Rinasci senza perdere di vista chi sei, KOS. A quasi vent’anni dal suo lancio, il Il Benetti Classic 120 del 2009 torna in mare dopo un refit che non è solo una semplice manutenzione di routine, ma una vera e propria reinterpretazione. Lusben, che nel 2026 festeggerà il suo 70° anniversario, ha deciso di rinnovare questo yacht di 37 metri senza alterarne l’essenza. L’obiettivo del progetto rimane quello di «migliorarne l’efficienza operativa e rinnovare l’esperienza a bordo, prolungando così la vita utile dell’imbarcazione».
Il progetto avrà inizio nell’agosto del 2025, subito dopo l’acquisizione da parte del nuovo proprietario, e sarà completato in circa sei mesi. Si tratta di un lasso di tempo sorprendentemente breve, vista la complessità dei lavori da svolgere: strutture, attrezzature, sistemi di bordo, interni e aree esterne. Tutto questo sarà coordinato dal team di Lusben insieme all’interior designer Laura Rossi, che ha ideato il nuovo look degli spazi.
KOS: Il ponte principale: il cuore del restauro
Il fulcro dei lavori di ristrutturazione è il ponte principale, È qui che avviene la trasformazione più sorprendente: una parete di vetro a tutta altezza nel soggiorno, realizzata grazie a un meticoloso lavoro di ingegneria, cambia radicalmente la percezione dello spazio. Questo progetto ha richiesto un’approfondita analisi strutturale, poiché comportava l’integrazione di un nuovo elemento in un edificio progettato quasi vent’anni fa. La stessa complessità si applica alla riconfigurazione della zona delle scale tra il ponte principale e quello superiore, un progetto che Lusben descrive come un esempio della sua capacità di gestire “modifiche strutturali complesse, integrando progettazione, ingegneria e costruzione in un unico processo operativo”.
Interni Seguono una filosofia coerente: più luce, più fluidità, più naturalezza. La balaustra trasparente della scala funge da condotto per la luce tra i piani, mentre il nuovo mobile bar retroilluminato ridefinisce il soggiorno senza appesantirlo. Nel corridoi, le superfici opache lasciano il posto a pannelli in vetro satinato; nelle cabine vengono utilizzati tessuti e materiali scelti per la loro resistenza e il comfort; nella cucina, l’attenzione è rivolta all’ergonomia, senza alterare la disposizione originale. Laura Rossi riassume così: “KOS non rinnega il suo passato… rimane, nella sua essenza, un Benetti Classic, ma oggi incarna un nuovo concetto di comfort.”
Una nuova lingua che rimane fedele alle sue radici
Nel frattempo, la squadra di operai sta portando avanti lavori di ampia portata sugli aspetti tecnici. Motori, generatori, climatizzazione, refrigerazione, impianti idraulici, sistemi di trattamento delle acque, monitoraggio: un pacchetto completo di interventi di manutenzione straordinaria e sostituzioni preventive pensato per migliorare l’affidabilità e la continuità operativa. Tutta l’illuminazione viene convertita a LED, con un nuovo design dell’illuminazione interna ed esterna; il cruscotto e l’elettronica vengono aggiornati per migliorare la sicurezza e la facilità d’uso.
Anche gli esterni stanno subendo un restyling. Io ponti in teak vengono ripristinati, mentre la vecchia vasca idromassaggio viene rimossa dalla terrazza, creando spazi più versatili che rispondono meglio alle esigenze del proprietario. Ma la parte più impegnativa del progetto è la Verniciatura completa dello scafo e della sovrastruttura, eseguito in un ambiente completamente controllato e dotato di sistemi di filtraggio dell’aria e della polvere. Il risultato raggiunge «livelli di brillantezza che sfiorano i 98 gloss», valori paragonabili a quelli di un veicolo nuovo, come sottolinea Lusben. Per completare il quadro, I dettagli rossi danno vita a una nuova identità visiva, un filo conduttore tra gli esterni e gli interni.
Il refit della KOS diventa così un manifesto della filosofia Lusben: unire competenze ingegneristiche, di design e di produzione in un processo che va oltre il semplice rinnovamento: valorizza. È un modo di considerare il refit come una naturale estensione della vita di uno yacht. E in questo senso, KOS è la prova di come un progetto ben concepito possa resistere alla prova del tempo, evolversi e continuare a raccontare la sua storia con un una nuova lingua che rimane fedele alle sue radici.





