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SW108 Kalantis, spirito corsaiolo, anima da crociera

Ci sono stagioni che segnano una traiettoria. Questo accade nello sport, nell’arte, nell’industria. E succede anche nella nautica da diporto. Da questo punto di vista, il 2026 promette di essere un anno di svolta per Southern Wind.

 

I segnali sono chiari. Il calendario si è aperto con la consegna di Kalantis, il terzo modello della fortunata serie SW108, un progetto che ha consolidato la reputazione del cantiere di Città del Capo nel segmento delle barche da crociera ad alte prestazioni. Nei prossimi mesi sarà la volta del nuovo SW96, il sesto modello entry-level della gamma, che si conferma come una delle piattaforme più apprezzate nel panorama velico internazionale.

Poi, all’inizio di ottobre, debutterà la nuovissima SW100X, un modello destinato ad ampliare ulteriormente la gamma e a ridefinire le ambizioni del marchio. Un’agenda fitta di impegni che racconta molto più di una semplice tabella di marcia: parla di una solida strategia industriale e di un cantiere in rapida crescita, con un portafoglio ordini in espansione in uno dei segmenti più competitivi e selettivi dell’industria nautica, quello dei superyacht a vela.

Un successo che affonda le sue radici in una ricetta ben equilibrata, i cui ingredienti emergono chiaramente guardando Kalantis. Lo yacht di 32 metri – che diventano 35 includendo il bompresso – rappresenta un nuovo capitolo di successo nella collaborazione tra Farr Yacht Design, responsabile dell’architettura navale, e Nauta Design, responsabile degli esterni e degli interni.
Come è tradizione di Southern Wind, le prestazioni sono al centro del progetto. Lo scafo, il ponte e le paratie sono realizzati interamente in fibra di carbonio; l’albero e il bompresso sono in fibra di carbonio ad alto modulo per garantire rigidità e leggerezza, mentre alcuni elementi in titanio sottolineano il pedigree da regata della barca. Tuttavia, su Kalantis, la distanza tra regata e crociera si riduce fino a quasi scomparire.

A bordo debutta l’innovativo Seaside Lounge, una nuova configurazione dello specchio di poppa che si apre per trasformarsi in un beach club con posti a sedere direttamente sul mare. Anche la gestione degli spazi riflette questa duplice natura. Il tender, un Williams Sportjet di 5,20 metri, è alloggiato in un’apposita nicchia di prua rifinita in teak che, una volta varato, si trasforma in un’elegante area lounge. Questa soluzione è integrata nella struttura senza sacrificare il volume interno, in quanto sfrutta lo spazio tecnico tra il ponte e la zona di prua senza interferire con le aree sottocoperta. Una delle richieste dell’armatore era quella di massimizzare l’ingresso della luce naturale senza alterare l’eleganza del profilo esterno. Il risultato è una nuova superficie vetrata posizionata nella parte centrale della tuga: si apre verso la prua e si estende lateralmente, permettendo alla luce di filtrare sottocoperta e di interagire con le due grandi finestre dello scafo.

L’ampia zona giorno si anima così seguendo i ritmi della giornata, in un continuo gioco di riflessi e prospettive sull’orizzonte. Kalantis può ospitare fino a otto persone in quattro cabine. La suite armatoriale, come da tradizione Southern Wind, si trova a prua ed è preceduta dal Petit Salon, uno spazio versatile che può essere trasformato in studio, cabina singola o cabina doppia con letti a castello. Altre due cabine per gli ospiti completano la zona notte a mezza nave. Prestazioni, innovazione e vivibilità coesistono in un equilibrio attentamente studiato. Kalantis non è solo uno yacht ad alte prestazioni: è la sintesi di una visione che unisce spirito sportivo e cultura della vela, confermando Southern Wind come marchio di riferimento.

Matteo Zaccagnino

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