Ci sono barche che nascono per stupire e barche che nascono per durare. SHE, acronimo di Sanlorenzo Heritage, appartiene con evidenza alla seconda categoria: varata in questi giorni ad Ameglia, la prima unità del nuovo modello di Sanlorenzo si prepara al debutto mondiale al Cannes Yachting Festival, in programma dall’8 al 13 settembre 2026. Ma più che una première, quella di Cannes sarà la conferma pubblica di una tesi che il cantiere guidato da Massimo Perotti coltiva da tempo: il vero lusso non insegue le tendenze, le attraversa.
L’eleganza come metro di misura
SHE nasce da un dialogo progettuale durato anni tra il cantiere, Zuccon International Project, autore degli esterni, e Piero Lissoni con Lissoni & Partners, responsabile degli interni. Il riferimento dichiarato è la grande stagione dello yachting italiano degli anni Sessanta, quella delle navette dal profilo puro e delle proporzioni che ancora oggi definiscono l’ideale del bello in mare. Non un esercizio di nostalgia, però: la matita di Bernardo Zuccon reinterpreta quelle linee con una pulizia formale che rifiuta i volumi stratificati e le sovrastrutture monumentali di tanta produzione contemporanea, in favore di connessioni fluide tra interno ed esterno e di volumi calibrati sulla vita a bordo.
Sotto coperta, Lissoni ha immaginato l’atmosfera di un raffinato salotto milanese: mogano, finiture in metallo brunito, tessuti dalle tonalità calde e arredi che richiamano l’eleganza del design italiano di metà Novecento, distribuiti su un’architettura che al lower deck ospita cabina armatoriale a tutto baglio, VIP e cabina ospiti, tutte con bagno privato. È il linguaggio del quiet luxury applicato con coerenza assoluta: nulla ostenta, tutto è pensato.
Cuore ibrido, anima classica
Se le linee guardano al passato, la piattaforma tecnologica guarda decisamente avanti. SHE è il primo yacht della flotta Sanlorenzo a integrare il sistema di propulsione ibrida IPS di Volvo Penta: due unità IPS30 da 1.000 cavalli che consentono una crociera di 20 nodi in modalità ibrida e una navigazione in full electric fino a 9 nodi, silenziosa e a zero emissioni, ideale per gli ingressi in porto e le soste in rada. Completa la dotazione un tender su misura di 3,9 metri in fibra di carbonio, anch’esso a propulsione elettrica. È qui che il progetto rivela la sua natura più profonda: il fascino rétro non è un vezzo estetico, ma il vestito di una delle piattaforme più avanzate oggi disponibili nel segmento.
Un successo annunciato
Il mercato ha già emesso il suo verdetto: le prime cinque unità sono state vendute ad altrettanti armatori prima ancora del varo dello scafo inaugurale, quando SHE esisteva solo sulla carta. Un segnale che conferma quanto la domanda di autenticità e sobrietà stia guadagnando terreno nella fascia alta del mercato, e che consegna a Sanlorenzo un nuovo concept all’interno di una gamma che oggi si estende dai 24 ai 74 metri.
«Innovazione che nasce nel rispetto della tradizione, SHE testimonia come le idee più durature continuino a ispirare quando vengono reinterpretate con un intento chiaro e consapevole», ha dichiarato Massimo Perotti, Executive Chairman di Sanlorenzo. «Richiamando l’eleganza e l’equilibrio della navetta classica attraverso il design contemporaneo e tecnologie d’avanguardia, SHE esprime la nostra convinzione che il vero lusso non si misuri sulle tendenze, ma nella sua capacità di durare e mantenere rilevanza nel tempo. Questa è l’essenza di Sanlorenzo».
A Cannes, a settembre, il pubblico potrà giudicare da vicino. Ma la sensazione è che SHE abbia già vinto la sua scommessa più importante: dimostrare che nel design nautico, come nella moda e nell’architettura, la strada del futuro può passare dalla memoria — a patto di percorrerla con mezzi assolutamente contemporanei.









