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Salt, spazio al vetro

Vista e accesso diretto sul mare e una serie di vere e proprie piattaforme realizzate dai fianchi dello yacht che si aprono appunto su mare.

Queste due delle particolarità di Salt, così si chiama il progetto di un due alberi di 55 metri (armato con rande full-batten rettangolari, tipo quelle delle giunche cinesi) sviluppato dal designer Lujac Daseutel. Obiettivo di questo concept-yacht, realizzare il massimo dello spazio per gli ospiti a bordo. E in questo caso con i fianchi dello yacht che si aprono sul mare la larghezza massima di Salt, che ha un baglio di 11 metri, in pratica raddoppia arrivando a ben 21 metri.

Una dimensione che fa impallidire i 16,60 metri di larghezza di Hemisphere, il catamarano più grande al mondo (primato che era di un altro cat, Douce France, un progetto di VanPeteghem-Prévost, largo 15,50 metri). In questo caso i 21 metri sono però realizzati su un monoscafo e il risultato è davvero notevole. Altra particolarità di Salt, la grande tuga centrale con pareti intermente vetrate. Un omaggio alla celebre Glass House progettata nel 1950 dall’architetto modernista Philip Johnson che costruì per sé questa specialissima residenza a New Canaan, Connecticut, USA. Inoltre le vetrate della tuga di Salt possono essere aperte così da creare uno spazio riparato ma direttamente in contatto con le scalinate (a loro volta omaggio di Lucaj Desautel alla scalinate del sito archeologico indiano di Chand Baori vicino a Bandikui, nel Rajasthan) che lateralmente e a poppa permettono di scendere in mare.

www.lujacdesautel.com/

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