Il nome anticipa già la chiave di lettura del progetto. Soie, “seta” in francese, è il nuovo concept di 35 metri del designer turco Alperen Aslan. Il riferimento al tessuto non riguarda la decorazione degli ambienti. Aslan parte dal suo movimento, dalla morbidezza e dal modo in cui si dispone nello spazio per costruire il linguaggio dello yacht.
L’idea attraversa esterni e interni con declinazioni differenti. Fuori si traduce in superfici continue, volumi stratificati e curvature che accompagnano il profilo. All’interno emerge invece attraverso forme arrotondate, arredi sospesi e illuminazione integrata, con l’obiettivo di creare ambienti aperti e visivamente leggeri. Soie nasce quindi dall’incontro tra un riferimento materico molto preciso e un’architettura navale contemporanea.

Dalla seta alla forma
Tradurre la seta in uno yacht senza utilizzarla come semplice motivo decorativo significa lavorare innanzitutto sul movimento. Nel progetto di Aslan, il riferimento al tessuto passa attraverso la continuità delle linee e il modo in cui le superfici sembrano accompagnarsi da un volume all’altro. All’esterno questo principio incontra elementi più decisi. Le fasce monolitiche di vetro scuro attraversano la sovrastruttura e contrastano con la prua verticale, dando al profilo un carattere più netto. Intorno, superfici curve e volumi sovrapposti recuperano quella sensazione di fluidità da cui nasce il concept.
Anche gli elementi tecnici vengono integrati per non interrompere questa lettura. Le prese d’aria, per esempio, sono incorporate nelle superfici esterne, evitando di introdurre elementi estranei nella geometria dello scafo. Il risultato nasce quindi da un equilibrio tra due registri: da una parte la verticalità della prua e il segno scuro delle vetrate, dall’altra una costruzione più morbida delle superfici.

Negli interni la seta diventa spazio
È negli interni che il riferimento alla seta emerge con maggiore chiarezza. L’ispirazione non passa dalla presenza del tessuto, ma dalle sue caratteristiche: morbidezza, fluidità e leggerezza. Queste qualità vengono tradotte nel disegno degli ambienti attraverso forme arrotondate, angoli smussati e arredi sospesi, che sembrano quasi sollevarsi dal pavimento. Anche l’illuminazione LED è integrata nelle superfici, così da accompagnarne le linee senza interrompere la continuità dello spazio.
Gli ambienti risultano così aperti e poco affollati, con passaggi visivi più fluidi tra una zona e l’altra. La palette calda e le grandi vetrate rafforzano questa sensazione: la luce naturale entra negli interni e mantiene costante il rapporto con il mare.
Un main saloon senza separazioni rigide
La stessa idea di fluidità ritorna nel main saloon, progettato come un grande ambiente open plan. La zona lounge e i tavolini custom in marmo definiscono lo spazio senza ricorrere a una suddivisione rigida degli ambienti. Anche il mobile TV contribuisce a organizzare il salone: integrato nel progetto, funziona come elemento divisorio tra le diverse aree senza chiuderle completamente. In questo modo, ogni zona mantiene la propria funzione, ma rimane visivamente collegata alle altre.
Il risultato segue la stessa impostazione scelta per il resto degli interni: pochi elementi di separazione, forme morbide e spazi che comunicano tra loro, mantenendo una sensazione di apertura e continuità.

La suite armatoriale si apre sul mare
Sul Main Deck si trova la suite armatoriale, completa di dressing room e bagno rivestito in marmo. Il rapporto con il mare è affidato soprattutto al balcone abbattibile integrato, che permette di aprire direttamente la cabina verso l’esterno. Una volta abbassato, il balcone crea una terrazza privata affacciata sull’acqua, ampliando lo spazio a disposizione dell’armatore e offrendo un accesso più diretto al paesaggio circostante. Soie può accogliere complessivamente dieci ospiti in cinque cabine: oltre alla suite armatoriale, il layout prevede quattro cabine VIP. Gli alloggi dell’equipaggio sono invece progettati per ospitare fino a sei persone, comandante compreso.

Spazi esterni tra convivialità e privacy
Gli spazi esterni sono distribuiti in modo da offrire aree con funzioni e livelli di privacy differenti. Il flybridge ospita una grande zona dedicata alla convivialità con Jacuzzi integrata, mentre a prua si trova una lounge più raccolta e riservata. A poppa, il beach club concentra invece il rapporto con il mare. La piattaforma bagno idraulica amplia la superficie disponibile e facilita l’accesso all’acqua, creando una zona dedicata al relax e alle attività balneari. Il layout evita così di concentrare tutte le funzioni in un’unica area: il flybridge è dedicato alla socialità, la prua alla privacy e la poppa al contatto con il mare.
Una carena semi-dislocante per Soie
Alle scelte di design si affianca una carena semi-dislocante, sviluppata per offrire stabilità ed efficienza alle basse velocità e mantenere una maggiore agilità aumentando l’andatura. Il comfort viene supportato anche da un sistema di stabilizzazione zero-speed, progettato per ridurre i movimenti dello yacht durante le soste all’ancora. Design e architettura navale vengono così sviluppati parallelamente, cercando di mantenere le forme pulite di Soie senza trascurare il comportamento dello yacht in navigazione e durante la permanenza a bordo.


