I marina del futuro? Secondo Luca Bassani Antivari, fondatore di Wally, saranno così. Ecco come li immagina, sul nuovo numero di Top Yacht Design a breve in edicola e in digitale.
Luca Bassani: il marina del futuro
Ho navigato sulle barche dei miei genitori da quando sono nato per poi proseguire la mia esperienza marinara sia come crocierista sia come regatante e concludere il mio viaggio diventando progettista e costruttore di grandi barche a vela e a motore. Ispirato da tale passione, da molti anni penso a come i marina turistici potrebbero evolvere, soprattutto in Mediterraneo che rimane la meta di gran lunga più ambita.
Il problema nasce dalla crescita esponenziale della flotta di barche da crociera che ha generato due difficoltà: la prima è che i posti barca nei porti non sono più sufficienti né come numero né per dimensione; la seconda nasce dalle nuove normative che limitano sempre di più le possibilità di ancoraggio nelle baie libere in nome della difesa dei fondali.
L’idea delle baie con isole-ormeggio
Non c’è dubbio che oramai debbano essere prese delle decisioni strutturali per salvare questo comparto economico. Un’idea sarebbe quella di scegliere delle grandi baie per renderle delle zone di ormeggio e svago crocieristico allo stesso tempo. Questo potrebbe essere fatto non pensando più alle tipiche marine fatte di banchine e pontili, che diventano dei «garage» di barche, ma a dighe fatte a scogliera che possano proteggere le grandi baie dai marosi lasciando però circolare le correnti sottomarine. All’interno di queste baie-lago costruire tante isolette, attrezzate con acqua ed elettricità, alle quali le barche potrebbero attraccare senza posare le ancore e senza neanche dover sempre uscire per andare a fare il bagno nelle baiette oramai rese inviolabili. Queste isolette potrebbero anche essere attrezzate ciascuna con una spiaggetta.
Giappone e Cina?
bÈ ovvio che un’idea del genere, appena accennata in poche righe, potrebbe essere accuratamente sviluppata per scoprire che potrebbe risolvere non solo i problemi delle barche e della vita sottomarina, ma anche delle coste che vengono inesorabilmente erose dalle onde e dalle correnti. Sarebbe un immenso progetto che forse solo paesi come il Giappone e la Cina sarebbero in grado di affrontare, non per il peso economico ma per l’approccio culturale necessario per essere realizzato.
Luca Bassani Antivari



