti sono le due finestrelle che riportano rispettivamente La Grande Data (a destra) e l’indicazione del giorno della settimana sulla sinistra. Le informazioni sono visualizzate all’interno di un display con cifre e lettere bianche su sfondo blu. Ad animare l’Odysseus il calibro di manifattura L155.1 DATOMATIC concepito e sviluppato appositamente per questa referenza. Il movimento a carica automatica è costituito da 99 elementi ed è dotato di una riserva di marcia di 50 ore. Grazie al fondello in vetro zaffiro è possibile apprezzare la meccanica e la lavorazione delle singole componenti. A completare le dotazioni di questo segnatempo, il bracciale in acciaio dotato di fibbia di sicurezza déployant. Non ultimo l’impermeabilità. Come ogni orologio sportivo che si rispetti anche l’Odysseus è stato testato per resistere fino a 120 metri di profondità. 

A fine aprile, in occasione di Watches & Wonders, la maison tedesca ha poi inaugurato il secondo capitolo di questa collezione presentando una declinazione dell’Oydesseus con cassa, sempre dello stesso diametro, ma in oro bianco. 

L’altra grande novità è rappresentata dalla tonalità grigio ardesia che caratterizza il quadrante composto da diversi livelli e superfici che gli conferiscono un effetto tridimensionale. Per il resto l’architettura del segnatempo rimane immutata e dal punto di vista estetico c’è da sottolineare l’elegante contrasto generato da questa tonalità abbinata alle lancette in oro bianco e alle indicazioni della Grande Data e dei giorni della settimana sempre di colore bianco. Un’armonia cromatica sulla quale si coglie una nota di colore rosso rappresentata dal numero 60 collocato, a ore 12, all’interno dell’anello rehaut.

Come per il primo Odysseus anche questa seconda versione vanta il nuovo calibro di manifattura L155.1 DATOMATIC la cui complessità e raffinatezza meccanica può essere apprezzata attraverso il fondello in vetro zaffiro. Una finestra dalla quale si possono cogliere alcuni dettagli come la platina in alpacca naturale decorata con la levigatura a nastro di Glashütte; oppure il ponte del bilanciere sul quale spicca l’incisione con motivo a onde e il castone d’oro avvitato sopra la ruota di scappamento. I pulsanti a forma di cuneo per la correzione della data e del giorno della settimana, posizionati ai lati della corona, conferiscono alla cassa in oro bianco suddivisa in tre parti, la sua caratteristica forma. Un gioco di superfici opache e bordi lucidi caratterizza la finitura della cassa e le anse del cinturino. È possibile scegliere tra cinturini integrati in pelle cucita a mano o in caucciù nero. Quest’ultimo offre un alto grado di comfort grazie ai canali d’aria interni.

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