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Paesaggi da abitare

Negli ultimi anni giardini, terrazze e spazi aperti hanno cambiato ruolo. Non sono più soltanto ambienti da arredare, ma luoghi da abitare. Spazi in cui il design diventa il tramite di una relazione più profonda: quella, antica e sempre attuale, tra l’uomo e la natura. Sedute, tavoli e superfici – elementi solo apparentemente quotidiani – si trasformano così in strumenti attraverso cui vivere il paesaggio, rallentare il ritmo delle giornate e riscoprire una dimensione del tempo più autentica.

KE Progetto Casa Guargnè

L’outdoor diventa un territorio sensoriale dove interno ed esterno dialogano senza barriere e il comfort domestico incontra la spontaneità dell’ambiente naturale. In questo scenario i materiali assumono un ruolo centrale. Legni naturali, pietre, metalli ossidati e tessuti tecnici entrano in relazione con luce, aria e clima, dando vita a superfici che cambiano con il passare delle ore e delle stagioni. È proprio questa dimensione materica – fatta di tattilità, imperfezioni e sfumature – a definire l’estetica dell’outdoor contemporaneo: un linguaggio progettuale che celebra il contatto diretto con gli elementi e invita a vivere lo spazio aperto come naturale estensione dell’abitare.

Varaschin Progetto Casa Guargnè

Quando poi la natura incontra il mare, questo dialogo diventa ancora più intenso. L’orizzonte si amplia, il vento entra in scena, la luce si moltiplica sull’acqua e la salsedine diventa parte dell’esperienza. Materiali e forme devono confrontarsi con condizioni estreme, ma anche con un immaginario potente fatto di libertà, viaggio e contemplazione. Le superfici catturano i riflessi del mare, assorbono il ritmo delle onde e raccontano il passare del tempo. In questi contesti l’arredo non si limita a occupare lo spazio: lo accompagna, trasformando ponti, terrazze sul mare o beach club in luoghi dove il design diventa parte dell’esperienza del paesaggio.

Milano di Piscine Castiglione

In attesa di scoprire le novità della 65ª edizione del Salone del Mobile di Milano, molte delle quali andranno a popolare anche spazi e gli ambienti delle barche, Varaschin, KE e Piscine Castiglione hanno dato vita a Dialoghi sull’Outdoor Contemporaneo, un momento di confronto dedicato all’evoluzione del vivere all’aperto. Un’occasione per analizzare linguaggi, materiali e visioni progettuali che stanno ridefinendo il modo di abitare gli spazi outdoor. Tre aziende, tre approcci diversi ma complementari che negli ultimi anni hanno contribuito a tracciare nuove traiettorie nel mondo dell’outdoor.

Varaschin, ad esempio, porta alla rassegna milanese una personale interpretazione della serra contemporanea: uno spazio leggero e arioso dove architettura e natura si incontrano in un equilibrio delicato. Il progetto si sviluppa su due livelli e accompagna il visitatore lungo un percorso immerso nel verde, tra orti botanici e piante agrumate che trasformano il paesaggio in una presenza domestica. In questo scenario trovano posto le nuove collezioni firmate da Monica Armani, Pio e Tito Toso e José Manuel Ferrero, progetti che oscillano tra rigore formale e sperimentazione progettuale e raccontano un’idea di outdoor sempre più sofisticata e consapevole.

KE Progetto Casa Guargnè

Se Varaschin esplora il rapporto tra natura e design, KE, brand del Gruppo FrontYard e riferimento internazionale nel mondo delle schermature solari, interpreta l’outdoor come un vero dispositivo architettonico capace di dialogare con il paesaggio.Lo dimostra il progetto realizzato a Casa Guargnè, boutique hotel immerso nella conca ampezzana, a Cortina d’Ampezzo.

Milano di Piscine Castiglione

Qui gli architetti Ambra Piccin e Christian Siorpaes, insieme alla divisione KE Contract, hanno trasformato una tipica struttura montana in un rifugio contemporaneo dove architettura e paesaggio si fondono con naturalezza. L’obiettivo era tanto semplice quanto ambizioso: realizzare una veranda panoramica capace di offrire agli ospiti una vista totale sulla vallata garantendo al tempo stesso comfort e protezione durante tutto l’anno. La soluzione prende forma in un progetto custom made di circa cento metri quadrati distribuiti su due terrazze.

Varaschin Progetto Casa Guargnè

A Casa Guargné la reception accoglie la pergola bioclimatica Kedry Prime, progettata per adattarsi alla geometria trapezoidale dello spazio e creare un ambiente luminoso e accogliente. La terrazza principale è invece coperta da Kedry Skylife, sistema a lame orientabili e retraibili che permette un’apertura totale verso il cielo. A completare il progetto intervengono le schermature Screeny Tens, pensate per modulare luce e privacy, mentre la finitura Carbon dialoga con i materiali dell’edificio rafforzandone il carattere contemporaneo.

Gli spazi esterni sono arredati con le collezioni Varaschin, con sedute e divani progettati per invitare alla sosta e alla contemplazione del paesaggio dolomitico. Il risultato è un equilibrio raffinato tra design, architettura e tecnologia. Una direzione che trova ulteriore conferma nella nuova pergola bioclimatica sviluppata da KE, progetto interamente concepito in-house che sintetizza il know-how tecnologico dell’azienda. Un sistema pensato per modulare luce, ombra e ventilazione secondo il ritmo di chi vive lo spazio, trasformando l’outdoor in un ambiente dinamico e personalizzabile.

KE Progetto Casa Guargnè

Oggi più che mai lo spazio esterno si configura come un paesaggio abitabile, dove innovazione tecnica e sensibilità progettuale costruiscono nuove forme di relazione tra architettura, natura e vita quotidiana. Se il design ridefinisce il modo di vivere l’esterno, il tema del benessere all’aria aperta diventa sempre più centrale. È in questa direzione che si inserisce la nuova proposta di Piscine Castiglione, un’azienda che da anni esplora il rapporto tra acqua, architettura e qualità della vita.

KE Progetto Casa Guargnè

Con Milano Outdoor, la casa del wellness si espande oltre la piscina e introduce una nuova dimensione del relax domestico. La sauna nasce per essere installata direttamente in giardino o su una terrazza, trasformando lo spazio esterno in una vera e propria oasi dedicata all’equilibrio psicofisico. Il progetto riprende l’eleganza essenziale delle saune indoor firmate Piscine Castiglione e la combina con le finiture della linea YouForest, la collezione di strutture wellness outdoor pensata per private spa e boutique hotel.

Milano di Piscine Castiglione

Il risultato è un volume compatto e raffinato, progettato per integrarsi con naturalezza nel paesaggio. Disponibile in tre dimensioni e declinabile in diverse finiture, Milano Outdoor può accogliere fino a quattro persone e offre un’ampia possibilità di personalizzazione: poggiatesta ergonomici, sistemi audio integrati e vetrate oscurate che garantiscono privacy senza rinunciare alla vista sul giardino. Anche l’installazione è pensata per adattarsi con facilità agli spazi domestici. Grazie a tempi di posa rapidi, un patio o una terrazza possono trasformarsi in poco tempo in una piccola suite del benessere. Durante ogni sessione la luce naturale e il paesaggio diventano parte dell’esperienza, amplificando i benefici del calore e creando un rituale rigenerante da vivere in ogni stagione.

Matteo Zaccagnino

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