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Ritratti: Felci Yacht Design

«In ogni mio progetto cerco l’essenza. Viviamo in un mondo nel quale l’immagine, che sia di un oggetto o di una persona, sembra essere diventata vitale. L’unica cosa importante. L’unica verità. Io credo invece che l’immagine sia necessaria quando, al contrario, manca l’essenza. Allora diviene necessaria in quanto colma sostanzialmente quel vuoto». Così Umberto Felci, responsabile di Felci Yacht Design, studio fondato nel 1998 assieme a Lorenzo Giovannozzi, riassume la filosofia che, da sempre, caratterizza i suoi progetti.
Un lungo elenco di imbarcazioni, accomunate dalla medesima impostazione che è appunto quella di unire due aspetti fondamentali: quello funzionale e quello emozionale.

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«Cerco di operare un faticoso smembramento fino a raggiungere il nocciolo di quello che sto progettando. Punto alla ricerca della sua essenza, nel costante tentativo di allontanarmi dalla futilità, dalle tendenze, dalle mode». Un passato da regatante, l’esperienza nel Moro di Venezia, il challenger all’America’s Cup di Raul Gardini del 1992, il rivoluzionario MiniTransat TèSalt del 1993, le lontane basi sulle quali è cresciuta una delle poche realtà progettuali italiane che sta alla pari con i più famosi studi internazionali, capace di spaziare dalle imbarcazioni da regata, ai monotipi, dai race cruiser di 100 piedi a quelle di serie come i progetti realizzati, tra gli altri, per Dufour, Cantiere del Pardo, Ice Yacht, Delta Yachts.

ICE33 Mataran
ICE33 Mataran

Ingegneria strutturale dei compositi, analisi CFD e VPP, modellazione 3D completa, progettazione in grado di seguire tutto il processo di costruzione i settori dello studio. Ma non solo. «Abbiamo strumenti ed esperienza per svolgere il lavoro di un vero ufficio marketing. Individuando gli spazi d’innovazione del prodotto. Per esempio, per Dufour, con la serie Perfomance e la Grand Large abbiamo rinnovato lo stile lavorando sulla filosofia di base del prodotto e arrivando a concepire imbarcazioni in grado di ottenere risultati importanti. Sempre, tenendo però ben presente il nostro obiettivo: creare una barca funzionale. Non è un processo semplice. È facile subire la pressione della modernità e delle tendenze. Difficile invece è discernere ciò che è contemporaneo da ciò che è futile. Da qui il costante lavoro di osservazione, di ricerca e di critica. Quando tutto ciò si completa il risultato parla da solo».

Dufour 560
Dufour 560

Un obiettivo che richiede un lungo lavoro e che, sottolinea Umberto Felci, non è solo della nautica. «È un processo che investe vari ambiti progettuali e architettonici, perché il prodotto che si realizza, sia un’imbarcazione, un’abitazione, un oggetto, sono comunque destinati all’uomo che in quella barca, in quella casa, inquell’oggetto, ricerca funzionalità ed emozione».

Felci 80
Felci 80

Due elementi che nel progetto nautico presentano specifiche particolarità. «La funzionalità di una barca riassume la ricerca della tecnologia adatta, la sicurezza, le sue doti marinare, il comfort degli spazi. L’emozione è invece quello che la barca ti trasmette. Senza filtri. Il messaggio immediato che ti trasmette perché il disegno, le linee essenziali, sono la  forza identificatrice della sua cifra stilistica». Quindi funzionalità in sintonia con l’estetica, meta da raggiungere secondo il percorso comune di ogni progetto che esce dallo studio di Umberto Felci.

Felci 80 Interior
Felci 80 Interior

«Un atto creativo e intuitivo che trova le sue radici nella cultura nautica costruita sull’esperienza in sinergia con i nostri architetti e ingeneri. Per me l’innovazione non è per forza l’invenzione dell’inedito, ma l’evoluzione che fa crescere qualitativamente il prodotto. Per innovare, per permettere all’atto creativo di emergere è necessario un ingrediente fondamentale; la passione, una grande passione. E noi tutti uniamo una grande passione a un costante e approfondito studio scientifico. Questa costituisce la cifra del nostro lavoro».

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