Skip links

Nasce l’Alinghi Red Bull Racing e punta all’America’s Cup

Undici anni dopo la sconfitta e la perdita dell’America’s Cup del 2010 nelle acque di Valencia per mano di Oracle Racing è di nuovo Alinghi. “In realtà l’America’s Cup non l’abbiamo mai lasciata”. Così Ernesto Bertarelli ha riassunto il ritorno del team svizzero che porterà anche questa volta i colori della Société Nautique de Geneve e che per questo nuovo assalto alla Vecchia Brocca ha Red Bull come compagno di avventura. 

Il logo dell’Alinghi Red Bull Racing – © Samo Vidic and Dean Treml for Red Bull Content Pool

“Pur mantenendo lo spirito vincente che ha sempre animato Alinghi, vogliamo per questa sfida fare qualcosa di totalmente diverso, totalmente nuovo, totalmente fresco”, ha detto il fondatore di Alinghi. “Quando abbiamo immaginato con Dietrich Mateschitz (co-fondatore di Red Bull, ndr) il coinvolgimento di Red Bull nell’America’s Cup, Dietrich ha detto: Il nostro modo non è entrare nello sport come sponsor, ma fonderci nella squadra, formare una vera partnership, coltivare giovani atleti e trasformarli nei migliori nel loro campo”. 
Con queste premesse è nato l’Alinghi Red Bull Racing e l’annuncio, atteso dopo una serie di indiscrezioni, ha ufficializzato quello che da sempre era nei progetti di Ernesto Bertarelli, classe 1965, due volte vincitore dell’America’s Cup (“Nel 2003 siamo stati noi a riportare la Coppa in Europa e nel 2007 abbiamo organizzato a Valencia un’edizione con 11 team”) che dopo la sconfitta del 2010 non ha mai abbandonato le regate. Dai catamarani Extreme 40, classe che il team Alinghi ha dominato vincendo il circuito dal 2008 al 2014, ai D35, al titolo mondiale dei GC32 nel 2019, al progetto del cat foiling TF35, il Team Alinghi ha sempre lavorato per essere pronto. “Sapevamo che saremmo tornati, e in questi anni abbiamo creato una generazione di giovani velisti. Quelli che ci avevano visto vincere nel 2003 e nel 2007 ora sono pronti”.

Ernesto Bertarelli (left) with Hans-Peter Steinacher, head of Red Bull Extreme Sailing – © Samo Vidic and Dean Treml for Red Bull Content Pool

E per presentare il nuovo team Ernesto Bertarelli ha voluto accanto l’austriaco Hans-Peter Steinacher, responsabile del Red Bull Extreme Sailing. Steinacher, due ori olimpici nel catamarano Tornado era (e sul fatto sul quale i due hanno scherzato) a bordo dell’Extreme 40 Red Bull che nel 2014 durante la tappa cinese di Qingdao dell’Extreme Sailing Series centrò, con mure a sinistra, Alinghi mettendo il cat svizzero fuori combattimento per una settimana.

Ernesto Bertarelli (left) with Hans-Peter Steinacher, head of Red Bull Extreme Sailing – © Samo Vidic and Dean Treml for Red Bull Content Pool

 “Diamo il benvenuto ad Alinghi Red Bull Racing nel mondo della Red Bull e il nostro team di F1 non vede l’ora di aiutare questo nuovo membro della nostra famiglia ad avere successo”. Ha dichiarato un emozionato e senza voce (“Sono gli strascichi della festa per il titolo mondiale di Formula 1 vinto da Max Verstappen”) Christian Horner, team principal di Red Bull Racing, assicurando che al team verrà fornito tutto il supporto del Red Bull Advanced Technologies che: “Svilupperà profonde sinergie con Alinghi Red Bull Racing”. 
Un appoggio quello di Red Bull Racing, che con Mercedes, seconda al mondiale piloti 2021 con Lewis Hamilton, apre nuovi orizzonti nella corsa all’America’s Cup. Ma accanto alla novità l’Alinghi Red Bull Racing schiera la certezza di Brad Butterworth, quattro volte vincitore dell’America’s Cup di cui due volte con Alinghi che, come ha dichiarato non sarà come Bertarelli a bordo ma darà il contributo della propria esperienza.

Da destra, Ernesto Bertarelli, Hans-Peter Steinacher, Brad Butterworth, Arnaud Psarofaghis, Bryan Mettraux, Silvio Arrivabene e Pierre-Yves Jorand – © Samo Vidic and Dean Treml for Red Bull Content Pool

Venendo ad altri componenti del team, Ernesto Bertarelli ha presentato lo svizzero Arnaud Psarofaghis, timoniere del GC32 Alinghi campione del mondo 2019,  il giovane trimmer Bryan Mettraux, il team director Pierre-Yves Jorand e Silvio Arrivabene, alla 36a America’s Cup designer production manager di American Magic, che sarà a capo del settore “technical and operations”. Il team avrà la sua, temporanea, base a Ècublens, vicino a Losanna, e nei pressi del cantiere Décision dove sarà costruita la barca prima di spostarsi nella sede della 37a America’s Cup. “Ci piacerebbe fosse Auckland dove abbiamo tanti ricordi, ma siamo pronti per qualsiasi altra sede verrà scelta”.

Emilio Martinelli

Leave a comment

Name*

Website

Comment