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Seiko Prospex, diving d’eccellenza

Tradizione e innovazione. Forma ma anche funzione. E poi c’è il mare, da sempre fonte d’ispirazione. In sintesi si può rappresentare così il mondo di Seiko che quest’anno festeggia i 55 anni dal lancio del suo primo orologio subacqueo. Un percorso da cui nel tempo sono nati segnatempo subacquei di successo. A iniziare dalla gamma Prospex, come ci racconta Takumi Kishino, product designer di questa famiglia di orologi firmati Seiko. 

Takumi Kishino

Qual è la definizione che darebbe al termine design?
È un termine che abbraccia tanti significati e si presta a molte interpretazioni. È difficile dargli una definizione esatta. Per me la parola design si riferisce alle persone e al contesto in cui viviamo. Può essere una cosa, un evento o perfino un’azione. Declinata all’orologeria non definisce solo una questione estetica, ma riguarda oggetti che connettono le persone a dei momenti; prodotti che stabiliscono una connessione tra la tecnologia e le persone; strumenti che sono espressione della creatività e del pensiero umano e soprattutto qualcosa di speciale che unisce le persone.

Seiko ha presentato il suo primo orologio subacqueo 55 anni fa. In che modo si mantengono inalterati tradizione e valori, apportando al tempo stesso innovazione? 
Sin dal lancio del primo segnatempo subacqueo avvenuto nel 1965, Seiko è stata una affidabile compagna di viaggio per molte persone che si sono cimentate in spedizioni avventurose. Da allora abbiamo sempre apportato nuovi contenuti tecnologici e molta innovazione al punto che, in alcuni casi, è diventata un riferimento per molti standard internazionali. Anche se oggi non possiamo più parlare con le persone che hanno sviluppato gli orologi in passato, condivido lo stesso spirito che ha animato il loro lavoro, ovvero offrire il miglior prodotto possibile. Un approccio questo che tocca da vicino anche il modo in cui definiamo il design di un orologio. Penso che possiamo stabilire una connessione tra innovazione e tradizione adottando questo tipo di attitudine. Quando pensiamo alla forma che dovrà avere un nuovo segnatempo che s’ispira ad un modello del passato cerchiamo di rispettarne i codici estetici e stilistici, senza rinunciare all’idea di aggiornarlo adottando materiali e contenuti che all’epoca non erano disponibili. 

È importante il mare per il suo lavoro?
Subito dopo essere entrato in Seiko ho voluto prendere il brevetto per le immersioni. Sono rimasto impressionato dalla varietà e dai colori degli organismi marini che lo abitano. È un ecosistema unico. Il mare in tutte le sue declinazioni rappresenta per me una straordinaria fonte d’ispirazione. 

Come nasce la collezione Prospex LX e quali riferimenti porta in dote?La gamma Prospex LX attinge al modello subacqueo presentato da Seiko nel 1968 che è tra i più rappresentativi nella storia del marchio. Nato tre anni dopo il primo orologio da immersioni, era in grado di toccare i 300 metri di profondità e adottava un movimento automatico a dieci oscillazioni. L’altro elemento distintivo riguardava la scelta di far risaltare gli indici sul quadrante in corrispondenza del 3, 6, 9 e 12 per rendere facilmente leggibile la lettura delle informazioni, ma anche spostare la corona a ore 4 e dare una migliore vestibilità. Forti di quell’esperienza abbiamo creato la famiglia LX diventata oggi un punto di riferimento nella fascia premium degli orologi sportivi. Tra i contenuti spiccano il nuovo Calibro 5R Spring Drive, meno sensibile agli sbalzi termici e resistente agli urti; la ceramica per la lunetta e il titanio per la cassa con quest’ultima che ha un baricentro più basso per potersi adattare meglio al polso. La trilogia celebrativa presentata quest’anno adotta un nuovo tipo di acciaio impiegato in ambito navale nelle strutture marine per l’elevata resistenza alla corrosione. Rinominato “Ever-Brilliant Steel” questo materiale ha una brillantezza di gran lunga superiore rispetto agli altri acciai. 

Quali sono i codici stilistici di Seiko e come sono rappresentati nella collezione Prospex?
Prospex da sempre incarna il concetto di orologio sportivo Seiko in termini di stile e linguaggio estetico. Una visione che si coniuga agli aspetti funzionali in modo da renderlo anche uno strumento indispensabile in ambito professionale.

Un orologio deve rispondere a precise regole in termini di forma e design. Quanto spazio resta per la creatività?
Anche un solo millimetro può cambiare radicalmente volto alla forma di un segnatempo. E addirittura variazioni di 0,01mm impattano molto quando si progetta il design di un quadrante. Detto questo ci sono tantissime cose che si possono fare in considerazione di uno spazio ristretto come quello offerto da un segnatempo. Ed è uno dei motivi per cui mi piace essere un designer di orologi.

Forma e funzione: che ruolo hanno nella collezione Prospex?
Ricoprono un aspetto fondamentale nel successo di questa linea. Il famoso architetto Lewis Sullivan una volte disse che la forma deve seguire la funzione. Non si possono immaginare separate. In passato ci sono stati alcuni esempi nei quali il design ha assolto la funzione di massimizzare gli aspetti funzionali come la protezione esterna presente sull’orologio subacqueo lanciato nel 1975 e pensata per offrire una maggiore resistenza agli shock esterni. Si può affermare quindi che un segnatempo sportivo Seiko nasce dall’incontro tra forma e funzione. 

Oltre all’orologeria quali sono le altre aree dalle quali trae ispirazione?
Sebbene ultimamente con la pandemia non sia più possibile muoversi come prima, i viaggi e l’incontro con culture diverse sono fonte di stimolo per la mia creatività. Seguo con molta attenzione anche le mode e gli stili di vita che prendono forma e nascono nella cultura urbana e nelle grandi città. Da qui è nata la nuova serie Prospex Street. 

Matteo Zaccagnino

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