Quando Oceanco ha presentato Simply Custom, nel 2023, il rischio era che restasse un elegante esercizio di posizionamento: una collezione di rendering firmati dai grandi nomi del design, costruita attorno a una promessa — semplificare il processo del full custom senza rinunciare alla personalizzazione — tutta da dimostrare. Oggi quella dimostrazione ha un nome, o meglio una sigla: Y729, il primo scafo nato sulla piattaforma Simply Custom, appena entrato nella fase di allestimento nei cantieri di Alblasserdam, nei Paesi Bassi. La formula non è più un’ipotesi di catalogo: è un 80 metri in costruzione, con consegna prevista nel 2027.
Una base tecnica, infinite interpretazioni
L’idea alla base di Simply Custom è tanto semplice da enunciare quanto complessa da realizzare: una fondazione tecnica pre-ingegnerizzata — scafo, architettura propulsiva ed energetica, impianti — sulla quale i designer possono disegnare in libertà e l’armatore può concentrare le proprie decisioni su ciò che conta davvero per lui, affidando la parte tecnica al cantiere e ai suoi partner. La piattaforma parte da 80 metri di lunghezza, per una stazza compresa tra 2.500 e 2.700 GT, e integra un’architettura propulsiva ed energetica di tipo elettrico, ottimizzata sui profili operativi più esigenti e accompagnata dagli standard di comfort — rumore, vibrazioni, tenuta al mare — per cui il cantiere olandese è conosciuto.
Non si tratta, è bene chiarirlo, di semi-custom travestito: la personalizzazione degli spazi, degli allestimenti e del design resta totale. A cambiare è il perimetro delle decisioni richieste all’armatore. Come ha sintetizzato Wim Verhoeff, sales manager di Oceanco, gli yacht restano avanzati e complessi, ma l’approccio consente ai clienti di concentrarsi su ciò che per loro conta di più.
The Collection, un catalogo d’autore
Attorno alla piattaforma, Oceanco ha costruito The Collection: una raccolta di design che oggi conta ventotto proposte di esterni e sette concept di interni, pensata come punto di partenza — non di arrivo — per il progetto di ciascun armatore. L’elenco delle firme è di per sé una dichiarazione d’intenti: Espen Øino International con Clarity, Winch Design con Reverie, Nuvolari Lenard con Domino, Hot Lab con la Superleggera 80 dalle suggestioni automobilistiche anni Sessanta, e poi Pininfarina, Sinot, Vallicelli Design, Team for Design – Enrico Gobbi, fino agli interni firmati Luca Dini, Zuretti Design, Studio Liaigre e BURDIFILEK. Ogni design può essere adattato, combinato, reinterpretato: la collezione serve a innescare il dialogo, non a chiuderlo in un configuratore.
Y729, la prova sul campo
È però con Y729 che la formula esce dal territorio dei concept. Il primo Simply Custom porta gli esterni di Espen Øino International e gli interni di Zuretti Design, con Arrow Monaco nel ruolo di rappresentanza tecnica: scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, 2.600 GT di volume interno, quattordici ospiti e fino a ventotto membri di equipaggio, baglio di 13,8 metri e propulsione diesel-elettrica per una velocità massima di 16 nodi. Il dettaglio più interessante, però, è biografico: si tratta del primo yacht dei suoi armatori, approdati alla costruzione dopo molti anni di charter — esattamente il profilo di cliente che Simply Custom dichiara di voler intercettare, chi desidera un’imbarcazione interamente propria senza dover presidiare ogni scelta tecnica del cantiere.
Erwin de Looff, project director di Oceanco, ha sottolineato come la base tecnica già disponibile abbia permesso di avviare rapidamente il progetto, imprimendo al cantiere un ritmo che difficilmente un full custom tradizionale potrebbe tenere nelle fasi iniziali.
Il punto chiave
Il passaggio di Y729 all’allestimento sposta Simply Custom dalla categoria delle intuizioni di marketing a quella dei modelli industriali che funzionano. In un mercato in cui gli 80 metri rappresentano uno dei segmenti più vitali della grande nautica, Oceanco ha costruito qualcosa di più di una piattaforma: un modo per comprimere i tempi e la complessità del processo senza comprimere l’ambizione del risultato. Se la consegna del 2027 confermerà le premesse, sarà difficile, per il resto del settore, non prenderne nota.







