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Malcolm Mc Keon presenta un incredibile superyacht a vela

Lungo 72,5 metri e armato a sloop, il nuovo progetto di Mc Keon non è solo un capolavoro di ingegneria navale ma anche una straordinaria proposta di design. Mc Keon è infatti riuscito a inserire un comodo ponte fly, una rarità su uno scafo a vela. senza compromettere le linee slanciate e l’eleganza del profilo. L’idea di partenza era quella di avere un salone principale che beneficiasse della maggior quantità possibile di luce naturale ma che, al contempo, fungesse anche da supporto al fly. In pratica, la quadratura del cerchio, cui Mc Keon è però andato molto vicino.

Ha infatti posizionato il fly molto più a poppa di quanto non si faccia normalmente, lo ha allungato fino a coprire il pozzetto e ha previsto per la deck house pareti laterali in vetro curvo. Il risultato è uno scafo elegante e slanciato, con una deck house che consente al salone di essere inondato di luce naturale e al pozzetto esterno di essere riparato dal sole e che dispone di un ampio fly bridge da cui godersi il sole e la navigazione. Se non è la quadratura del cerchio questa, poco ci manca.

E non è tutto. Tra gli atout di questo progetto, battezzato 75 flybridge, ci sono anche le murate laterali dello scafo che si aprono a formare grandi terrazze quando lo yacht è all’ancora, aumentando la superficie vivibile. Stesso discorso anche per la murata del beach club (perché è ovvio, il beach club su uno scafo del genere non può mancare, e per di più ha l’accesso diretto alla suite armatoriale) che si abbassa fino a diventare una piattaforma a pelo d’acqua.

A prua del ponte principale, l’alloggio per il tender può trasformarsi in una piscina con tanto di area relax e tendalino.
Le performance, inutile dirlo , saranno anch’esse estremamente interessanti grazie alla lifting keel, alla randa square top e all’alloggio per fiocco e genoa posizionato sul ponte.  

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