Nome in codice:Project SY 07. Dietro questa sigla si cela uno sloop di 53 metri, commissionato al cantiere Vitters da un armatore esperto e profondo conoscitore della vela. Un progetto che nasce con un’ambizione chiara: coniugare memoria e velocità, tradizione e performance. A disegnarlo è stato chiamatoDykstra Naval Architects, peso massimo dello yacht design internazionale, che per questo superyacht a vela ha guardato ai pilot cutter del primo Novecento per catturarne l’essenza e tradurla in linguaggio contemporaneo. Il risultato? Linee tese ma mai dure, proporzioni misurate, uno sbalzo di poppa generoso che sottovela restituisce un equilibrio raro tra forza e leggerezza.
«L’obiettivo è creare uno yacht bilanciato, efficiente e altamente reattivo», spiega Mark Leslie-Miller, partner dello studio. «Abbiamo lavorato su idrodinamica e controllo dei pesi per garantire prestazioni solide in un ampio range di vento». La carena, ispirata ai cutter d’epoca, fonde tecnica e poesia: dinamica quando accelera, composta quando procede con passo lungo. I numeri raccontano la sostanza. Dislocamento obiettivo di 230 tonnellate, 253 GT complessivi.
Chiglia telescopica capace di estendere il pescaggio da 4,5 a 6,9 metri per coniugare accessibilità e performance. Albero e boma in carbonio, con un’altezza appena sotto il limite Panamax dei 62,5 metri, a sostenere 1.200 metri quadrati di vela con randa square-top. Ma più dei dati, è l’armonia tra questi a definirne il carattere. A costruirla sarà Vitters, sinonimo di eccellenza nella vela custom, partner naturale di Dykstra per cultura progettuale e precisione ingegneristica.
Una collaborazione che promette non solo qualità costruttiva, ma coerenza assoluta tra visione e realizzazione. Se gli esterni raccontano una tradizione reinterpretata, gli interni ne scrivono un capitolo nuovo. Vripack ha ricevuto un brief chiaro: evocare lo spirito degli yacht classici degli anni Venti e Trenta senza cadere nella nostalgia. «Reinterpretare non significa copiare», sottolinea Marnix J. Hoekstra, co-creative director dello studio. «Uno degli elementi chiave sarà il bar nel salone principale, destinato a diventare un pezzo iconico».
Il risultato è un ambiente caldo e sofisticato, fatto di lavorazioni su misura e dettagli coerenti, capace di coniugare memoria e contemporaneità con naturalezza. Il layout di coperta, le pannellature e le lavorazioni in legno richiamano l’età d’oro della vela, ma con una leggerezza attuale. È uno yacht pensato per essere condiviso: una veleggiata al tramonto con la famiglia, una lunga rotta oceanica, una cena all’ancora dopo una giornata di vento teso. A bordo, otto ospiti in quattro cabine saranno assistiti da un equipaggio di sette persone. La supervisione tecnica e gestionale sarà affidata a Van Ineveld & Co, a garanzia di controllo su specifiche, budget e tempistiche. La posa della chiglia è prevista per gennaio 2027, con consegna a febbraio 2029. Classificata Lloyd’s e con bandiera Cayman Islands, Project SY 07 non sarà soltanto un nuovo yacht nel panorama internazionale. Sarà una dichiarazione d’intenti: dimostrare che la tradizione può evolvere senza perdere identità, che la performance può convivere con l’eleganza e che la vela, quando è pensata con intelligenza e rispetto per la sua storia, resta il gesto più puro e potente sul mare.
Matteo Zaccagnino







