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Marina di Varazze Classic Cars

Grande successo per la prima edizione del Marina di Varazze Classic Cars un concorso d’eleganza riservato ad autovetture immatricolate tra il 1910 e il 1970.

PANORAMICA 8

Già scenario di manifestazioni legate ai motori, non solo d’epoca, Marina di Varazze ha deciso di ‘crescere’ promuovendo un’iniziativa di qualità. L’obiettivo è quello di coinvolgere non solo i visitatori della Marina, ma l’intera Città di Varazze e, com’è auspicio per le prossime edizioni, di arrivare ad attrarre appassionati da tutta Italia.

MERCEDES 190SL

Degna di nota la qualità dei componenti della Giuria, presieduta dall’Ingegner Leonardo Fioravanti. Tra i membri: Lorenzo Beltrami, coordinatore regionale ASI per Piemonte, Liguria, Val d’Aosta; Attilio Facconi, storico della Mille Miglia, del pilota Tazio Nuvolari e di auto d’epoca, oltre al presidente del Club Auto d’Epoca Riviera dei Fiori Augusto Zerbone e al direttore di Marina di Varazze Giorgio Casareto.

GIURIA

Premio “Best in Show” Vincitrice del premio “Best in Show”, una Volkswagen 1200 Karmann-Ghia del 1963, esempio di design che, secondo la qualificata Giuria, ha saputo ben interpretare l’esigenza dei progettisti di conferire un piglio sportivo a un concept, come quello del Maggiolino Le linee di questa particolare cabriolet, affusolate e aerodinamiche, così come alcuni dettagli estetico-funzionali, sono stati giudicati ben rappresentativi di una concezione del termine ‘design’ che vede lo stile inteso come ‘forma estetica’ al servizio della funzione, conferendo, in ultima analisi, qualità e significato profondo all’intero processo di progettazione.

Volkswagen 1200 Karmann-Ghia
Volkswagen 1200 Karmann-Ghia

Significativo poi l’intreccio di uomini che portò all’ideazione del progetto prima e alla sua realizzazione dopo: da Mario Felice Boano, a capo della Carrozzeria Ghia di Torino dopo la morte del fondatore Giacinto, al suo fidato tecnico Luigi Segre, che ebbe l’idea dell’auto sportiva sulla base di un modello di larga popolarità e che era a capo dell’ufficio tecnico che progettò la carrozzeria realizzata materialmente da Wilhelm Karmann. Senza dimenticare Virgil Exner, designer della Chrysler legato da forte amicizia con Segre nonché autore della bottiglia Coca-Cola

De Tomaso Pantera GTS
De Tomaso Pantera GTS

Tra le splendide regine del motore, per citare solo alcuni esemplari, il Marina di Varazze ha avuto il piacere di accogliere una Fiat 2300 S del 1962proveniente da Ravenna, Coupé a 4 posti prodotta a partire dal 1961. Un omaggio ai 70 anni dell’azienda di Stoccarda è stato senza dubbio rappresentato dalla Porsche 356 Speedster tra i primi modelli di serie prodotti dalla Casa del Professor Ferdinand.

Porsche 356 Speedster
Porsche 356 Speedster

E ancora: una splendida Mercedes-Benz 300 SL Gullwing, notevole oltre che per l’inconfondibile linea, anche per le soluzioni tecniche adottate, tra i primi modelli che contribuirono alla riaffermazione della Casa, già nota per lo stile delle sue vetture, nel dopoguerra, quando le fu consentito dalle autorità alleate di riprendere la produzione;

Mercedes-Benz 300 SL Gullwing
Mercedes-Benz 300 SL Gullwing

si passa a tutt’altro genere, ma il riferimento è sempre ai nuovi stimoli che lo sviluppo economico postbellico portò all’industria automobilistica, con l’Alfa Romeo Giulietta SS Sprint Speciale del 1954 design di Franco Scaglione, versione Coupé lanciata, fatto inusuale, prima della corrispondente versione berlina: l’annuncio era già stato dato, ma la delibera della berlina ancora non c’era per problemi di rumorosità, che per la versione più sportiva, assemblata oltretutto nelle officine di Bertone, non rappresentava un problema.

Alfa Romeo 1300 SS
Alfa Romeo 1300 SS

Notevole lo stato di conservazione di una Lancia Flavia Coupé del 1964 e di una SIATA Amica del 1949 nate dalla stessa ‘famiglia’. E, ancora, pregevole la Renault Dauphine Gordini del 1958, evoluzione della Renault 4CV: un’auto, la Dauphine, molto discussa dalla stampa dell’epoca, ma la cui elaborazione in chiave sportiva del 1958, appunto la Gordini, seppe catturare l’attenzione e il cuore di molti appassionati ed ebbe una buona diffusione anche all’estero, in particolare in America Latina.  Altro omaggio, questa volta in onore dell’ingegner Fioravanti, la Ferrari 365 GT4 2+2, la cui linea da lui disegnata rappresentò una svolta per il design della Ferrari e della stessa Pininfarina, oltre alla sfida tecnica del motore anteriore su una GT di elevatissime prestazioni e fu ripresa successivamente dalle serie 400 e 412. Diversi i segni distintivi di questo modello: dalla forma delle maniglie, alle ruote con i cerchioni con le cinque razze a forma di stella, dagli interni lussuosi alle finiture di pelle e camoscio. Come optional erano disponibili ruote a raggi Borrani, che, tuttavia, furono montate solo su qualche esemplare.

Peugeot 302 Darl Mat
Peugeot 302 Darl Mat

Ed infine, una Peugeot Darl’Mat del 1937, il cui fine restauro ha impegnato i proprietari in oltre dieci anni di ricerche e lavori, bell’esempio dello stile “flamboyant” molto in voga in Francia (e non solo) negli anni Trenta del secolo scorso.

 

 

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