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Yacht Club Costa Smeralda, una stagione a vele spiegate

La notizia è una, ed è di quelle che bastano a cambiare il tono di un’intera stagione: il ritorno della Sardinia Cup.

Non sarà un’annata velica come le altre per lo Yacht Club Costa Smeralda.

Lo si è capito fin da subito, durante la conferenza stampa di presentazione del calendario: sala gremita, attenzione alta, atmosfera da grande occasione. Il parterre, del resto, parlava da sé.

Conferenza stampa 2026 – Principessa Zahra Aga Khan

Ad aprire la giornata la Principessa Zahra Aga Khan, Presidente del Consiglio Direttivo del club, affiancata dal commodoro Andrea Recordati e dal nuovo segretario generale Giorgio Benussi. In sala, figure di primo piano del mondo velico e industriale: Pier Luigi Loro Piana, Giorgio Cameli, presidente dello Yacht Club Italiano, Roberto Mottola di Amato, presidente del Circolo della Vela e del Remo Italia. E ancora, nomi che raccontano la vela vissuta e navigata: Tommaso Chieffi, Chicco Isenburg, Francesco De Angelis, Luca Bassani. Accanto a loro anche il mondo dei cantieri, con Andrea Micheli di Southern Wind e Giovanni Pomati, CEO di Nautor Swan.

Coppa Sardegna 1982

Ma il centro della scena è stato uno solo: il ritorno della Sardinia Cup, oggi affiancata da Range Rover come title sponsor. Un ritorno atteso, quasi inevitabile, dopo quattordici anni di assenza. Perché la Sardinia Cup non è mai stata una regata come le altre. Negli anni d’oro dello IOR, tra gli anni Ottanta e Novanta, rappresentava la vera Champions League della vela: Germania contro Italia, tecnica contro intuito, Pinta, Rubin e Container contro Brava, Almagores e Mandrake. Regate serrate, spesso decise all’ultima virata.

Per rivedere tutto questo bisognerà attendere il 31 maggio, quando la barca comitato darà il via alla prima regata della Range Rover Sardinia Cup. I numeri sono già indicativi: dieci squadre, compresa quella guidata da Peter Harrison, Ceo Richard Mille EMEA nonché vincitore insieme a Pierre Casiraghi dell’ultima edizione dell’Admiral’s Cup. A oggi gli scafi attesi sulla linea di partenza sono venti. Quanto basta per riaccendere l’interesse degli appassionati.

Coppa Sardegna 1984

Ma la Range Rover Sardinia Cup è solo il punto più alto di un calendario che, quest’anno, non concede pause.

La stagione si apre il 24 aprile con il debutto mediterraneo dei Cape 31, monotipo ad alte prestazioni progettato da Mark Mills insieme a Lord Irvine Laidlaw. Una classe giovane, dinamica, destinata a crescere rapidamente anche in queste acque.

A fine maggio entrano in scena i superyacht con la Giorgio Armani Superyacht Regatta, che inaugura la stagione mediterranea dei grandi yacht. Accanto alla flotta in regata, il Southern Wind RendezVous and Trophy porterà a Porto Cervo un totale di 17 superyacht tra iscritti e manifestazioni di interesse.

Sempre a maggio torna la Grand Soleil Cup, parte integrante della Cantiere del Pardo Week, un format più ampio che coinvolge anche Pardo Yachts e VanDutch Yachts, combinando competizione e lifestyle.

Maxi Yacht Rolex Cup 2025

Giugno segna uno dei momenti tecnicamente più rilevanti dell’anno con il Rolex TP52 World Championship, tappa della 52 Super Series, il circuito più competitivo per monoscafi a chiglia.

L’estate prosegue senza soluzione di continuità. A settembre tornano due pilastri del calendario YCCS: la Maxi Yacht Rolex Cup, dal 6 al 12 settembre, e la Rolex Swan Cup, giunta alla 23ª edizione, che celebrerà i 60 anni di Nautor Swan. In entrambe le manifestazioni sono attese flotte numerose e di altissimo livello.

A metà agosto Porto Cervo sarà inoltre protagonista nel passaggio della regata offshore Palermo–Porto Cervo–Montecarlo, organizzata con il Circolo della Vela Sicilia e lo Yacht Club de Monaco.

Conferenza stampa 2026

Non mancano gli appuntamenti più identitari del Club. Il Vela & Golf, tra il 15 e il 17 maggio, continua a unire due mondi affini per spirito e tradizione. Tra la fine di giugno e l’inizio di luglio tornano le regate della flotta Smeralda 888, disegnata da German Frers appositamente per lo YCCS, con l’Invitational e la Coppa Europa, ormai appuntamenti consolidati.

Nel cuore dell’estate spazio al Campionato Sociale, disputato a bordo della flotta J/70 del Club. Sarà proprio questa classe a chiudere la stagione, a ottobre, con la J/70 Cup e il Campionato Italiano, tappa importante anche in vista del Campionato del Mondo J/70 del 2028 assegnato allo YCCS.

Accanto all’attività agonistica, continua a crescere il progetto Young Azzurra, dedicato allo sviluppo dei giovani talenti. Maddalena Spanu, Federico Pilloni e Cesare Barabino rappresentano oggi il presente del programma, che proseguirà anche nel 2026.

Guardando più avanti, al 2027, è stata annunciata la Call for Young Sailors: un’iniziativa pensata per individuare nuovi atleti e accompagnarli verso la vela d’altura. Il progetto, sotto la guida tecnica di Pietro Zucchetti, punta a creare un ponte concreto tra le classi giovanili e il mondo delle regate offshore, offrendo ai giovani opportunità reali di imbarco.

L’obiettivo è chiaro: favorire un ricambio generazionale e rafforzare il legame tra le diverse anime della vela.

“Insieme a tutti coloro che ogni giorno sostengono e vivono la realtà dello YCCS, costruiamo e condividiamo un percorso capace di onorare la visione di mio padre con spirito di innovazione, seguendo e talvolta anticipando i tempi, per proiettarci con coerenza e determinazione verso il futuro”, ha dichiarato la Principessa Zahra Aga Khan.

Conferenza stampa 2026

Una frase che sintetizza lo spirito della stagione: radici solide, sguardo avanti. E il ritorno di una regata che, più di ogni altra, racconta cosa significhi davvero competere in mare.

Matteo Zaccagnino

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