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Omega e i 75 anni del Seamaster 

Là dove il bianco abbagliante dell’architettura cicladica incontra il blu profondo dell’Egeo. Un mare ricco di storie e di miti. A quest’ultima categoria appartiene una collezione di segnatempo diventata un vero e proprio oggetto di culto per molti appassionati di orologeria. Non poteva esserci dunque luogo migliore della Grecia e, più in particolare, di Mykonos come palcoscenico sul quale accendere i riflettori e celebrare il 75° anniversario del Seamaster. (Qui tutti i nostri post su Omega)

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Seamaster e Omega 

Tante le chiavi dietro a questa scelta. A partire da quella lettera dell’alfabeto greco, Omega, nome con il quale la maison di Bienne si è fatta conoscere nell’industria del tempo e il cui ruolo è stato determinante per coniare, anche qui, un nuovo linguaggio orologiero. E poi c’è il legame con il mare. Da sempre inesauribile fonte d’ispirazione ha dato i natali a una famiglia di segnatempo che in 75 anni ha scritto tante pagine di storia. Abbiamo incontrato Raynald Aeschlimann, presidente e Ceo di Omega che, a margine dell’evento di Mykonos al quale ha preso parte un equipaggio davvero speciale composto da star del cinema quali per esempio George Clooney, Naomie Harris, Jesse Williams, Paul Wesley, ci ha concesso questa intervista esclusiva. 

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La collezione Seamaster compie 75 anni. Cosa rappresenta questo traguardo per la Maison?

Che storia! Sono 75 anni vissuti all’insegna di un design unico, di una tecnologia straordinaria, e livelli di impermeabilità sempre più elevati. Alla storia dell’orologio si affiancano quelle di coloro che lo hanno indossato: uomini di mare, esploratori, avventurieri, pionieri e persino James Bond. E soprattutto, siamo solo all’inizio. Il nostro Seamaster non solo ha un passato vincente, ma anche un presente e un futuro incredibili.

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Raynald Aeschlimann, presidente e CEO di Omega

Quale è stata l’innovazione più importante che il Seamaster ha introdotto nel settore orologiero?

Non una, ma tante. Come l’innovativa guarnizione “O-ring” presente sui primi modelli per continuare con la cassa monoblocco del Ploprof, fino alla valvola per la fuoriuscita dell’elio. Ritengo che tutte queste innovazioni abbiano definito il concetto d’impermeabilità. E il ruolo del Seamaster ha contribuito a elevare gli standard per gli orologi che sfidano le profondità marine. Un approccio riassunto al meglio dal claim scelto per questa ricorrenza: Precisione a ogni livello. 

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Quali sono state le tappe più significative in questi 75 anni di storia?

Dopo il lancio avvenuto nel 1948, direi che l’ingresso del Seamaster 300 nel 1957 ha rappresentato un momento molto importante.  È stato il primo orologio subacqueo professionale che aveva dalla sua una lettura chiara di tutte le informazioni e, come sottolineato dal nome stesso, portava in dote un’impermeabilità di 300 metri. Un’altra tappa significativa è stata l’eccezionale performance del Seamaster Planet Ocean Ultra Deep sceso sul fondale della Fossa delle Marianne: il luogo più profondo della Terra.

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Il mare non è solo un laboratorio di ricerca per studiare nuove soluzioni. È d’accordo nel ritenere che sia anche uno straordinario contenitore di emozioni che il Seamaster evoca al polso?

Sì, assolutamente! Il mare suscita emozioni e ispira un senso di meraviglia. Lo teniamo bene a mente quando studiamo i nuovi modelli della collezione. Non si tratta solo di un orologio, ma di uno strumento di esplorazione, indossato da coloro che sono attratti dal mare: dalla sua superficie fino alle profondità più remote. Il nostro Seamaster ha sempre avuto un ruolo importante nelle grandi storie di mare. 

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er il 75° anniversario è stata lanciata l’edizione speciale Seamaster in Summer Blue. Ci può raccontare com’è nata questa collezione?

Sapevamo che l’anniversario era alle porte e volevamo celebrare l’occasione in modo molto speciale, non con un nuovo orologio, ma con un’intera collezione che ripercorresse la traiettoria della storia del Seamaster e comprendesse tutte le tappe fondamentali. Il filo conduttore è stato il colore Summer Blue. Ci sono così tanti orologi Seamaster meravigliosi. Non mi sembrava giusto sceglierne solo uno.

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Qual è il suo Seamaster preferito?

È sempre una domanda difficile.  È come scegliere il proprio figlio preferito, ma direi il Seamaster Diver 300M, perché è la quintessenza dell’orologio subacqueo e se va bene a 007, va bene anche a me.

Manca poco più di un anno alla prossima Coppa America. Come vi state preparando per questo evento che vi vedrà partner di Emirates Team New Zealand e cronometrista ufficiale della manifestazione?

Temo di non poter rivelare troppo in questa fase, ma potete star certi che faremo un orologio degno di questa straordinaria occasione. Invito i vostri lettori a rimanere sintonizzati. Soprattutto quelli appassionati di vela. 

Matteo Zaccagnino

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